Daniel Maldini dopo l’incidente vola è l’uomo copertina del Cagliari

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Una settimana in copertina per il figlio d’arte: i rossoblù grazie a lui sono al 4° posto

Baciato dalla fortuna, ma anche dal talento. Perché la fortuna devi anche andartela a cercare. E così sabato pomeriggio Daniel Maldini è andato a depositare in rete il gentile omaggio del trio, Miller-Kabasele-Ebosse che non è un trio comico, ma si tratta di tre, attuali, titolari dell’Udinese che hanno confezionato il pasticcio che ai friulani è costato la partita e al Cagliari ha regalato la quarta vittoria in cinque gare. Ma quel pallone arpionato è uno dei sette recuperati in una partita di grande sofferenza. 

copertina

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Tre gol di fila. Uno di grande livello, di testa, che ha dato i tre punti contro il Lecce, uno su rigore contro la sua ex squadra, l’Atalanta, che ha determinato il successo di Bergamo dove la curva Pisani lo fischiava, e, quindi, quello di a Udine dopo una settimana che definire burrascosa è poco. Non c’è dubbio che Maldini oggi sia l’uomo copertina del Cagliari quarto in classifica a 12 punti a uno da Roma, Inter e Lazio. Cagliari che gli ha dato piena fiducia. Con il presidente Tommaso Giulini che dai primi caldi ha pensato a lui, parlando anche con suo padre Paolo col quale ha concordato che quella sarda era la piazza giusta per rilanciarsi.

difficoltà

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Sembrava una pazza idea quella di Giulini visti i trascorsi sul campo di Daniel che, di fatto, non è mai riuscito a decollare. Se si dice che non esistono più le mezze stagioni, per Maldini esistono eccome. Dal 2023, quando, dopo Spezia (campionato intero con Luca Gotti prima e Leonardo Semplici poi: 18 presenze e 2 reti), è passato sei mesi da Empoli (dove non si è ambientato), l’attaccante milanese e figlio d’arte non ha mai fatto una stagione intera. Dai promettenti debutti nella ovvia squadra del cuore, il Milan, ha cambiato altre sei piazze, tutte di A, chiudendo l’ultimo torneo alla Lazio con Maurizio Sarri. Che un mese dopo è approdato all’Atalanta che ha acquistato Daniel da Monza e Milan per circa 14 milioni. Ma il Komandante, dopo aver cercato di trasformarlo in centravanti a Roma, non ci ha puntato. E da lì l’idea di Giulini che di affari con i Percassi dal 2021 ne ha fatti una decina, ultimo la cessione ai nerazzurri di Gianluca Gaetano per una dozzina di milioni. Daniel è stato affidato alle cure di Fabio Pisacane che con i ragazzi ha imparato a saperci trattare avendo cominciato dalle giovanili e il tecnico è partito da una base solida: fargli crescere l’autostima considerandolo da subito un “fuoriclasse”. Daniel ci ha messo del suo. È partito in sordina, estraniandosi un po’ dal gioco, mancando di continuità, cosa che lui stesso in sede di presentazione, ha dichiarato: “È il mio punto debole”. Ma non ha mollato e dalla gara col Lecce ha messo la quinta regalando nove punti al Cagliari. Lui a Udine ha fatto il modesto dando i, giusti, meriti al portiere Batman Elia Caprile. Non convocato da Roberto Mancini. Che, invece, come Giulini e Pisacane, ha voluto rilanciare il numero 70 rossoblù che con un solo gol può eguagliare il record di Monza dove da gennaio a giugno del 2024 partì a razzo e segnò 4 reti in 11 partite con Raffaele Palladino.

Azzurro

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La settimana di Maldini comincia da Coverciano, ma anche a Milano dove in questi giorni dovrebbero uscire i dati definitivi degli esami effettuati dopo il pre-test agli stupefacenti in cui è risultato positivo. Tutto dopo l’incidente avuto a Milano nel post Atalanta e nel post discoteca alla guida della sua Porsche. Guaio che gli è costato pure il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza in quanto positivo all’alcoltest. Daniel ha assicurato a tecnici e staff di non aver preso niente, se non due gin tonic nel locale di corso Como. Un peccato di gioventù (compirà 25 anni l’11 ottobre). Ha affrontato la settimana più difficile della sua carriera con la giusta concentrazione. E a Udine ha colpito. Facendo impazzire Cagliari.

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