Dybala, il nuovo contratto con la Roma:da cosa dipendono i bonus

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Tre assist per Malen, perle e giocate di rara bellezza. Sembra quello di Palermo e Juve. Più la Joya gioca e incide, più la società giallorossa dovrà pagare. Un incentivo ottenuto in fase di contrattazione con il benestare di tutte le parti in questione

Dalla presentazione al Colosseo quadrato all’ovazione di ieri dell’Olimpico. Sono passati cinque anni in cui la Joya non è mancata. A corrente alternata però. E non per la mancanza di qualità, ma per i tanti infortuni che hanno alimentato dubbi e rimpianti.  Perché, come diceva Mourinho, “esiste una Roma con Dybala e una Roma senza Dybala”. Alla 100ª presenza in campionato con la maglia giallorossa, però, l’argentino ha abbagliato come non aveva mai fatto nella Capitale. Contro la Fiorentina, infatti, Paulo è tornato quello ammirato per anni al Palermo e alla Juventus: corsa, tiri in porta, invenzioni, recuperi e soprattutto assist. Cinque in tutto, tre sono finiti sui piedi benedetti di Malen con il quale Dybala ha una sintonia che forse ha avuto solo con Higuain in bianconero.

record

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A proposito, nemmeno dei tempi d’oro della Juve aveva mai realizzato tre passaggi vincenti in una sola partita (il record stagionale di 11 risale al 2019-2020). Un altro record da inseguire. Intanto si gode quello di coppia proprio con Malen: 7 gol dell’olandese sono arrivati su 6 assist di Paulo, nessuno ha fatto meglio in questo anno solare in serie A. Una prestazione da top assoluto quella di ieri sera che ha fatto discutere anche in Argentina (dopo il Mondiale perso in finale). Da “bestia” per dirla alla Gasperini che è riuscito a restituire anche una condizione fisica invidiabile a Dybala. Basta un’immagine per raccontarla: il recupero di palla nel secondo tempo e quel cinque dato a Mancini con una forza che dice tutto. Dybala non ha saltato un giorno di preparazione ed è stato di gran lunga il migliore nelle amichevoli estive. Non gli era mai capitato in questi cinque anni di Roma. Un rinforzo enorme per Gasp e per una squadra che ora sogna lo scudetto. E pazienza se il rendimento della Joya inciderà sui conti di Trigoria. 

l’incentivo

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Il nuovo contratto di Paulo, infatti, è costruito sui bonus: presenze, gol e assist. Più Dybala gioca e incide, più la Roma dovrà pagare. Un incentivo niente male ottenuto in fase di contrattazione. L’argentino ha firmato un contratto annuale riducendosi di ben il 72% lo stipendio rispetto a quello precedente pur di restare alla Roma. Ma la convinzione nei propri mezzi lo ha spinto a scommettere su sé stesso. Per ogni partita disputata da titolare con almeno 45 minuti in campo, l’argentino guadagnerà 100 mila euro in più, fino a un massimo di 20 presenze. Il che vuol dire 2 milioni in più rispetto ai 2,2 di base fissa. Nel caso in cui partisse dalla panchina e disputasse almeno 20’, alla Joya andrebbero invece altri 75 mila. E dalla 21ª partita con almeno 45 minuti il bonus aumenta ancora, passando da 100 a 150 mila euro. “Dicevano avesse i muscoli di seta, ma in questo momento potrebbe giocare anche i supplementari. Ha 32 anni ed è nel pieno della maturità tecnica e fisica”, ha riso ieri Gasp alimentando le speranze di veder crescere i bonus e di conseguenza anche le aspettative da scudetto della Roma. Ci sono inoltre i bonus che scattano con i gol e gli assist, la specialità della casa: ogni cinque tra reti e passaggi decisivi si attiverà un pagamento, da un minimo di 100mila a un massimo di 1 milione di euro. E siamo già a quota tre in meno di 90 minuti. 

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