Pomeriggio di grande pathos allo Stadio “Raffaele Guariglia”, dove questo pomeriggio alle ore 17:30 l’Audace Cerignola scende in campo con l’obiettivo chiaro di dare continuità al proprio momento di forma e strappare un risultato di prestigio in trasferta.In vista del fischio d’inizio, la squadra di mister Catalano ritrova finalmente preziosa profondità in rosa: un’infermeria che si svuota e restituisce pedine fondamentali, con il recuperato Martinelli che siede inizialmente in panchina pronto a dare manforte a gara in corso, insieme al rientro di Sena, Vinciguerra e al ritorno tra i convocati di Meli.Sul rettangolo verde, i gialloblù si schierano con il collaudato 3-4-2-1, una disposizione che unisce solidità e spinta propositiva. A protezione della porta difesa da Viola, il pacchetto arretrato si affida all’esperienza e alla grinta di Miranda, Cocorocchio e Sena, con Kurti che parte inizialmente in panchina pronto a subentrare.Il cuore pulsante della manovra prende forma in mezzo al campo, dove Vitale arretra il proprio raggio d’azione per agire sulla linea mediana a supporto delle geometrie di Cretella, affiancato dalla spinta di Boccadamo sulla corsia e dal dinamismo di Moreso, quest’ultimo inserito in un serrato ballottaggio con Sellaf per una maglia dal primo minuto. Sulla trequarti, la fantasia e la qualità di Volpe e D’Orazio avranno il compito cruciale di accendere la manovra offensiva e servire i rifornimenti giusti all’unica punta Gambale, terminale offensivo designato per pungere la retroguardia di casa.A fare da arbitro d’eccezione in questa calda sfida c’è Gabriele Sacchi della sezione di Macerata. Il fischietto marchigiano porta in dote uno stile di direzione rigoroso ma incline a far scorrere il gioco, mantenendo una gestione attenta dei contatti e un uso mai esagerato dei cartellini. Tra l’altro, il suo percorso lo vede oggi di fronte a una nuova tappa stimolante: incrociare per la primissima volta in carriera l’Audace Cerignola, un incrocio del tutto inedito che garantisce massima imparzialità e aggiunge un pizzico di curiosità tattica su come sanno interpretarsi a vicenda squadra e direttore di gara.
Matteo Pio Bancone

