Juve-Milan, Amorim e i precedenti all’Allianz Stadium

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L’attuale tecnico del Milan era il perno del centrocampo del Benfica che fermΓ² i bianconeri di Conte sullo 0-0 e si qualificΓ² per la finale. Ma 9 anni piΓΉ tardi, da allenatore dello Sporting, le cose non sono andate altrettanto bene

Giornalista

Per Ruben Amorim, l’Allianz Stadium di Torino avrΓ  un’atmosfera familiare. Quando domenica sera entrerΓ  in campo per guidare il Milan dalla panchina contro la Juve di Spalletti, ripenserΓ  sicuramente ai ricordi dolciamari che lo legano allo stadio bianconero. Due gare da calciatore e una da allenatore, concluse con due pareggi (il primo di gioia, il secondo di dolore) e un bruciante ko. Ma ripensare a quella prima volta dell’ex centrocampista del Benfica contro la Vecchia Signora, farΓ  male ai tifosi juventini.Β 

amorim e quello juve-benfica del 2014

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È il primo maggio 2014, la Juve di Conte affronta il Benfica nel ritorno della semifinale di Europa League. Il campionato Γ¨ giΓ  praticamente vinto (anche se l’aritmetica arriverΓ  soltanto 4 giorni dopo), l’ex tecnico bianconero vuole inseguire il record dei 102 punti, ma i tifosi sognano di giocare in casa la finale della seconda competizione europea, fissata all’Allianz il 14 maggio. Basterebbe una vittoria per 1-0 contro i portoghesi per ribaltare il 2-1 subito all’andata, ma Conte non fa turnover tre giorni prima contro il Sassuolo e i bianconeri non arrivano nelle migliori condizioni fisiche alla partita.Β 

Ruben Amorim Γ¨ il perno del centrocampo del Benfica e si cala perfettamente nel clima di una gara tesissima, finita 0-0, con due espulsioni tra i portoghesi (Perez e Markovic) e una juventina (Vucinic), accuse di perdite di tempo da parte bianconera (“L’arbitro ci ha preso in giro”, sbotterΓ  Conte) e un’unica, clamorosa occasione per Pogba e compagni, con Luisao autore di un miracoloso salvataggio sulla linea su colpo di testa di Vidal. “È il vero schermo davanti alla difesa, sporca parecchi palloni, inizia a soffrire nel finale di primo tempo. Ripresa attenta e senza sbavature. Una roccia”, Γ¨ il giudizio della Gazzetta sulla prova dell’attuale tecnico del Milan, al quale assegna un bel 6,5.

juve, amorim avversario nel 2023 con lo sporting

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Amorim tornerΓ  quindi a Torino esattamente due settimane dopo, ma stavolta sarΓ  una delusione. Pure nella finale di Europa League contro il Benfica Γ¨ titolare e gioca tutti i 120′, ma stavolta lo 0-0 si trasforma in una dolorosissima sconfitta ai rigori, che conferma la validitΓ  della maledizione di Bela Guttman per i portoghesi. L’attuale allenatore milanista all’Allianz Stadium si presenterΓ  poi in panchina ben 9 anni piΓΉ tardi (con l’etichetta di “nuovo Mourinho”), per sfidare la Juve di Allegri nei quarti di finale di Europa League. FinirΓ  1-0, grazie al primo gol bianconero di Gatti e ai miracoli di Perin (subentrato a Szczesny, vittima di uno strano malore improvviso) nel finale.Β “Merita i complimenti per come fa giocare la squadra, perΓ² gli manca il colpo del k.o.”, elogerΓ  la Gazzetta Amorim. Quello che il portoghese si augura di trovare domenica sera contro la Juve di Spalletti. Anche perchΓ© il Milan, in quell’Allianz Stadium, non esulta da tre partite e da piΓΉ di tre anni…

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