Maradona e i quarant’anni del gol più bello della storia

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Nel cuore pop degli Anni Ottanta, El Pibe de Oro riscrive le regole del calcio e della fisica all’Azteca di Città del Messico. Dalla beffarda “Mano de Dios” alla rete magica contro l’Inghilterra: tre minuti di follia, vendetta e pura estasi sportiva che resero Diego immortale

Gli Anni Ottanta. Gli analisti e gli storici osservano e si interrogano: il Novecento è stato il secolo breve? Ok, gli Anni Ottanta sono stati a buon diritto il decennio lungo. Nasce tutto lì. O quasi. Il cubo di Rubik, il Napoli di Maradona, la cultura pop, Michael Jackson. L’era digitale, il Macintosh di Apple, il computer Commodore 64, il Game Boy. La prima versione di Windows, la versione completa di Maradona, gli hacker, il telefonino Motorola: primo prezzo 4mila dollari. E poi la cultura dell’immagine, i graffiti di Maradona, il fitness, la ginnastica aerobica, fuseaux colorati, scaldamuscoli e fasce antisudore a tinte sgargianti, le diete,…

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