di Danilo Sandalo
Parte con una sconfitta la prima uscita ufficiale del Lecce che a Palermo subisce un perentorio 2-0 da parte dei padroni di casa, salutando così la Coppa Italia Frecciarossa.
Una gara che ha sancito l’inizio del Di Francesco bis sulla panchina dei giallorossi dopo la salvezza conquistata la passata stagione.
Una (ri)partenza amara per l’allenatore abruzzese che subisce subito l’eliminazione nella competizione ai danni di un Palermo che ha sfruttato a pieno l’entusiasmo del pubblico di casa, vero trascinatore per i rosanero.
Il Lecce ha il demerito sicuramente di aver lasciato un tempo agli avversari, subendo nei primi 45′ minuti il doppio vantaggio grazie ai gol messi a segno da Vavassori al 14′ e da Pohjanpalo al 42′ minuto che ha permesso ai ragazzi di Pippo Inzaghi di poter giocare più tranquilli e gestire il risultato.
Nella ripresa i giallorossi, grazie all’ingresso in campo di Stulic, si sono dimostrati più propositivi andando spesso vicini al gol e sprecando anche abbastanza nonostante il risultato fosse sfavorevole.
Da questa gara emergono alcune considerazioni, la prima riguardo al fatto di aver affrontato una squadra in un ambiente dove vi è una grandissima passione e fame di calcio, dove l’entusiasmo è alle stelle e pertanto ha rappresentato sicuramente uno stimolo e una spinta in più per i rosanero.
Il secondo dato che emerge è che il Lecce è una squadra ancora incompleta ad oggi, forse più “leggerina” rispetto allo scorso anno, considerando anche il fatto di aver perso un giocatore come Lameck Banda.
A una settimana dall’esordio in campionato contro il Venezia neopromosso, è questo il principale nodo che devono affrontare i giallorossi cn mister Di Francesco in prima linea e bisogna necessariamente fare di necessità virtù, magari puntando su chi questa categoria l’ha garantita mettendoci il timbro.
