La storia dell’attaccante su cui si fionda la Juve: un anno fa il Newcastle lo pagò 90 milioni, all’inizio non si pensava potesse avere uno sviluppo del genere, poi…
Un talento incompiuto. Questo, fino a 18 mesi fa, era il commento più frequente su Nick Woltemade. Era uno di quei giocatori destinati, forse, a non riuscire mai ad affermarsi. Poco più di un anno dopo, invece, è considerato uno dei calciatori più interessanti del movimento calcistico tedesco. Ora pensa a lui pure la Juventus (ma attenzione al Borussia Dortmund). Alto 198 centimetri, non sovrasta la maggior parte degli avversari solo per la sua statura: con 6 gol durante gli Europei U21 del 2025 è definitivamente esploso. Da quel momento ha tutti gli occhi puntati addosso. Per mesi ha fatto avanti e indietro fra nazionale maggiore e U21, eppure non ha mai cambiato atteggiamento. “Viene e fa come se nulla fosse – ha raccontato il suo compagno di squadra in U21 Eric Martel -. Non ci si accorge nemmeno che intorno a lui c’è grande euforia. Non è cambiato di una virgola”. La sua serenità maschera le difficoltà che ha vissuto in passato.
la storia
—Tutto è iniziato a Brema, la città natale di Woltemade. Già all’età di 17 anni è entrato a far parte della prima squadra del Werder, debuttando in Bundesliga. Tuttavia, negli anni successivi non è riuscito a imporsi come da pronostico. Gli si imputava l’incapacità di fare il salto di qualità. A 20 anni è stato prestato all’Elversberg, oggi in Bundesliga ma all’epoca (nel 2022) ancora in terza serie. Lì Nick è riuscito a segnare 10 gol in 31 presenze, servendo 9 assist ai compagni. Tornato a Brema, però, sono riemersi i problemi. Ha faticato ad adattarsi al livello della Bundesliga, il suo primo gol lo ha segnato solo a maggio del 2024, alla 39esima presenza complessiva. Eppure quell’estate lo ha preso Stoccarda, che aveva terminato il campionato al secondo posto. Un trasferimento considerato azzardato dai più, ma che poi si è rivelato determinante. Lì Woltemade ha segnato 12 gol, diventando subito fondamentale nel sistema di gioco di Hoeness. Non era un semplice finalizzatore, aiutava la squadra nello sviluppo del gioco. A Stoccarda veniva perfino paragonato a Messi. Il suo soprannome, infatti, era Woltemessi. Curioso, visto che i due si passano quasi 30 centimetri.
In realtà, però, era un modo per far capire quanto fossero sorprendenti la sua agilità e la sua mobilità data la sua struttura fisica. Pur essendo un gigante Woltemade è agile. Nick ha anche un ottimo rapporto con la famiglia. Mamma Corinna e papà Tim lo sostengono sempre dalla tribuna. Le poche volte che mancano sono comunque presenti sui parastinchi del figlio. “Prima della partita bacio sempre i parastinchi. Sopra ho stampato i volti di tutte le persone a me più care. Per questo mi piace baciarle tutte prima di giocare. Così le sento sempre accanto a me”. Per lui il Bayern ha messo sul piatto oltre 60 milioni di euro. Alla fine, dopo un lungo tira e molla, si è trasferito al Newcastle per quasi 90 milioni complessivi.
curiosità
—Il fatto che Woltemade sia diventato calciatore non era affatto scontato. Fino ai 14 anni ha giocato anche a pallamano. “Ero bravo, devo ammetterlo. Fino ai 14 anni ho praticato entrambi gli sport contemporaneamente”. Ha scelto il calcio solo perché altrimenti, per giocare a pallamano, avrebbe dovuto lasciare Brema. “Non ci sono grandi squadre in città”. Suo padre e suo nonno sono noti tifosi dello Stoccarda, per questo in famiglia si è celebrata una grande festa quando si è trasferito in biancorosso. Lì ha vissuto al centro della città. “Lo preferisco alla periferia, era così già a Brema”. Non mangia carne e non beve alcolici. Più che per convinzioni personali lo fa per abitudini: “Mio papà non ha mai bevuto un goccio d’alcol, di conseguenza non è mai venuto l’impulso nemmeno a me”. Pur essendo alto 198 centimetri non ama colpire la palla di testa. Emerge, paradossalmente, molto più per le qualità palla al piede. Dopo una doppietta al Chelsea nel dicembre del 2025 si è confrontato nella tv inglese con Peter Crouch. L’ex attaccante del Liverpool, scherzando, ha affermato di aver finalmente trovato qualcuno con il quale “posso parlare guardandoci negli occhi. Solo te puoi capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi di avere gambe così lunghe”.
due single in inghilterra
—Per Nick anche l’amicizia rappresenta un valore importante. Fin da adolescente aveva stretto un patto con il suo migliore amico: se uno dei due fosse andato a vivere all’estero, l’altro lo avrebbe seguito. E così è accaduto. Single lui, single il suo amico, Woltemade in Inghilterra condivide l’appartamento con il ragazzo col quale è cresciuto insieme. Non solo: Nick ha raccontato che da quando ha esordito in nazionale Kimmich, capitano dei tedeschi, gli manda un messaggio di incoraggiamento prima di ogni partita con il Newcastle. Nella sua prima stagione in Inghilterra ha fatto registrare 11 gol in 51 partite. Ci si aspettava di più, ma il salto, dallo Stoccarda, e con l’etichetta dell’acquisto record per il Newcastle, non era facile. Eppure i bianconeri hanno continuato a puntare su di lui: questo, in Germania, viene visto come la dimostrazione del fatto che non è stato sbagliato l’acquisto, ma che il Newcastle, che ha chiuso il campionato al 12esimo posto, non era il club ideale per il quale giocare nell’ultima annata. Ora cerca il riscatto. Un po’ come è già accaduto in Germania.
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