Gattuso: “Dovremo essere cattivi e giocare con intensità. Non sarà facile”

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Il tecnico biancoceleste: “Non guardo alla classifica, ma solo alla mia squadra e alla partita che ci attende”

Vietato guardare la classifica e vietato distrarsi. Riparte il campionato e Rino Gattuso ha il doppio (e divergente) compito di far riattaccare la spina alla squadra, ma al tempo stesso di non caricarla di troppe pressioni dopo l’ottima partenza che ha fruttato il primo posto in classifica insieme con Inter e Roma. “Io la classifica non la guardo e non soffro di vertigini – taglia corto l’allenatore -, guardo solo alla mia squadra e alla partita che l’attende. Quella con il Monza non sarà affatto facile. Affrontiamo una formazione giovane, che ha energia e coraggio. Ci verranno a prendere, noi dovremo giocare con molta intensità. Sorprenderli con il palleggio? No, sarebbe controproducente, dovremo essere aggressivi e intensi per tutta la partita”. Un aspetto, quest’ultimo, che nelle prime cinque giornate di campionato qualche volta è venuto a mancare. “Nel primo tempo di Venezia, ma anche nella ripresa del match con il Milan non siamo stati aggressivi come avremmo dovuto. Dobbiamo sicuramente migliorare sotto questo punto di vista”. E infatti Gattuso, che è un perfezionista, ha cercato di far crescere la squadra durante la sosta, al netto delle tante assenze tra nazionali e infortunati. “Io e il mio staff li abbiamo ammazzati – dice ridendo l’allenatore -, però gli abbiamo anche dato tanti giorni di riposo. Perché si deve lavorare duro, ma poi è giusto anche riposarsi in maniera adeguata”. 

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Il problema di ogni allenatore dopo una sosta (ancor di più dopo una sosta lunga come quella appena trascorsa) è se far rifiatare i giocatori impegnati con le nazionali oppure puntare su di loro perché sono gli unici che non hanno staccato la spina. “E’ la valutazione che sto facendo con i miei collaboratori – ammette Gattuso -. In linea di massima ogni tecnico è portato ad andare sul sicuro, a cambiare il meno possibile la formazione, però vanno anche fatte alcune valutazioni. In linea di massima i giocatori che sono stati in nazionale sono tornati carichi e con un minutaggio accettabile”. Quello che non ha saltato neppure un minuto è il danese Provstgaard. “Ma lui ha un fisico da Iron Man, anche se ha sempre giocato può continuare a farlo”. Diverso è il discorso infermeria che continua a essere piena. Per un Dele-Bashiru e un Cataldi recuperati ci sono gli stop di Cancellieri (rientrerà contro la Juventus) e Gudmundsson (“dovrà portare il tutore altri 10-12 giorni, poi si vedrà”, rivela il tecnico). E ai box restano sempre Marusic e Rovella. La formazione non dovrebbe discostarsi troppo da quella schierata a Venezia nell’ultima partita prima della pausa. L’unica novità sicura sarà la presenza di Isaksen al posto di Cancellieri. Possibile, ma non sicuro, anche l’ingresso di Doekhi al posto di Sutalo in difesa.

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