L’associazione Tifosi del Lecce del Nord Italia di Bologna ha festeggiato la salvezza del Lecce con il pranzo di fine stagione. Il presidente Lolli: “Orgoglioso di ciò che abbiamo creato per poter stare insieme”

di Danilo Sandalo

Sono passate circa due settimane dalla gara Lecce-Genoa, vinta dai giallorossi per 1-0, che ha sancito la matematica salvezza in Serie A per la quarta volta consecutiva, permettendo così alla squadra presieduta dal presidente Sticchi Damiani di entrare nuovamente nella storia eguagliando così il record già stabilito lo scorso anno.
La grande euforia dettata da questo avvenimento però, come spesso accade, non si limita solo ai confini geografici del Salento ma spazia e va oltre quelli territoriali, considerando le centinaia di salentini sparsi per l’ Italia e l’Europa per i più svariati motivi spesso coincidenti con gli impegni lavorativi.
Tifare Lecce per chi vive lontano dalla propria Terra, oltre ad essere un grandissimo motivo d’orgoglio, diventa un momento di convivialità, aggregazione e comunità, uno spazio per condividere con i propri conterranei dei momenti intensi, al di là della prestazione e del risultato della propria squadra del cuore.

A Bologna da diversi anni ormai questa comunità si identifica con l’associazione TIFOSI DEL LECCE DEL NORD ITALIA che ogni settimana si ritrova presso il Bar Texas, nel quartiere San Donato, per seguire le partite dei giallorossi oppure ci si reca con tutto il gruppo in trasferta portando in giro lo striscione ed il vessillo che lo contraddistinguono.
Anima e cuore di questa associazione è il presidente Leonardo Lolli, il quale con grande passione e fervore riesce a coinvolgere tutti non solo nell’avvicinare sempre più persone a tifare Lecce in maniera consapevole, ma anche alle diverse iniziative accogliendo chiunque facendolo sentire parte integrante del contesto e della famiglia giallorossa “made in Bologna”.
Tali iniziative spesso hanno avuto anche un occhio rivolto al sociale, così come accaduto lo scorso anno in occasione della scomparsa del fisioterapista del Lecce, Graziano Fiorita, quando l’associazione donò una cospicua somma al reparto oncologico pediatrico dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e fu ringraziata ufficialmente da l’US Lecce tramite l’amministratore delegato Sandro Mencucci.

Sabato scorso, con il consueto pranzo di fine stagione, l’associazione ha chiuso ufficialmente i festeggiamenti per il campionato appena terminato, con cori ed abbracci per l’impresa storica ottenuta da Falcone e compagni.
A tal proposito riportiamo proprio le parole del presidente Leonardo Lolli che ci ha spiegato da dove nasce l’idea di questa associazione:

Il presidente Leonardo Lolli

“La mia idea nasce dal desiderio di radunare i salentini che si trovano qui a Bologna e così con l’aiuto di altri ragazzi abbiamo deciso di creare questo gruppo con tanto di logo rappresentativo che portiamo in giro in ogni trasferta nel Nord Italia. Lo scopo era quello di dare un punto di riferimento stabile nel tempo per passare insieme dei momenti di scambio e goliardia. Ciò che mi inorgoglisce è la totale fiducia riposta dalla gente che è la stessa che il sottoscritto ripone in tutte le persone che si avvicinano alla nostra realtà che di conseguenza diventa la loro.
Ogni anno concludiamo l’annata con il pranzo di fine stagione che in media richiama circa una quarantina di persone che vengono anche da fuori Bologna, ossia da Rimini, Firenze, Modena, Pesaro e Ferrara per esempio, il tutto per cercare di creare un piccolo momento di comunità stando insieme e devo dire orgogliosamente che nel nostro piccolo ci siamo ampiamente riusciti”.

Arrivederci quindi al prossimo 24 agosto con l’inizio del campionato 2026/27 che vedrà il Lecce nuovamente in Serie A per il quinto anno consecutivo e il cui esordio avverrà a Venezia.



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