Il traguardo è ormai all’orizzonte. Con gli archivi della 27ª giornata appena chiusi, il campionato di Serie D, girone H, entra ufficialmente nella sua fase cruciale: mancano solo 7 turni (21 punti a disposizione) al termine di una stagione infinita. I calcoli iniziano a pesare come macigni, le gambe tremano e ogni pallone può valere un’intera stagione, che si tratti del sogno della promozione diretta in Serie C o della disperata corsa per evitare il baratro dell’Eccellenza.
I riflettori dell’intero girone erano puntati sul big match assoluto tra Barletta e Martina, le due superpotenze che arrivavano all’appuntamento forti di una striscia di quattro vittorie consecutive a testa. E la partita non ha tradito le attese: un 3-3 epico che fotografa perfettamente l’equilibrio di questo campionato. I padroni di casa si sono affidati ai soliti Laringe e Da Silva, ma si sono scontrati contro un Martina trascinato da un Resouf in stato di grazia (autore di una doppietta nel primo tempo) e dalla rete di Piriz. Quando gli ospiti assaporavano l’allungo in vetta, il glaciale Lattanzio su rigore, al 44′ della ripresa, ha fissato il punteggio sul pari.
Un pareggio che lascia entrambe le compagini appaiate sul trono a quota 52 punti. Chi sorride a metà è il Fasano (49 punti), che consolida la sua posizione nel blocco di testa vincendo con un solido 2-0 sul campo del Francavilla, firmato dalla rete a freddo di Corvino e dal rigore nel finale di Diaz. La vera scossa, però, arriva da Manfredonia: la Paganese, incappata in un momento di clamorosa flessione (due sconfitte consecutive dopo un periodo brillante), crolla per 3-1. Inutile il momentaneo vantaggio di Pierdomenico; i sipontini ribaltano tutto con Spinelli e una micidiale doppietta di Hernaiz Daschner, bloccando i campani a 50 punti e allontanandoli dalla vetta.
Nella fascia che dal secondo al quinto posto definisce le posizioni di vertice, frenano bruscamente sia l’Afragolese (43) che il Nardò (42). I campani non vanno oltre l’1-1 contro il pericolante Ferrandina, venendo salvati solo al 43′ del secondo tempo da Kisseih dopo l’autorete iniziale di Gianfreda. I neretini, invece, sbattono contro il muro del fanalino di coda Taurus Acerrana in uno scialbo 0-0.
Ne approfitta parzialmente la Virtus Francavilla (40 punti), che fa suo lo scontro diretto contro il Nola (37) per 2-1: l’uno-due letale a inizio ripresa di Bonavolontà e Sosa rende vano il disperato assalto finale nolano con Dell’Orfanello. Brusco stop per il Gravina (39 punti), che dopo una cavalcata di quattro successi di fila cede sotto i colpi della Sarnese. Al cardiopalma, invece, la vittoria della Fidelis Andria: un gol allo scoccare del 90′ di Cordova piega l’Heraclea e porta i pugliesi a 37 punti, ridando ossigeno a un ambiente che aveva bisogno di certezze.
Se in testa si lotta punto a punto, nelle retrovie è una vera e propria arena. La spietata zona rossa, che vede retrocedere direttamente le ultime due e costringe agli spareggi dal terzultimo al sestultimo posto (posizioni 13-16), è in totale fibrillazione.
La Sarnese (31 punti) trova un successo di platino battendo il Gravina 2-0 grazie all’avvio fulmineo di Carotenuto e al sigillo di Felleca. Boccata d’ossigeno fondamentale anche per la Real Normanna (33 punti), che con il blitz firmato da Principe al 4′ minuto sbanca il campo del Pompei.
Proprio il Pompei (18 punti), giunto alla sua quinta sconfitta consecutiva, vede le streghe. La matematica non emette ancora sentenze definitive, ma con soli 21 punti rimasti, la distanza dalla zona salvezza sembra ormai incolmabile. Stesso tragico destino si prospetta per la Taurus Acerrana, ultima a 14 punti: il pareggio di carattere contro il Nardò non basta a curare una classifica disperata.
Poco più su, il Ferrandina (25) ci prova ma arranca, mentre l’Heraclea (32) e il Francavilla (31) scivolano pericolosamente nel fango dei bassifondi, risucchiati dai risultati negativi degli ultimi due turni.
Mancano 34 giornate al termine teorico ma noi siamo a 27: la clessidra sta per esaurire la sabbia. La lotta a due tra Barletta e Martina promette scintille fino all’ultima domenica, con Paganese e Fasano pronte ad approfittare di ogni minimo scivolone. In coda, le prossime due settimane potrebbero già emettere i primi, dolorosi verdetti per chi occupa gli ultimi due slot della graduatoria. Allacciate le cinture: la volata finale del Girone H non è per deboli di cuore.
