Weston ha rinnovato fino al 2030, l’azzurro è pronto a farlo: perché i bianconeri ripartono proprio da loro.
In un momento complesso e complicato della sua lunga e vincente storia, la Juventus riparte da due cose minime e fondamentali, rinnovando fino alla scadenza del decennio i contratti di Locatelli e McKennie e una terza va pensando: in questa penuria di attaccanti forti, in questa “ristrettezza” finanziaria per competere per quei pochi, magari un discorso con Vlahovic – centravanti che diventa più forte ogni partita che gioca un altro al posto suo – ecco, quel discorso si può fare. È quel dosaggio al quale i tedeschi dettero un nome, sul finire del diciannovesimo secolo: Realpolitik, quella concretezza che superava dubbi moraleggianti (nel nostro caso: come si è comportato Vlahovic?) e vaghezze ideologiche.
