Ramon formula Paz: sull’asse Como-Real un altro decollo, che affare per i club

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Dopo Nico, anche il difensore spagnolo brilla con Fabregas

Una formula magica a quattro mani fra Como e Real Madrid. La stessa che ha portato Nico Paz sulle sponde del lago oggi sta funzionando con Jacobo Ramon. Arrivati a un anno di distanza — estate 2024 l’argentino, estate 2025 lo spagnolo —, i due condividono una crescita calcistica ed economica formidabile. Partiamo dalla seconda, che è poi il vero motore dell’asse di mercato fra blancos e biancoblù. Nico è costato inizialmente 6 milioni di euro, ma nel suo primo contratto firmato a Como era presente una clausola di recompra valida per tre stagioni a valore crescente: 9 milioni a giugno 2025, 10 a giugno 2026 e 11 a giugno 2027. In più, il Madrid si assicurava un ulteriore controllo sul canterano attraverso il 50% sull’eventuale futura rivendita, oltre al diritto di pareggiare le offerte di club terzi qualora il Como avesse provato a cederlo. Passata indenne la prima finestra, la scorsa estate sarebbe stato duro ottenere il bis. E così è stato riscritto il contratto di Paz: al Real sono andati 60 milioni con una nuova recompra a 80 per la prossima estate. 

mutua soddisfazione

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Un compromesso che rende tutti contenti: il Como si assicura la sua stella per la stagione più importante della sua storia con la Champions; il Real si ritrova tra le mani un giocatore che, con una spesa complessiva netta inferiore ai 20 milioni, in due stagioni è diventato un crack. Il giochino ha funzionato alla grande anche con Ramon, pagato 2,5 milioni e vincolato dalle stesse clausole. La prima stagione italiana del centrale è andata anche oltre le aspettative: da subito inamovibile per Fabregas, ha chiuso il 2025-26 con 35 gettoni da titolare su 37 partite, impreziosite da due gol. Quest’anno la musica non cambia, anzi: Jacobo è l’unico della rosa del Como che non ha ancora saltato un minuto fra campionato e coppa. E in Serie A ha già timbrato il cartellino lunedì scorso contro il Parma, su assist proprio di Paz. Un patrimonio tecnico ed economico in fortissima ascesa, che al momento si aggira sui 30 milioni. Che lo spagnolo fosse un profilo da Como lo sapeva bene proprio Fabregas, che la scorsa estate lo convinse personalmente al telefono a lasciare Madrid. A chi gli chiedeva se fosse sorpreso della sua crescita, il tecnico catalano rispondeva con decisione: “I numeri di Ramon non mi sorprendono, per il nostro gioco era perfetto. L’unico dubbio che avevamo era sulla sua capacità di competere nel calcio italiano, fatto di duelli, e su come si sarebbe adattato a un gioco così fisico. È migliorato tantissimo, è un calciatore fatto di un’altra pasta”. 

la spagna apprezza

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Parole che certificano come il lago sia oggi l’ecosistema ideale per la sua fioritura, tenendo a bada — almeno per il momento — le sirene di ritorno della Casa Blanca. Intanto, anche in patria non si dimenticano certo di lui. Fresca di ieri la convocazione con l’Under 21 spagnola per le qualificazioni europee, insieme agli altri diamanti sgrezzati da Fabregas: Alex Valle e Jesus Rodriguez. Como non è più soltanto una realtà ambiziosa, ma si sta strutturando come un vero e proprio laboratorio internazionale. Cesc mette a disposizione metodo ed esperienza, i ragazzi rispondono sul campo e le grandi d’Europa osservano. Il lago come tappa essenziale del percorso formativo dei migliori prospetti non solo stranieri ma anche nostrani, vedi l’acquisto di Liberali e di tanti talenti italiani acquistati per la Primavera.

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