Per la fumata bianca sul portiere giapponese serve chiudere col Psg. Per il colombiano il Bologna può accettare 20 milioni più Cabal
Un doppio sì per chiudere, di fatto, il cerchio. Il primo, quello di Zion Suzuki, è “condizionato” a una serie di fattori che devono coincidere; il secondo, quello di Jhon Lucumi, c’era già, ma, adesso, è più forte perché il Bologna ha aperto la porta alla trattativa. Suzuki e Lucumi per la felicità di un tecnico, Luciano Spalletti, tornato dalla tournée in Asia e Australia con l’agenda piena e ricca di appunti tattici, ma non solo.
Ore decisive
—Suzuki, in uscita dal Parma destinazione la casa dei campioni d’Europa del Psg per 35 milioni di euro, non avrebbe alcun problema ad accettare un nuovo, immediato, trasloco per sposare la causa bianconera fino al prossimo giugno: il portiere giapponese conosce il nostro campionato e conosce l’ambizione che si vuole coltivare alla Continassa e dintorni. I colloqui tra l’ad Giovanni Carnevali e l’entourage di Suzuki alla presenza del direttore sportivo Frederic Massara sono andati in scena senza strappi o resistenze: il pallone, ora, passa tra le mani di Luis Enrique, allenatore parigino, e della stessa società più brava d’Europa nelle ultime due edizioni di Champions. Il motivo? A Parigi non hanno ancora le idee molto chiare su quella che dovrà essere la loro gerarchia tra i pali nella stagione cominciata con la vittoria nella finale di Supercoppa Europea e, le idee deve chiarirsele per primo il tecnico spagnolo: il via libera al trasferimento in prestito del portiere giapponese alla Juventus è ipotesi reale, anzi molto reale, ma, allo stesso tempo, c’è da aspettare cosa si diranno e quale impressione farà Suzuki a Luis Enrique. Sullo sfondo rimane, poi, la questione formale legata al probabile contratto di prestito da definire in tutti i suoi passaggi: chi paga lo stipendio del giocatore, quali le condizioni per il ritorno a Parigi nel prossimo giugno, quale lo sforzo economico complessivo per un club, i bianconeri, che non vorrebbero passare per quelli che valorizzano un profilo giovane e interessante senza alcun ritorno. Temi, tutti, da affrontare seduti attorno a un tavolo visto che fino a ora si è mossa solo una diplomazia in contatti, numerosi, ma “solo” telefonici. Suzuki si avvicina, ma le trappole sulla strada verso Torino non sono state disinnescate tutte: le prossime ore, da qui a Ferragosto, saranno quelle decisive anche perché Carnevali e Massara vogliono consegnare il nuovo numero uno a Spalletti per l’inizio della settimana quando le attenzioni saranno rivolte al debutto in campionato di Frosinone in agenda domenica 23 agosto. In lista di attesa rimangono i soliti noti: Vicario in testa con il Tottenham da convincere per il prestito e Lunin con il Real Madrid ugualmente da convincere per la sua partenza verso la Continassa.
Spalletti aspetta
—Da Suzuki a Lucumi, da un sì all’altro. La partita sul nome del difensore del Bologna si è, improvvisamente, arricchita di un particolare ingombrante: la disponibilità del club emiliano ad accettare l’offerta bianconera. Una svolta dopo i primi tentennamenti, una piccola, grande rivoluzione dopo i primi contatti: la società di Saputo chiedeva non meno di venticinque milioni di euro, adesso è scesa attorno ai venti con il gradimento di Cabal come parte dell’operazione. Se un sì tira l’altro, quello del colombiano è stato forte e deciso fin dal primo affondo da Torino: Lucumi ha, da subito, messo la Juventus al primo posto dei suoi desideri e, alla luce di un accordo con il Bologna in scadenza nel giugno del 2027, ha chiesto di essere ceduto fin da questa sessione di mercato. No, non se ne parla: così la risposta fino a qualche ora fa. Sì, se ne può parlare: la virata di queste ore. Spalletti ha individuato in Lucumi il profilo ideale per la sua difesa e per la sua visione di gioco e, Lucumi, ha apprezzato la considerazione del tecnico bianconero a tal punto da rifiutare ogni altra possibile offerta. La prossima settimana dalle chiacchiere degli intermediari si passerà all’incontro ad altissimo livello Carnevali-Fenucci con l’obiettivo di arrivare alla fumata bianca attesa da tempo. Il sì di Suzuki va alla prova Luis Enrique, quello di Lucumi è più blindato: Spalletti può passare un Ferragosto con gli effetti speciali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
