Reijnders, Koopmeiners e non solo: dai club italiani 90 milioni all’Az Alkmaar

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L’Atalanta, il Milan, il Bologna e il Como hanno pescato più volte nella fabbrica di talenti olandese: otto affari, con il colpo rossonero come operazione più costosa

Si chiama Az, si legge “mercato” della Serie A. Alkmaar, Olanda, mezzoretta di auto da Amsterdam. Stasera la Juventus gioca in Europa League all’Afas Stadion, uno degli impianti più di moda tra dirigenti e osservatori italiani tra agosto e aprile. Un po’ come gli hotel di Milano nei mesi estivi delle trattative. Una sorta di grande magazzino per i nostri club: chiedere ad esempio a Giovanni Sartori, il dt del Bologna, uno dei migliori cacciatori di talenti a livello europeo, praticamente di casa in questa cittadina di 90 mila abitanti nel nord dei Paesi Bassi. Da Teun Koopmeiners, che oggi sfiderà con i bianconeri il fratello Peer, a Jaymen Addai del Como. Dal 2021 a oggi, cioè in cinque anni, le società italiane hanno fatto shopping a “casa Az” per quasi 90 milioni di euro. Otto colpi, molti dei quali soddisfacenti. Il pezzo più costoso e pregiato se lo è aggiudicato il Milan, che nell’estate 2023 ha venduto Sandro Tonali al Newcastle e poi ha destinato una piccola parte dell’incasso su Tijjani Reijnders, all’epoca centrocampista in rampa di lancio a Alkmaar e semisconosciuto nei palcoscenici più glamour. I rossoneri hanno investito 24 milioni. Incasso record per l’Az, battuta di qualche milione la cessione dell’iraniano Alireza Jahanbakhsh al Brighton del 2018-19. Un affare per tutti, anche per il Milan. Reijnders prima di trasferirsi in Arabia, dove gioca attualmente, é passato da San Siro al Manchester City per 55 milioni più 15 di bonus. 

I KOOP….

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In principio è stato Koopmeiners. Sartori, nel 2021 ancora dirigente dell’Atalanta, punta quasi 15 milioni (con i bonus) sull’allora talento dell’Az, intrigante per duttilità (centrocampista e difensore), qualità fisiche e un sinistro micidiale. Sartori va diverse volte a Alkmaar a vedere Teun dal vivo dopo le relazioni positive degli scout bergamaschi Cangini, Zamagna e Vinti, anche loro habituée nella città famosa per il mercato del formaggio. Gasperini trasforma Teun in RoboKoop, tanto che la Juventus nell’agosto 2024 cala sul tavolo 51 milioni (più bonus) per l’olandese. La scorsa estate il fratello di Koop, Peer, é stato vicino al Bologna. 

QUI ALKMAAR, A VOI ITALIA

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 Koopmeiners ha aperto una strada poi diventata una vera e propria autostrada per i club italiani. Merito della crescita dell’Az, che non vince un campionato dai tempi di Van Gaal (2009) ma continua a “fabbricare” giocatori con metodi innovativi. “L’Ajax resta il miglior vivaio d’Olanda, ma l’Az è in crescita anche a livello di scouting”, ha raccontato il leggendario Edwin Van der Sar, ex portiere di Juve, Manchester United e Ajax, di cui è stato anche dirigente. Nel 2022 il Genoa fiuta nell’Az l’occasione islandese Albert Gudmundsson, ingaggiato a sei mesi dalla scadenza per un milione e mezzo più bonus. L’anno successivo (2023) è quello più movimentato sull’asse Alkmaar-Italia. Il Milan acquista Reijnders e il Bologna di Sartori fa doppietta: il trequartista Karlsson per 11,5 milioni e il difensore Beukema per 11. Il primo fatica, mentre il secondo si impone e nel 2025 passa al Napoli per una trentina di milioni. Nel 2023 anche il Cagliari compra a Alkmaar: ecco il difensore greco Hatzidiakos per 2,7 milioni. Nel 2024 sempre il Bologna ingaggia Odgaard dall’Az, ala-trequartista rinato in Olanda ma passato anche dalle giovanili dell’Inter. L’ultimo della serie (almeno per ora) è Addai, acquistato dal Como di Cesc Fabregas per 15 milioni con i bonus nel 2025. Il prossimo? Attenzione a un nuovo ritorno di fiamma per Peer Koopmeiners e al gioiellino Smit, seguito da mezza Europa.

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