Mimmo De Gregorio, lettera aperta a Pantaleo Corvino

Caro Pantaleo, la forma confidenziale è dettata dalla lunga amicizia che ci lega da tanti anni. E come sempre dici, siamo partiti insieme dalla terza categoria per ritrovarci in Serie A, tu però con qualche soldino in più, ma con la stessa dignità e reciproco rispetto. Arriviamo al dunque.

Sono arrabbiato con te per due motivi. Il primo, che hai deciso di dimetterti senza avermi prima consultato, il secondo, non ci si dimette così all’improvviso e in un momento delicato quando già la Presidenza e l’intera Società stavano già pensando alla prossima stagione.

Le dimissioni andavano date con largo anticipo e tu lo sai e lo sapevi benissimo. Dimissioni “stanchezza” che il Presidente ha accettato a malincuore,ma nello stesso tempo lo hai messo in piena difficoltà nel trovare in breve tempo, ma con poca convinzione, un tuo sostituto. Visto che i vari tentativi sono andati a vuoto, caro direttore non ti resta che prendere il cellulare, chiamare il Presidente, che sicuramente è in attesa di una tua telefonata, dicendogli che, non era tua intenzione provocare tante complicazioni, di esserti “riposato” abbastanza e di essere pronto a rientrare, dichiarando di restare in carica sino alla fine della stagione 26/27. Devi completare il lavoro iniziato 6 anni fa e non ancora concluso.

Con affetto Mimmo De Gregorio

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