Allegri e le tre espulsioni stagionali: quando Max perde la testa

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Il suo diktat è uno: equilibrio. Massimiliano Allegri lo ripete da anni come un mantra, dentro e fuori dallo spogliatoio. Lasciar scivolare le polemiche, concentrarsi sul campo, dribblare le solite manfrine su calendari intasati, infortuni e casi arbitrali: è questa la linea che prova sempre a tenere, fedele a un pragmatismo tutto suo. Eppure, ogni tanto la vena si chiude. Contro il Como, a San Siro, è arrivata la sua terza espulsione del campionato dopo Bologna e Lazio: un provvedimento apparso più severo di quanto meritasse. Max non è un allenatore polemico per natura, ma a volte l’istinto – tra lanci di giacca, urla e calci al pallone – gli gioca brutti scherzi, tradendo quella sua immagine di aplomb che ha costruito nella sua carriera. Dalle assenze in Coppa Italia a inizio stagione alla lite con Oriali, fino ai dissidi con Fabregas: ripercorriamo i suoi episodi più “agitati” di quest’anno.

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