L’Atletico Acquaviva firma una vittoria pesantissima al “Giammaria”, superando il Bitonto Calcio con un netto 4-0 al termine di una gara che esalta soprattutto un concetto: il gruppo. Perché i rossoblù costruiscono il successo con qualità e coraggio, ma soprattutto con una prova di compattezza e sacrificio fuori dal comune, resa ancora più significativa dall’inferiorità numerica maturata già al 22’ del primo tempo.
Nonostante l’Atletico si presenti oggi in maglia bianca, l’approccio è subito da squadra “rossoblù” nell’anima: aggressiva, alta, dentro la partita. Al 2’ arrivano due discese sulla destra di Fortunato D., con cross insidiosi che non trovano la deviazione decisiva. Al 4’ Pucinelli prova a sorprendere la linea ospite con un filtrante per Guglielmi, che non riesce a controllare in area. Il Bitonto si vede al 9’ con Napoli: mancino debole, Bozzi blocca senza problemi.
La gara però è nelle mani dell’Atletico. Al 10’ un rilancio preciso di Bozzi innesca Asselti, che mette al centro per Goh: tiro al volo, ma la conclusione non inquadra lo specchio. Due minuti più tardi ci prova Girardi con il suo sinistro: Cozzella è costretto a deviare in angolo. Il Bitonto prova a crescere affidandosi soprattutto alle iniziative di Napoli sulla destra, spesso raddoppiato dai rossoblù.
Al 17’ proteste dell’Atletico per un intervento di Milella su Rucci giudicato regolare. È il preludio al momento chiave della partita. Al 22’ Taal viene ammonito dopo un diverbio con Milella, ma pochi istanti dopo, sugli sviluppi di un corner per l’Atletico, arriva una seconda ammonizione che porta all’espulsione per doppio giallo: rossoblù in dieci per oltre un’ora di gara.
Qui emerge la forza collettiva dell’Atletico, che si riorganizza con lucidità: Pucinelli viene spostato al centro della difesa insieme ad Alessio Patruno, e la squadra resta alta, ordinata, pronta a ripartire. Al 26’ nasce una palla recuperata che diventa occasione per Girardi, ma il tiro è debole e finisce tra le braccia di Cozzella. Al 28’ altra fiammata: Goh controlla e fa sponda, Girardi calcia e sfiora il palo alla sinistra del portiere ospite.
Il clima resta teso: al 35’ viene ammonito Cafarella per un gesto di reazione nei confronti di Bozzi. Al 36’ arriva anche l’espulsione del preparatore dei portieri Novielli per proteste, a testimonianza di un primo tempo segnato da diversi episodi contestati. Al 40’ il Bitonto toglie Cafarella e inserisce Fracchiolla, ma l’Atletico non arretra di un centimetro.
E al 42’ il “Giammaria” esplode: Fucci trova la conclusione al volo e con un diagonale imprendibile trafigge Cozzella. È l’1-0 che premia una squadra rimasta sempre dentro la partita, anche in dieci. Prima dell’intervallo giallo a Cutrone per un fallo su Fucci.
Secondo tempo: cinismo, sacrificio e qualità
La ripresa si apre senza cambi, ma con un Atletico ancora più determinato. Al 48’ arriva subito il raddoppio: combinazione veloce tra Guglielmi e Girardi, il numero 10 serve al centro Goh che di testa firma il 2-0. Un gol che indirizza definitivamente l’inerzia del match e che racconta bene l’atteggiamento rossoblù: intensi, lucidi, verticali.
Al 54’ (9’ della ripresa) viene ammonito De Michele: sulla successiva azione da corner Fucci prova la deviazione, palla fuori di poco. L’Atletico continua a macinare gioco e, pur con l’uomo in meno, dà la sensazione di avere energie e idee: Rucci sfiora la traversa all’11’ del secondo tempo (56’), mentre il Bitonto prova a rispondere al 57’ con un’azione sulla sinistra chiusa da Bozzi grazie anche all’intervento di Fortunato D..
I rossoblù non smettono di spingere: su punizione conquistata per un fallo su Rucci, Girardi tenta la conclusione (58’), murata dalla difesa. Al 61’ un cross lungo di Fortunato D. trova Fucci, che calcia ma Cozzella blocca. Al 66’ (21’ s.t.) altra conclusione di Guglielmi diretta verso il sette, respinta con una parata plastica dal portiere ospite.
In mezzo a queste giocate, c’è anche il lavoro sporco che fa la differenza: Girardi corre, si sacrifica, rincorre ogni pallone; Guglielmi si adatta al ruolo di mezzala dopo l’espulsione, garantendo equilibrio e qualità; e il reparto arretrato regge con ordine, con Patruno decisivo nel fermare più ripartenze avversarie.
Al 76’ (31’ s.t.) arriva il tris: calcio di rigore trasformato dal neo entrato Ferrante, premiando l’ennesima iniziativa nata dalla sinistra con Fucci. Al 79’ Goh lascia il campo per Garcia, poi al 82’ (37’ s.t.) esce Fucci per Schirizzi e al 85’ (40’ s.t.) Guglielmi viene sostituito da Angelini, dopo una prova generosissima.
Nel finale, al 89’ (44’ s.t.), altra azione decisiva: palla recuperata da Schirizzi, filtrante che manda in area Garcia, atterrato. È ancora rigore. Dal dischetto va lo stesso Garcia che firma il 4-0 e chiude una gara dominata con personalità, intensità e spirito di squadra.
Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio: l’Atletico Acquaviva vince 4-0 nonostante l’inferiorità numerica dal 22’ del primo tempo. Una prestazione che vale più del risultato: perché racconta una squadra che si fa trovare pronta, che si sacrifica, che risponde presente. E quando il gruppo è così, ogni partita può diventare un messaggio.
Tabellino
Atletico Acquaviva:
Bozzi; Fortunato D., Asselti, Fucci (83’ Schirizzi), Patruno; Taal, Guglielmi (86’ Angelini), Rucci (60’ Ferrante); Goh (79’ Garcia), Girardi (69’ Lenoci), Pucinelli.
A disposizione: Ditoma, Angelini, Carucci, Schirizzi, Garcia, Fortunato A., Cosmo, Ferrante, Lenoci.
Allenatore: Andrea Solidoro.
Ammoniti: —
Espulsi: Taal (doppia ammonizione), Novielli (preparatore portieri, dalla panchina).
Bitonto Calcio:
Cozzella; Sassanelli (78’ Cariello), Dinielli, Cutrone, Cafarella (40’ Fracchiolla); Chacon, Napoli (61’ Marchitelli), Milella (68’ D’Alba); Bozzi G. (60’ Meliddo), Palazzo, De Michele.
A disposizione: Scioscia, D’Alba, Marchitelli, Marzulli, Cariello, Lavoratti, Fracchiolla, Massari, Meliddo.
Allenatore: Girolamo Zinfollino.
Ammoniti: Cafarella, Cutrone, De Michele, Meliddo, Sassanelli, Dinielli.
Espulsi: —
Arbitro: Mattia Celi (Bari).
Assistenti: Federico Tarantini (Barletta), Antonio Zonno (Brindisi).
Fonte: Facebook official page
