Roma su Castro e Nusa: le trattative

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Per il norvegese la richiesta del Lipsia è intorno ai 55-60 milioni, l’attaccante del Bologna ha superato Tresoldi nelle preferenze di Gasp

Il gol come imperativo. È l’ossessione di Gian Piero Gasperini, l’impegno della Roma davanti ai propri tifosi per la prossima stagione. E sfumate le piste che portavano ai nomi roboanti di Mason Greenwood e Crysencio Summerville, il club sceglie ora di puntare sempre in alto, ad altezza Champions, ridefinendo le proprie rotte di mercato ma orientando i radar verso il talento purissimo di Antonio Nusa del Lipsia e la concretezza di Santiago Castro del Bologna. Due profili di grande valore diventati obiettivi per garantire un salto di qualità cruciale ad una squadra attesa da un doppio, prestigioso palcoscenico: affermarsi in campionato nelle zone di vertice e brillare, appunto, nelle notti di Champions. 

All’attacco

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La strada che porta all’esterno sinistro alto del Lipsia, in evidenza al Mondiale, non è meno impervia delle altre di cui si è a lungo parlato negli ultimi giorni sull’asse Istanbul (Greenwood) e Riyad (Summerville). In queste ore la Roma sta lavorando per ottenere il sì di Nusa sulla base di un’offerta d’ingaggio da 4 milioni di euro (il doppio dello stipendio percepito al momento). Poi le attenzioni dei dirigenti si concentreranno sul club tedesco. Che, com’è noto, non è “bottega” incline a far sconti: per l’esterno d’attacco la richiesta oscilla tra i 55 e i 60 milioni, anche in ragione dell’interesse di diversi club di Premier League per il giocatore che inevitabilmente ha l’effetto di farne lievitare il prezzo. I Friedkin hanno dato il loro via libera per aprire ufficialmente la trattativa, per nulla intimoriti dalle pretese del Lipsia: cinquanta, del resto, erano stati i milioni stanziati per Summerville, a riprova della forza economica della proprietà e dell’ambizione del club. In parallelo, il club monitora anche le piste El Mala (Colonia), Bobb (Fulham) e Luiz Henrique (Zenit), ma Nusa resta in ogni caso l’obiettivo top con cui accentuare di molto di tasso di pericolosità dell’attacco.

l’Argentino

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In queste ore così importanti per il futuro della Roma, la società ha nel frattempo scalato posizioni per arrivare a Santiago Castro, l’argentino in forza al Bologna che piace a Gasp per le sua versatilità e il suo tocco sudamericano in area di rigore. Non solo centravanti col fiuto del gol, ma anche all’occorrenza esterno sulla corsia di sinistra, dove lo ricordano protagonista ai tempi del Vélez. L’attaccante rossoblù ha superato al momento Nicolò Tresoldi (profilo a lungo seguito dallo staff del tecnico) alla luce del gioco al rialzo del Bruges degli ultimi giorni. E, appunto, il doppio ruolo che l’argentino può ricoprire – da centravanti vice Malen e da esterno ottima opzione anche a gara in corso – sta giocando un ruolo chiave nella nuova strategia giallorossa. Superfluo dirlo, l’argentino sarebbe un investimento ideale per il presente e il futuro. E l’attaccante, del resto, gradirebbe la nuova destinazione e il progetto tattico dell’allenatore: al Bologna sono stati offerti 35 milioni e la trattativa potrebbe decollare inserendo eventualmente nell’operazione un altro giocatore giallorosso (non solo Robinio Vaz). Sullo sfondo, per ora, restano gli altri scenari aperti dal club: a partire dall’idea-Israel Reyes del Club America, difensore messicano (valutato 8 milioni) già monitorato prima dell’inizio del Mondiale.

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