Pedro saluta il calcio giocato: “Me ne vado orgoglioso”

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A 39 anni Pedro Rodríguez, conosciuto da tutti come Pedrito, ha deciso di mettere la parola fine alla sua carriera da calciatore. L’attaccante originario di Tenerife, campione del mondo con la Spagna nel 2010, era rimasto senza squadra dopo la conclusione della sua esperienza con la Lazio lo scorso 30 giugno. La decisione è stata comunicata direttamente attraverso i suoi canali social, con un lungo messaggio nel quale ha ripercorso le tappe più importanti della sua vita sportiva.

La lettera di Pedro per salutare il mondo del calcio

“Sento che è il momento. Il momento di fare un passo avanti e iniziare una nuova fase della mia vita. Me ne vado orgoglioso di aver vissuto il mio sogno e per tutte le persone che sono state al mio fianco per renderlo realtà. Grazie calcio per avermi reso così felice”, ha scritto Pedro.

Il suo palmarès racconta una carriera ai massimi livelli. Con il Barcellona ha conquistato tre Champions League, cinque campionati spagnoli, tre Supercoppe europee, due Mondiali per Club, tre Coppe del Re e quattro Supercoppe di Spagna. In Inghilterra, con il Chelsea, ha aggiunto una Premier League, una FA Cup e una Europa League. Con la Spagna sono arrivati invece il Mondiale del 2010 e l’Europeo del 2012.

Numeri impressionanti anche dal punto di vista delle presenze: considerando Barcellona, Chelsea, Roma, Lazio e Nazionale, Pedro ha disputato 841 partite ufficiali, superando quota 200 gol. Anche nelle ultime stagioni ha continuato a lasciare il segno. Con la Lazio ha realizzato cinque reti nell’ultima annata, dopo le 14 messe a segno nella stagione 2024-25.

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Pedro Rodriguez esulta dopo la vittoria della Lazio contro il Porto (Photo by Marco Rosi – SS Lazio/Getty Images)

Un privilegio e una selezione, quella spagnola, che perde un altro pezzo

Nel suo lungo messaggio, l’ex attaccante ha ricordato anche gli inizi a Tenerife e l’approdo nel Barcellona: “Formare parte del miglior Barça della storia è stato un privilegio, abbiamo vinto tutto e stupito il mondo. Il mio cuore sarà sempre blaugrana”.

Poi il Mondiale, la parentesi londinese e l’avventura italiana, dove ha trovato una seconda casa: “Sono arrivato da veterano e mi hanno trattato come un figlio”. Con il suo ritiro, tra i campioni della Spagna del 2010 restano ancora in attività Raúl Albiol, Sergio Ramos, Juan Mata e Javi Martínez, tutti però attualmente senza squadra. Per Pedro, invece, è arrivato il momento dei saluti: “Grazie ai miei compagni, la cosa migliore non sono stati i titoli, siete stati voi. Grazie ai club che mi hanno aperto le porte”.

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