di Danilo Sandalo
Il Lecce ribalta tutti i pronostici della vigilia e inizia il nuovo anno, come si suol dire, col botto, mettendosi alle spalle la brutta sconfitta subita contro il Como solo sette giorni fa che aveva fatto chiudere in maniera amara un 2025 che comunque aveva regalato grandissime soddisfazioni, come la terza salvezza consecutiva conquistata lo scorso maggio a Roma contro la Lazio.
La prestazione di ieri allo “Stadium” contro la Juventus riequilibra i malumori e ridona fiducia a un ambiente sempre esigente e qualche volta anche eccessivamente pessimista.
Sicuramente la fortuna ha aiutato non poco gli uomini di Di Francesco ad uscire indenni dalla trasferta torinese, ma la prova offerta da Falcone e compagni è di quelle che rendono orgogliosi i propri tifosi.
Dicevamo Falcone, ebbene si, al di là dell’ altissima qualità tecnica che questo ragazzo ha, va detto che nulla succede per caso, ciò significa che ogni prestazione di Falcone non è incisa solo del suo grande talento ma anche della sua grande passione e dedizione che il buon Wladimiro ha nei confronti di una Terra, una tifoseria, un intero territorio che lo ha letteralmente stregato sin dal primo momento e gli ha regalato la possibilità di potersi misurare in Serie A, una condizione alla quale il portiere romano sarà “riconoscente per sempre”, così come dichiarato da lui stesso in tempi non sospetti.
Dopo la prestazione di ieri, contornata dal rigore parato a David, si sono alzate per l’ ennesima volta le voci che riconoscono l’ immenso valore del portierone giallorosso, come ad esempio quella dell’ ex portiere del Chievo Verona e oggi opinionista de “La Domenica Sportiva”, Stefano Sorrentino, il quale su una pagina social su instagram ha definito Wladimiro Falcone “Fortissimo” accostandoci a fianco l’ emoticon di un fuoco che arde.
Tornando alla gara Di Francesco sorprende tutti mandando in campo sia Gaspar che Banda, entrambi di ritorno dalla Coppa d’Africa, Camarda al posto di Stulic e soprattutto Perez al posto di Danilo Veiga, il quale aveva sostenuto solo l’ allenamento di rifinitura con la squadra, così come svelato in conferenza post gara da Fabrizio Del Rosso, vice di Di Francesco oggi assente per squalifica.
Mosse azzeccate in parte dal tecnico abruzzese dal momento che alla mezz’ora del primo tempo si è visto costretto a sostituire proprio il cileno Perez a causa dell’ enorme difficoltà riscontrata nel contenere il gioiellino bianconero Yldiz.
Nel frattempo Falcone si era già reso protagonista di un grandissimo intervento (7′ minuto) su un colpo di testa ravvicinato da parte di David, il quale oltre all’ opposizione del portierone leccese ha trovato anche il palo ad ostacolarlo.
Al 16′ minuto è ancora l’ estremo difensore giallorosso a risultare decisivo e meritarsi gli applausi dello “Stadium” grazie ad una grandissima parata effettuata su Cambiaso che dal limite dell’ area di rigore lascia partire un tiro angolato che Falcone riesce a deviare in angolo con le punte delle dita dopo essersi abilmente disteso sulla sua sinistra.
Il Lecce non dà mai l’ impressione di poter far male alla Juventus eppure in pieno recupero riesce a passare in vantaggio grazie ad un gran bel gol di Lameck Banda che, dopo aver approfittato di un’ indecisione difensiva dei bianconeri, riesce a liberarsi abilmente e far partire un tiro che si insacca alle spalle dell’ incolpevole Di Gregorio.
Nella ripresa la Juventus parte forte e trova subito il pareggio con McKennie al 49′ minuto e potrebbe addirittura ribaltare il risultato al 62′ minuto quando l’ arbitro, dopo revisione al VAR, assegna un rigore per un fallo di mano di Kaba su un tiro di David: sul dischetto si presenta lo stesso giocatore canadese che sbaglia.
Un rigore sicuramente non calciato benissimo, ma questo non deve affatto sminuire la parata effettuata da Falcone e la personalità dello stesso portiere del Lecce il quale potrebbe aver intimorito con lo sguardo e il carisma il giocatore bianconero.
Nel finale la Juventus ci prova ancora con un tiro di David all’ 88′ minuto. con Falcone ancora pronto alla risposta, e al 93′ minuto con Yldiz che questa volta trova il palo a dire no.
Finisce quindi 1-1 la gara tra Juventus e Lecce con i salentini che guadagnano un punto d’ oro nella corsa salvezza, iniziando nel migliore dei modi il nuovo e augurandosi che possa finire allo stesso modo e, visti i risultati, al momento i presupposti ci sono tutti affinchè ciò avvenga.
