Top & Flop di Latina-Potenza


Il triplice fischio arriva dopo dieci minuti interminabili di recupero e consegna al tabellone del “Francioni” un verdetto amaro per il Latina: 0-1. Il Potenza espugna il campo pontino al termine di una partita di sacrificio, attesa e sofferenza, decisa da un episodio nel finale e trasformata in estasi lucana sotto il settore ospiti.

E pensare che la gara, per lunghi tratti, aveva raccontato tutt’altra storia. Il Latina parte con il piede sull’acceleratore, prende campo, alza il baricentro e costringe il Potenza a rincorrere. Dopo pochi minuti Fasan approfitta di un’incertezza di Loiacono ma, a tu per tu con Cucchietti, non riesce a concludere. È il primo squillo di una lunga serie. Parigi ci prova di testa su punizione di Riccardi, Tomaselli esplode un destro violentissimo dai trentacinque metri che costringe l’estremo difensore rossoblù a una parata prodigiosa sotto l’incrocio, poi ancora Riccardi con il suo sinistro a giro e lo stesso Parigi in mischia: occasioni che si sommano, ma non si trasformano.

Il Potenza regge, soffre, si compatta. Si affida alle ripartenze e alla fisicità di Selleri, mentre Siatounis prova a dare profondità. Mastrantonio deve intervenire con attenzione su un tentativo dalla distanza, ma il primo tempo si chiude sullo 0-0 con la sensazione che siano i pontini ad aver sprecato di più.

Nella ripresa il copione non cambia subito. Il Latina continua a dettare i tempi: Riccardi impegna ancora Cucchietti, Parigi sfiora il palo, Camigliano non riesce a capitalizzare una sfera vagante in area. È un forcing costante, ma impreciso nell’ultimo tocco. Il Potenza, dal canto suo, cresce gradualmente. De Giorgio inserisce forze fresche, tra cui Castorani, e alza il baricentro. Murano prova a far salire la squadra, Siatounis crea apprensione, ma le occasioni restano sporadiche.

Il finale è un crescendo di tensione. Si entra negli ultimi minuti con il Latina sbilanciato nel 4-3-3 alla ricerca del gol. All’89’ su calcio d’angolo in area pontina nasce l’episodio destinato a decidere la partita: trattenuta di Carillo su Castorani, proteste vibranti, check FVS in corso. L’arbitro Lovison viene richiamato alla revisione e, tra le proteste generali e l’espulsione di Volpe per eccesso di veemenza, indica il dischetto.

Sul pallone va proprio Castorani, subentrato nella ripresa. Il silenzio cala per un istante sul “Francioni”, rotto solo dai fischi. Il centrocampista resta glaciale: rincorsa breve, destro secco, Mastrantonio spiazzato. 0-1 al 94’. Il settore ospiti esplode, i giocatori del Potenza corrono sotto i propri tifosi, mentre il Latina accusa il colpo.

Il recupero si allunga fino al 100’. I pontini tentano l’ultimo assalto: Quieto si accentra e calcia alto, angoli in successione, mischia, nervosismo. Hergheligiu viene espulso per proteste, il clima si surriscalda, ma il risultato non cambia. Piove sul bagnato in casa Latina.

Finisce così: il Potenza porta via tre punti pesantissimi con una prova di resistenza e lucidità nell’unico momento davvero decisivo. Il Latina resta con l’amaro in bocca per le tante occasioni costruite e non concretizzate, per un dominio territoriale che non ha trovato sbocco. Nel calcio, spesso, non vince chi crea di più, ma chi sa colpire al momento giusto. E stavolta, al “Francioni”, la zampata è stata lucana.

Di seguito i Top&Flop del match:

TOP

Marenco (Latina): Leader silenzioso della retroguardia pontina, tiene in piedi la linea nei momenti più delicati. Tempestivo nelle chiusure su Murano e attento nelle letture preventive, gioca con personalità e senso della posizione. Esce stremato dai crampi, dopo aver dato tutto. LEADER

Castorani (Potenza): Entra a partita in corso e incide nel momento che conta. Si guadagna il rigore con mestiere e freddezza e lo trasforma con un destro sicuro, senza tremare nel clima rovente del recupero. Episodico, ma determinante. GLACIALE

FLOP

Schimmenti (Potenza): Poco coinvolto nello sviluppo offensivo, fatica a trovare spazi e tempi di inserimento. Non riesce a dare continuità alla manovra e lascia il campo senza lasciare traccia. EVANESCENTE

Carillo (Latina): Una gara ordinata fino all’episodio che pesa come un macigno. La trattenuta su Castorani nel finale, poi confermata al check, condanna i suoi al rigore decisivo. Un errore che cancella quanto di buono fatto in precedenza. INGENUO

Fonte:TuttoC.com

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