Il proprietario del Grifone: “Cerco altri soci, ho vissuto piΓΉ battaglie legali in pochi mesi di Genoa che in 30 anni di carriera. Si puΓ² fare meglio, ma se dovessi darmi un voto fin qui direi 7”
Secondo alcune indagini specializzate, tra i Paesi piΓΉ ospitali al mondo figurano Austria, Portogallo e Spagna. Evidentemente, perΓ², nessuno ha conosciuto lβanima della Romania. Per certi versi casa del Genoa e soprattutto del suo presidente, Dan Sucu, che ai rossoblΓΉ ha aperto le porte dello stadio Rapid Giulesti – lβimprenditore detiene il 90 per cento del Rapid Bucarest secondo in campionato – per unβamichevole in famiglia che ha reso meno piatta la lunghissima sosta nazionali. Approfittandone per raccontare i piani che intende realizzare fra Genova e Bucarest.
Il Rapid Γ¨ una realtΓ consolidata, per il Genoa che progetti ha?Β
“Parto dicendo che mai ho messo il mio interesse davanti a quello del club. Tanti gruppi acquistano societΓ per poi rivenderle: non Γ¨ il mio caso. Ho sempre detto che sono aperto a trovare nuovi partner, ma purtroppo la metΓ del tempo che passo a Genova devo trascorrerlo dietro problemi legali per proteggere il Grifone e recuperare ciΓ² che non Γ¨ stato lasciato dalle gestioni precedenti. Adesso Γ¨ un poβ piΓΉ semplice pensare ad un futuro piΓΉ luminoso, anche se parlarne ora, dopo un avvio cosΓ¬, non Γ¨ il momento giusto. Lβultima cosa che voglio Γ¨ mettere ulteriore pressione”.
Mai sono stato collaboratore del regime di Ceausescu. Si tratta di unβinsinuazione che mi ha ferito moltissimo”.
Come si spiega il penultimo posto, con un solo punto in 5 partite?Β
“Eβ chiaro Γ¨ che al momento non siamo dove speravamo di essere e speriamo di arrivare. Ma abbiamo fatto investimenti importanti e lβobiettivo Γ¨ una posizione di classifica piΓΉ ambiziosa. La squadra ha esperienza, ci sono nove nazionali e un allenatore campione del mondo che gode della fiducia non solo mia. ma di tutti. Sono convinto arriverΓ dove vogliamo. Preferisco che a discutere della parte sportiva siano persone piΓΉ preparate di me. Io penso agli investimenti piΓΉ adatti e alla ricerca di nuovi partner. Non sono un cowboy che si muove da solo”.
Si Γ¨ insediato in societΓ quando il Genoa era a un passo dal baratro: che situazione ha trovato?Β
“Vengo dalla Romania di Ceausescu, per tutta la mia giovinezza ho sempre sentito parlare piΓΉ di cosa accadde in passato piuttosto che nel presente. Non mi piace. La situazione non era favorevole non solo dal punto di vista finanziario, ma anche giuridicamente. Ho vissuto piΓΉ battaglie legali in pochi mesi di Genoa che in 30 anni di carriera. Γ un problema, perchΓ© per queste cause perdo un sacco di tempo. Gli affari non si fanno in tribunale. Ma ho giΓ parlato con tanti potenziali nuovi investitori”.
In passato Γ¨ stato accusato di essere spia proprio di Ceausescu durante la dittatura. Cosa ha provato?Β
“Quando sei presidente della Confindustria romena (la ConfederaΘiei Concordia, ndr.), gli attacchi arrivano da tutte le parti. Purtroppo anche sul piano personale, almeno qui in Romania. Ma va detto in maniera forte che la commissione preposta ha chiarito che mai sono stato collaboratore del regime. Si tratta di unβinsinuazione che mi ha ferito moltissimo”.
Γ vero che provΓ² a portare Chivu al Rapid come allenatore?Β
“SΓ¬, mi piace molto perchΓ© credo sia una persona profonda. Contattai Cristian ancora prima che passasse da Parma, quando aveva allenato solo a livello giovanile. Γ serio, preparato e sono sicuro che qui a Bucarest avrebbe fatto un ottimo percorso. Adesso Γ¨ un poβ tardi⦔.
Che voto darebbe alla sua esperienza al Genoa fin qui? E cosa cambierebbe in caso di retrocessione?Β
“Non ci voglio neanche pensare. Ragionare troppo su qualcosa poi porta sfortuna. Io sono sempre il primo critico di me stesso: si puΓ² fare meglio, ma se dovessi darmi un voto fin qui direi 7”.
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