A San Siro contro i rossoblù partono dalla panchina Pulisic e Modric che saranno gestiti in vista dell’Inter
“Testa subito al Bologna”, aveva avvisato Ruben Amorim nella pancia del Bluenergy Stadium, pochi minuti dopo la vittoria del suo Milan sull’Udinese. Classica frase di circostanza? Nella settimana che si chiude con il derby della Madonnina la sera di Halloween, viene da pensare di no. Anche se volente o nolente, nelle scelte di formazione per l’infrasettimanale con il Bologna, lo stesso tecnico rossonero dovrà gettare uno sguardo più in là alla stracittadina contro l’Inter. Così stasera a San Siro Luka Modric e Christian Pulisic al calcio d’inizio siederanno in panchina, mentre Amorim non ha forzato i recuperi di Mario Gila e Diego Moreira, già assenti a Udine. Caso diverso quello di Rabiot, per cui la situazione è un po’ più delicata e il rientro per il derby ancora un rebus.
Emergenza e turnover
—Quello dell’ex allenatore dello Sporting non è un turnover vero e proprio, semplicemente perché gli otto elementi in infermeria rendono complicate alcune rotazioni. Dove potrà, però, Amorim cercherà di far rifiatare i suoi big. Non è un mistero che per il 41enne Modric le tre partite in una settimana sono un concentrato troppo fitto di impegni. Così come in stagione Pulisic, di ritorno dall’infortunio rimediato al Mondiale con gli Stati Uniti, non ha mai giocato due gare da titolare di fila con l’Europa di mezzo. Con l’Inter all’orizzonte, la logica prende ancora più forza. Anzi, Amorim si tiene pure il dubbio sul centravanti: Gonçalo Ramos si è spremuto molto in diversi duelli fisici contro la difesa dell’Udinese e la guida portoghese sotto sotto cova l’idea di dare una chance dal 1’ in campionato a Francesco Camarda. La decisione finale, comunque, arriverà soltanto oggi dopo la riunione tecnica con la squadra.
Scelte obbligate
—Come detto, Amorim non ha tutta questa abbondanza al momento. Gestire e far prendere fiato ai due giocatori più rappresentativi della rosa è già un lusso “pericoloso”, considerata la crescita recente del Bologna di Palladino e gli otto indisponibili a Milanello. A far le veci di Modric sarà Jashari, cui finalmente vengono concesse due gare di fila in rossonero dal 1’. Accanto a lui in mediana spazio a Musah: i due non partivano insieme in una gara di Serie A dalla prima giornata, quando il Milan espugnò l’Olimpico Grande Torino. Rispetto a domenica sera, un cambio sulla trequarti, dove si rivede Cisse in formazione a discapito proprio di Pulisic. Il giovane talentino ex Verona e Catanzaro è ancora alla ricerca del primo gol a San Siro, dopo aver firmato cinque reti in trasferta in questo primo scorcio di stagione. Amorim si aspetta molto da lui, dopo l’esclusione dall’undici titolare contro l’Udinese. Gli esterni d’attacco saranno gli stessi visti a Udine: Hutchinson – reduce dal primo gol con il Milan – a destra, Bartesaghi a sinistra. Un’intuizione – quella del numero 33 da ala pura – che ha inorgoglito talmente tanto il tecnico portoghese da riproporla immediatamente. Alle spalle di Bartesaghi, però, si dovrebbe rivedere Estupinan, con il giovane Diawara che tornerà in panchina o prenderà il posto di Pavlovic in mezzo alla difesa. Sicuri, invece, gli straordinari per Maignan, Tomori e De Winter.
Halloween
—In tribuna ci sarà Gerry Cardinale, che rimarrà a Milano anche per il derby di sabato sera. Il numero uno di RedBird ha elogiato il lavoro di Amorim e la crescita della squadra dopo il successo di Udine. Arrivare al derby con altri tre punti in cascina darebbe un’ulteriore scarica di entusiasmo. E poi sì ci si potrebbe concentrare solamente sulla sfida a Chivu. Quando il Milan potrebbe aver recuperato uomini e freschezza per sognare l’ottava stracittadina consecutiva senza conoscere sconfitta. L’ultimo ko in un derby risale al 22 aprile 2024, quando l’Inter festeggiò davanti al San Siro rossonero lo scudetto della seconda stella. Uno smacco che ha poi portato, però, a una serie di cinque vittorie e due pareggi per il Diavolo, nonostante la classifica abbia poi sempre visto i nerazzurri largamente davanti. Anche ora l’Inter è quattro punti più su, ma ad Halloween il Milan spera di stregare ancora una volta i cugini. Magari con il ritorno di Rabiot, oltre a quelli di Moreira e Gila. E soprattutto con Modric e Pulisic riposati a dovere.
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