I due centrali sono gli unici a non essere usciti nemmeno per un minuto e contro il Lecce hanno fatto 162 passaggi in due: un’infinità
Andate da un amico e sfidatelo: hai 30 secondi per dirmi i due giocatori del Milan che, come Maignan, hanno giocato tutti i minuti di tutte le partite stagionali. A meno che non siano molto lucidi (e molto preparati), non indovineranno mai. Gli unici insostituibili di Amorim finora sono stati Koni De Winter e Strahinja Pavlovic. Non hanno la classe di Modric, non sono decisivi come Rabiot, non sono stati pagati più di 70 milioni come Gonçalo Ramos, ma il Milan senza loro due non comincia.
perché giocano sempre
—Perché giocano sempre? Prima la risposta buona, poi quella cinica. La buona: De Winter e Pavlovic, con i loro pregi e difetti, sono funzionali al calcio di Amorim. Pavlovic è utile perché è aggressivo e alza la pressione della linea, De Winter perché sa giocare il pallone e non ha paura di prendersi qualche rischio. Certo, Pavlovic spesso porta palla seguendo l’istinto (e questo non aiuta). Certo, De Winter a volte si distrae. Nel complesso però Amorim si fida e in cambio ha buone prestazioni. Ora la risposta cinica: le alternative quasi non esistono. Matteo Gabbia negli ultimi anni ha fatto bene ma si trascina un problema a una caviglia ed è fermo ai 17 minuti giocati tra Torino e Venezia. Sankhoun Diawara non ha mai giocato. Filippo Terracciano è stato titolare con il Benfica e sostituito dopo 45 minuti – diciamo – non indimenticabili.
la variabile gabbia
—Certo, sono uomini diversi. Pavlovic con quell’aria da robot e la faccia decisa, De Winter sempre sereno, fin troppo tranquillo, così tranquillo da farti pensare che per lui sia andato sempre tutto liscio (e invece, a 16 anni si è trasferito dal Belgio a Torino e si è trovato a vivere da solo, durante il lockdown, in una nazione che non conosceva). Faranno bene ad abituarsi a stare insieme perché Gabbia giocherà di più ma, tra infortuni e doppi impegni campionato-Europa, Amorim avrà bisogno di loro. Pavlovic poi potrebbe presto firmare un rinnovo con penna rossonera… Contro il Lecce, la dimostrazione pratica. Koni e Strahinja hanno fatto 162 passaggi in due: Pavlovic è stato il giocatore del Milan che ha gestito di più il pallone, De Winter il terzo. Le difficoltà del passato, con Pavlovic perso nella difesa a quattro di Fonseca e De Winter trascinato per il campo da Hojlund in Supercoppa, sono un ricordo.
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