Il Milan di Amorim: Jashari alla Modric, Pulisic a sinistra e Chukwueze a tutta fascia

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Stesso modulo ma ruoli diversi, ecco tutte le mosse del tecnico per rilanciare i rossoneri e armare Ramos

 Nelle intenzioni sarà un Milan d’attacco, che cercherà il dominio del gioco e il risultato attraverso un gol in più dell’avversario: in pratica, chi dovrà occuparsi della svolta offensiva? Sicuramente Gonçalo Ramos, l’acquisto più caro della storia rossonera. I gol costano, specialmente quando la richiesta è alta e l’offerta sempre più limitata. Ramos ne porta in dote 97 tra club (Benfica e Psg) e nazionale portoghese. Quota cento a 25 anni è un traguardo ambizioso: il Milan lo supporterà per centrarlo il prima possibile. Ramos sarà il riferimento unico dell’area, ogni sviluppo di gioco sarà finalizzato a valorizzare le sue abilità aeree (si è visto anche al Mondiale, tra più marcatori, su cross di Leao…) e la forza del tiro, oltre a quell’indole del centravanti di razza, capace di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Ramos è una presenza ingombrante, coprirà spazi che i centravanti dell’anno scorso (Leao e Pulisic quelli indicati a inizio stagione, Gimenez, Nkunku e Füllkrug i tentativi falliti In corsa) non avevano la forza di coprire. Il vice Ramos? I baby Camarda e Kostic si giocano le loro chance.

gli esterni

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Per armare Ramos, Amorim metterà a disposizione tutto l’arsenale rossonero. A partire, ovviamente, da chi lo supporterà direttamente, muovendosi alle sue spalle: e allora ecco la carica di Nkunku, a cui la probabile partenza di Leao può aprire nuovi spazi, e soprattutto l’attesissimo Pulisic. Per lui si sono personalmente spesi il proprietario Cardinale, togliendolo dal mercato, e Amorim, nel giorno dell’incoronazione a nuovo tecnico rossonero: “Pulisic è un giocatore di grande talento. Si è fatto male al Mondiale, lo valuteremo, ma per il calcio qui in Italia è perfetto. Può fare la differenza. Ho idee molto chiare su come voglio vederlo in campo: piede destro sul lato sinistro è l’ideale, ma può giocare anche dall’altra parte”. Sarà in ogni caso un Milan fantasia, in cui i due trequartisti avranno modo di scambiarsi spazi, posizioni, palla e idee. Sulle fasce, magari più arretrati, potranno portare altra corsa e imprevedibilità anche Saelemaekers e Chukwueze. Sono altre due novità annunciate: Chukwu, di rientro dal prestito londinese al Fulham, resterà rossonero non per mancanza di proposte alternative ma perché è considerato funzionale nel nuovo disegno tattico del Milan. Nei primi allenamenti è stato provato esterno destro di centrocampo, un corridore a tutta fascia. Tecnica e resistenza fanno parte del repertorio, così come altro: “È bravo nell’uno contro uno”, sempre Amorim. E la superiorità numerica sarà fondamentale. I cross utili anche se non arriveranno dal fondo, se in area c’è un ariete di quasi un metro e 85. Stesso discorso vale per Alexis Saelemaekers, partendo dalla fascia opposta ma adattabile in entrambe le corsie. “A sinistra però può essere ancora più pericoloso”, spiegava il tecnico, che dunque pensa all’ennesima novità: il trasloco da destra alla zona mancina per Alexis.

in regia

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Le novità riguarderanno anche i tempi di gioco, senza poter ricorrere in ogni partita all’intelligenza di Luka Modric. A breve l’annuncio ufficiale della permanenza di Luka, che manterrà un ruolo di primo piano, in campo o fuori. Quando giocherà con la sua solita, illuminata, regia. Quando non giocherà, cercando di trasmettere i propri principi al più giovane Jashari. Altra novità: l’entusiasmo di Ardon, oltre al suo talento ancora inespresso, è accolto positivamente. Ai club che lo hanno cercato, il Milan ha detto che no, non è in vendita.

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