Juve-Milan è il derby degli esuberi reintegrati. La Sveglia di Garlando

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Juve-Milan di domenica è tante cose: sfida tra aspiranti anti-Inter, evocazione dell’antica Santa Alleanza, ma è anche il derby del riciclo o, meglio, l’incrocio tra club che hanno messo in vetrina alcuni esuberi che poi non si sono dimostrati tali: Fikayo Tomori per i rossoneri, Teun Koopmeiners e Nico Gonzalez per i bianconeri. “Ma non dovevamo vederci più?”. Il 17 agosto, con una certa sorpresa, Tomori venne inserito tra gli esuberi e imbarcato sulla scialuppa messa in mare da Amorim: allenamenti separati dal gruppo, il numero 23 rimesso in gioco, trattativa aperta col Fulham. Fikayo era pronto a lasciare Milanello con lo scatolone delle sue cose, come un impiegato della Lehman Brothers nel 2008. Invece succede che il nuovo difensore del Milan non arriva, Gabbia si fa male, il passaggio al Fulham salta e Tomori torna improvvisamente utile. Amorim, con un filo d’imbarazzo, cala la scaletta sulla scialuppa e lo rimbarca. 

Idem alla Juve. L’arrivo del talentino Alajbegovic, ennesimo esterno, e la rifioritura di Douglas Luiz hanno rosicchiato l’utilità di Nico e Koop che hanno cominciato a fare le valige: Atletico Madrid? Besiktas? Roma? Poi succede che gli infortuni di Yildiz e Thuram si complicano e che i due partenti segnano entrambi al Parma. Spalletti sterza: “Ma io li tengo…”. Capita anche a noi di trattenere un vecchio vinile, che volevamo buttare via, e trasformarlo in un vezzoso orologio da parete. Roger Daltrey, voce e chitarra degli Who, litigò con la band e fu cacciato. Tornò e incisero ‘My Generation’, diventata hit generazionale. La vita è piena di seconde vite. Anche per questo è bella.

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