Como, Cuenca e Lahdo i nuovi gioielli: Fabregas ci punta

data

Il difensore centrale spagnolo e il mediano svedese a lezione da Cesc: il tecnico è pronto a valorizzarli 

I più piccoli del gruppo, ma con un grande futuro davanti. Andres Cuenca e Adrian Lahdo: 19 e 18 anni. Guai però a ritenerli mascotte; Fabregas – un tecnico che ha fatto della valorizzazione dei giovani un marchio di fabbrica –, ci fa grande affidamento. Da sabato, giorno del primo allenamento nel centro sportivo di Mozzate, comincerà una stagione che potrebbe portarli alla ribalta. Il centrocampista svedese Lahdo ha già lavorato sei mesi sotto la guida di Cesc, mentre lo spagnolo Cuenca (fresco campione d’Europa U19) inizia ora la sua nuova avventura italiana da difensore centrale. I presupposti per sfondare ci sono tutti. Innanzitutto per puro talento: secondo analisti e talent scout, sono considerati tra i migliori prospetti del panorama europeo. Attualmente, al netto degli sviluppi del mercato in entrata, nei loro rispettivi ruoli non c’è grande abbondanza. Al centro della difesa, oltre a Cuenca, figurano soltanto Ramon, Kempf e Goldaniga; quest’ultimo, peraltro, parte attardato dopo la scorsa stagione giocata col contagocce, anche a causa di un lungo infortunio. A centrocampo, invece, è arrivato Milla ad affiancare la coppia titolare formata da Perrone e Da Cunha. Ma con ben tre competizioni all’orizzonte, lo spazio per le rotazioni sarà decisamente maggiore rispetto all’anno passato. 

scuola blaugrana

—  

Cuenca è un prodotto della Masia, la cantera del Barcellona da cui è uscito lo stesso Fabregas. In blaugrana ha già fatto l’esordio ufficiale: solo 6’, ma nella vetrina della Champions a ottobre 2024. L’affare è stato concluso lo scorso inverno, grazie a un indennizzo di circa 500mila euro versato ai catalani. Per sei mesi è stato girato in prestito allo Sporting Gijon, nella seconda divisione spagnola, impiegato sempre da titolare quando disponibile visto che ha saltato dieci partite per un infortunio muscolare. È il prototipo del difensore centrale moderno in perfetto stile Como: abbina un’ottima visione di gioco a una spiccata abilità nell’impostazione dal basso. Nei duelli interviene con pulizia, sfruttando tempismo, velocità e intelligenza nelle letture. Come Ramon, conduce a testa alta e, appena può, rompe le linee avversarie palla al piede. E proprio come accaduto per il connazionale ex Real, il Barça si è garantito una percentuale sulla futura rivendita, a riprova delle qualità del ragazzo. 

duttile

—  

Lahdo invece l’Hammarby se l’è fatto pagare, e caro per un diciottenne: 12 milioni. Strappato alla concorrenza del Chelsea sul gong dello scorso mercato invernale. Nei sei mesi sul lago ha alternato allenamenti con la Primavera e con la prima squadra. È una mezzala moderna come piace a Fabregas: dinamico, dotato di un’ottima progressione palla al piede e con una spiccata propensione all’inserimento offensivo. Sul piano tattico garantisce quella duttilità che permette di variare l’assetto a partita in corso, potendo agire sia in un centrocampo a due che come trequartista. Un prospetto che il club ha visto bene di blindare con un contratto a lungo termine fino al 2031. Pochi giorni fa, dalle vacanze in Svezia, Lahdo ha parlato al noto sito sportivo Fotbollskanalen : “Non ho ancora debuttato, spero che accada dopo l’estate, con una preparazione completa alle spalle. Ho parlato molto con Fabregas e con tutte le persone del club. Mi dicono che sto facendo molto bene, che non devo avere fretta e che credono molto in me”. Il Como sui giovani si sbaglia poco.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Altro dalla Gazzetta dello Sport
Related