Osvaldo Bagnoli: il socialista e operaio che vinse lo scudetto. La sveglia di Garlando

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Gianni Brera lo chiamava Schopenhauer per quel suo pessimismo ironico. E per la sua fede politica Berlusconi non lo chiamò al Milan. Fece grande il Verona e con il Genoa vinse ad Anfield. Non riuscì a decifrare Bergkamp. E a 58 anni si fece da parte

Gianni Brera lo chiamava Schopenhauer per quel suo pessimismo ironico. Cosa diceva il vero Schopenhauer? “Il grande dolore per la morte di un amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v’è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre”. Mai più un Osvaldo Bagnoli. L’Osvaldo della Bovisa, quartiere operaio, mica il design e le fighetterie di oggi. Nell’87 Berlusconi pensò di affidargli il Milan, ma evitò: “Comunista”. L’Osvaldo precisò: “Socialista come mio padre, perché di lui mi fido”. Da ragazzo costruì cinture, sanitari e lavorò al tornio. 

il calcio

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Poi il calcio, a partire…

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