Il nuovo Ad ha margine grazie ai 19 milioni incassati dal trasferimento di Muharemovic al Leeds, interessato anche al portiere scuola Inter. Ultimatum per Martinez e Kolo Muani, si riapre la trattativa col Bologna per Lucumì
La casella di posta elettronica della Continassa è caldissima. La Juve attende la notifica del Leeds, che via Sassuolo depositerà 19 milioni per l’acquisto di Muharemovic e darà il via al mercato bianconero. La rinuncia fatta dal club bianconero su un obiettivo vale delle risorse economiche importanti, tante quanto basta per far entrare nel vivo tutte le piste battute finora. Spalletti vuole un portiere d’esperienza e un centravanti strutturato di livello europeo, ma Carnevali ora ha abbastanza potenza di fuoco per mettere a posto anche la difesa e il centrocampo. Tutto in pochi giorni, così da aggiungere carne al fuoco dopo la prima amichevole in programma sabato a Basilea.
PRIORITÀ
—Quei 19 milioni figureranno tutti a bilancio in una soluzione unica: una grande boccata d’ossigeno. Anche perché i dirigenti juventini potranno al contrario centellinare gli investimenti nel mercato in entrata, pianificando tutti i pagamenti in più soluzioni. Forse non si potrà fare tutto, ma le priorità sì. La stretta finale per il portiere è prevista solo quando Martinez non sarà più protagonista al Mondiale: l’argentino ha lanciato tanti segnali di gradimento alla Juve, ma dovrà metterci del suo per ottenere l’ok alla cessione da parte dell’Aston Villa a cifre abbordabili. In alternativa, Vicario è pronto: con l’apertura del Tottenham al prestito. Nello stesso contesto un estremo difensore dovrà lasciare la Continassa: delle indiscrezioni accreditano un interesse per Di Gregorio del Leeds, che potrebbe dare un ulteriore aiuto alla Juve in questo inizio di mercato. Anche se l’ex Monza vorrebbe rimanere e giocarsi le sue chance da secondo.
ALTRE PISTE
—Capitolo difensore. Con Muharemovic in Premier la Juve dovrebbe tuffarsi su Lucumì, avendo anche qui forza per via del gradimento del calciatore. Scaduta la clausola di 28 milioni, il Bologna si ritrova a dover gestire il colombiano a un anno dalla scadenza e soprattutto la promessa fatta l’estate scorsa – in cambio della permanenza – circa la disponibilità a cederlo di fronte a una sua richiesta esplicita. La Juve vorrebbe spendere una decina di milioni cash e offre in aggiunta la contropartita tecnica che più piace al Bologna, ovvero Miretti. Se ne parlerà molto presto, non più tardi del week end che è lo stesso termine che il club si è dato per prendere una decisione sul conto di Kolo Muani. L’attaccante vuole tornare in bianconero e per questo ha già fatto un accordo al ribasso sul proprio ingaggio, ma il Psg deve abbassare le pretese (chiede 50 milioni) e la trattativa per adesso è ferma alle stesse difficoltà dell’anno scorso.
INTRECCI
—La prima alternativa a Kolo Muani è Sorloth, tra i nomi che la Juve è pronta a ridiscutere in un tavolo aperto con l’Atletico Madrid, che lavora anche per trattenere Nico Gonzalez a titolo definitivo facendo leva sulla volontà dell’argentino. Insomma, il Mondiale s’intreccia ancora con il mercato della Juve, che adesso, con la cassa piena, ha maggiore libertà di manovra per intrecciare accordi e avvicinarsi agli obiettivi. Certo, l’esigenza primaria del club bianconero resta legata alle cessioni, dal momento che molti giocatori non rientrano nei piani dell’allenatore e pesano troppo a bilancio per ipotizzarne una vendita in utile. Da Koopmeiners a Openda passando per David, Cabal, Arthur e Milik: la lista è lunga e al momento di richieste/offerte nella casella di posta elettronica non ne sono arrivate. Ma Carnevali confida in un cambio di tendenza.
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