L’attaccante del Marsiglia ha scelto il club giallorosso e Gasperini: serve però trovare l’accordo con i francesi
Un patto silenzioso con Gian Piero Gasperini e un’attesa che logora ma che presto, molto presto, potrebbe finire. Mason Greenwood ha già scelto il suo destino: l’eco dell’Olimpico e le frasi stimolanti del tecnico di Grugliasco valgono al momento più dei milioni del Fenerbahce, delle lusinghe dell’Arabia Saudita e della corte dell’Atletico Madrid. “Sei pronto a correre?”, gli ha sussurrato Gasp nel corso di una delle telefonate segrete degli ultimi giorni. E l’esterno destro, senza esitare, ha risposto con un “sì” deciso che vale più di mille parole in questa fase così caotica di mercato dagli equilibri molto incerti. Ora, però, il tempo stringe, il raduno di Trigoria si avvicina e l’offerta della Roma, con il via libera dei Friedkin, deve spezzare le ultime catene che legano il giocatore all’Olympique Marsiglia. Sono necessari almeno 45 milioni bonus compresi, perché il club francese lo valuta 50 e solo ragionando attorno ad una proposta concreta si potrà trovare in queste ore il compromesso migliore per tutti. La società giallorossa sta lavorando agli ultimi dettagli e a strettissimo giro di posta presenterà il suo “progetto” studiato e cucito addosso per Mason.
greenwood in ritiro
—Come da copione, nel frattempo, Greenwood si è presentato ieri al raduno dell’OM a La Commanderie, convocato dal club, in attesa però della Roma e di una svolta decisiva. L’esterno destro ha già un accordo di massima con i giallorossi per un ingaggio da circa 4,5 milioni a stagione per cinque anni e, in qualche modo, tramite il suo entourage, ha rassicurato Gasp e la proprietà, perché è affascinato dal pensiero di poter giocare la Champions ed è già convinto che il gioco dell’allenatore faccia decisamente per lui. L’allenatore gli ha già confermato che potrà giocare d’altra parte a destra nel 3-4-2-1 nella sua posizione congeniale, dietro al centravanti e sulla stessa linea dell’altro esterno-trequartista. E, del resto, l’Al-Hilal e l’Arabia rappresentano al momento un mondo lontano per Greenwood, come lo pure è la Turchia, mentre l’Atletico, competitor di sicuro agguerrito, non sembra sul punto di sferrare l’assalto finale dal momento che prima deve cedere in attacco almeno uno tra i big Sorloth e Alvarez.
l’attesa
—Quella di oggi, dunque, potrebbe rivelarsi una giornata chiave, in un senso o nell’altro, per l’operazione che riguarda l’inglese. Le difficoltà, com’è evidente, non mancano. Come d’altra parte anche per altre trattative avviate nei giorni scorsi per altri profili graditi a Gasperini. Emblematico il caso di Diego Moreira, l’obiettivo numero uno per la fascia sinistra. Il belga dello Strasburgo è visto dal tecnico e dal ds Tony D’Amico (entrambi lo volevano già ai tempi dell’Atalanta) come un elemento di sicuro affidamento, forza fisica e tecnica insieme: con lui da una parte – ideale per le sovrapposizioni con l’esterno alto – e il brasiliano Wesley dall’altra la Roma potrebbe dotarsi di una coppia di esterni di centrocampo top per il presente e il futuro.
roma-marsiglia, la forbice
—Ma non sarà facile, come per l’inglese Greenwood, chiudere l’affare, perché Moreira ha una valutazione decisamente alta, spinta in alto soprattutto dalle ultime prestazioni brillanti al Mondiale (in particolare l’ultima contro il Senegal). Il club francese ha chiesto 40 milioni tre settimane fa, i giallorossi vorrebbero limare la cifra, forti anche della volontà del terzino di giocare la Champions. Probabile che la trattativa potrà svilupparsi meglio a Mondiale concluso, mentre sul tavolo di Trigoria restano aperti i dossier Nahuel Molina dell’Atletico Madrid e di Nicolò Tresoldi, il centravanti del Bruges che potrebbe sbarcare a Roma (subito come vice Malen) in coincidenza con la cessione di Artem Dovbyk.
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