Derby pugliese che finisce in parità quello tra Casarano e Foggia ed è beffa per i padroni di casa che stavano già assaporando il sapore della seconda vittoria di fila dopo quella di Crotone: i satanelli infatti hanno trovato il 2-2 proprio allo scadere. In sala stampa è quindi giunta la disamina di mister Luciano Zauri.
Il Casarano segna allo scadere del primo tempo e il Foggia pareggia praticamente all’ultimo pallone della partita. È un risultato giusto?
«Sì, credo che alla fine il pareggio sia il risultato giusto per quanto si è visto in campo. È chiaro che c’è amarezza. Da una parte c’è stato il nostro gol nel finale del primo tempo, che sicuramente ha lasciato rammarico al Foggia, ma penso che il dispiacere più grande sia il nostro per aver subito il pareggio al 93′. Credo che, tutto sommato, le due squadre si siano equivalse. Nonostante l’inferiorità numerica nel secondo tempo (espulso Negro, ndr), abbiamo tenuto bene il campo, con grande sofferenza e grande sacrificio. Siamo addirittura riusciti a passare in vantaggio. Rimane un pizzico di delusione, ma anche la consapevolezza di aver disputato un’ottima partita».
Mister, mi sembra che questa sera la squadra abbia tirato fuori soprattutto il carattere.
«Sì, è stata una partita di grande carattere, giocata su un campo difficile e in condizioni meteo complicate. Credo che l’atteggiamento sia l’aspetto più importante in una squadra di calcio: quando manca quello, manca tutto, al di là delle qualità tecniche che conosciamo bene. Sono qui da due partite e in entrambe le occasioni i ragazzi hanno dato davvero tanto sotto questo punto di vista. È ovvio che ci siano ancora molte cose da migliorare, ma per quanto riguarda carattere e atteggiamento credo che siamo già a buon punto».
A che punto è, in termini percentuali, il Casarano di Zauri? Quanto sente sua questa squadra dopo due partite? E dal punto di vista tattico, come valuta i cambi del 77′, che sembravano orientati a una fase più difensiva ma che hanno poi contribuito all’azione del vantaggio?
«Faccio fatica a dare delle percentuali. Posso dire che, dopo aver imparato i nomi dei ragazzi, dal primo giorno ho sentito questa squadra mia. C’è grande sintonia con il gruppo. Ogni giorno cerco di conoscere i ragazzi sotto tutti gli aspetti e situazioni come quella di oggi accelerano questo processo. Un sacrificio del genere e una prestazione come quella disputata questa sera aumentano inevitabilmente la conoscenza reciproca. Dal punto di vista tattico, le partite sono fatte di fase di possesso e fase di non possesso. In inferiorità numerica stavamo facendo più fatica nella fase di non possesso e abbiamo deciso di inserire due giocatori con caratteristiche di corsa e maggiore ordine tattico. Questo, però, non significava affatto volerci difendere. Siamo stati bravi, e anche un po’ fortunati, a trovare il gol del vantaggio. Dispiace perché, nonostante avessimo inserito difensori in più, abbiamo poi subito il pareggio su calcio piazzato. In quella situazione era stato espulso il nostro giocatore più alto e aver preso gol nel finale proprio da palla inattiva aumenta ancora di più il rammarico».
Ha confermato la stessa formazione vista a Crotone. Al netto degli infortunati, può essere considerata la formazione base del Casarano targato Zauri?
«Ho a disposizione tanti ragazzi che oggi non hanno giocato e che meriterebbero quanto quelli scesi in campo. In questo momento sono state fatte delle scelte, ma chi entra dalla panchina sta dando un contributo fondamentale. A Crotone i subentrati hanno fatto la differenza e oggi è successo lo stesso. Mi considero fortunato ad avere a disposizione ragazzi straordinari. È chiaro che le decisioni spettano a me e mi assumo tutte le responsabilità delle mie scelte, ma posso dire che chi resta fuori merita quanto chi gioca».