Lucumi, la Juventus non può più aspettare. Todibo o Badiashile le alternative

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Il prezzo per il centrale colombiano resta troppo alto. Il piano B prevede Todibo o Badiashile. Attesa anche per la decisione del Psg su Suzuki

Giornalista

La squadra e Luciano Spalletti in Australia, l’ad Giovanni Carnevali e la dirigenza sempre in Italia. Divisi da quasi quindicimila chilometri – e 6 ore di fuso orario – ma uniti dalle difficoltà sul mercato per completare la squadra in vista della partenza del campionato (domenica 23 agosto a Frosinone). Si alza la temperatura in casa Juventus e non dipende dal meteo. Si preannuncia un Ferragosto caliente per i bianconeri, ancora alle prese col rebus portiere (si attende l’ok del Psg al prestito di Suzuki, Vicario e Lunin le alternative) e bloccati sul fronte Jhon Lucumi, il promesso sposo della difesa. I contatti tra Juventus e Bologna sono proseguiti anche nelle ultime ore. I rapporti tra le due società restano ottimi, ma per il momento non sono bastati per raggiungere un buon compromesso.

cabal

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Gli emiliani non si smuovono dai 25 milioni della valutazione del 28enne colombiano e sono disposti a prendere in considerazione l’inserimento di una contropartita (Cabal) soltanto in un secondo momento e in prestito. La Juventus, dopo i tentativi di giugno, è tornata alla carica, però non intende superare i 17-18 milioni per un giocatore col contratto in scadenza fra dieci mesi. Si tratta a oltranza, non all’infinito. I bianconeri, forti dell’accordo con Lucumi, non intendono vivere una telenovela come quella col Psg per Randal Kolo Muani. Alla Continassa sono ore di valutazioni e in giornata verrà effettuato un nuovo tentativo col Bologna. Ma se l’affare non si dovesse sbloccare nel giro di 2-3 giorni, c’è pronto un piano alternativo. Tradotto: mettere in stand-by Lucumi, rimandando il matrimonio a quando l’ex Genk sarà svincolato, e occupare la casella del difensore abile in costruzione con una soluzione low cost. Meglio se in prestito. Dei tanti centrali proposti ai dirigenti bianconeri, due sembrano intrigare più di altri: Benoit Badiashile del Chelsea (c’è anche il Napoli) e Jean-Clair Todibo del West Ham.

Jean-Clair Todibo of West Ham United and Viktor Gyokeres of Arsenal during the Premier League match between West Ham United and Arsenal at London Stadium in London, United Kingdom, on May 10, 2026. (Photo by Harvey Murphy/News Images/NurPhoto) (Photo by News Images / NurPhoto via AFP)

todibo o Badiashile

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Nessuno dei due francesi è un clone di Lucumi, vero e proprio pallino di Luciano Spalletti. L’allenatore bianconero apprezza il mix di personalità, intraprendenza con la palla e abilità in costruzione del bolognese. Tutto, però, ha un prezzo. E quello di Lucumi per il momento è considerato troppo alto da Carnevali. In caso di nuova fumata nera, la Juventus valuterà i piani B “transalpini”. Badiashile è mancino di piede (come Lucumi) e può lasciare il Chelsea in prestito: i Blues hanno una rosa extralarge e devono sfoltirla. Todibo, già vicino alla Juventus nell’estate 2024, è destro ma come il connazionale è bravo a impostare e spesso in carriera ha giocato anche sul centro-sinistra. Todibo è retrocesso col West Ham e i londinesi valutano l’affitto annuale.

parametro zero

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La Juventus si prepara a tutto, anche al “piano alternativo”: rimandare l’arrivo di Lucumi di qualche mese. Sarebbe una rinuncia non da poco tanto per Spalletti, quanto per i bianconeri e per il giocatore stesso, però sarebbe controbilanciata almeno in parte dalla possibilità di legarsi a parametro zero. Un vantaggio economico per la Juventus e per il colombiano, per il momento disposto ad aspettare la Signora. L’eventualità esiste, ma per adesso la priorità resta quella di trovare un accordo imminente col Bologna per esaudire fin da subito il desiderio di Spalletti. Suzuki, ecco l’agente L’ex ct azzurro in giornata (ore 12 italiane) concluderà la tournée in Australia contro il Palermo e a Ferragosto, dopo qualche giorno di riposo, riprenderà gli allenamenti alla Continassa. 

suzuki

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Difficilmente troverà fisicamente il successore di Di Gregorio, però si augura che a quel punto il nuovo portiere abbia un nome e un cognome. Il preferito resta Suzuki, in procinto di trasferirsi dal Parma al Psg per 35 milioni. L’agente del giapponese è sbarcato in Europa e ieri ha incontrato il club francese. La Juventus aspetta la decisione dei parigini, che valutano tre ipotesi: la conferma di Suzuki nella rosa di Luis Enrique (come chiede il tecnico, che spinge per cedere Chevalier), il prestito annuale alla Juve o al Parma. Alla Continassa incrociano le dita, però non stanno fermi: proseguono i colloqui per le alternative Vicario (Tottenham) e Lunin (Real Madrid).

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