Juventus, tentazione Kolo Muani e Woltemade insieme, ma non subito

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Entrambi possono essere sfruttati in momenti della partita in cui le linee sono meno rigide e magari gli avversari più stanchi, magari già contro la Lazio

Doppio centravanti sì, ma… non sempre, non subito, non per forza. Spalletti non vuole abusare evidentemente dell’arma che nelle ultime partite è stata decisiva per rimettere in corsa la Juventus. Anche contro la Lazio, dentro Kolo Muani e in panchina Woltemade: la coppia dei “9”, entrambi atipici, magari solo in corsa come nelle recenti occasioni. Perché non insieme dall’inizio? La risposta è da ricercare nella gestione del match, sui compiti precisi che ha ciascun giocatore in campo: in fase di possesso e non. Gli esterni offensivi che ha in rosa Spalletti sono tutti attaccanti: il carico offensivo funziona di certo, ma va tarato sui 90 minuti. Almeno in questa fase, non tutti i centrocampisti a disposizione sono in grado di sostenere una pressione importante per tutta la gara. E, con le carte a disposizione, Spalletti vuole tenerne una in mano per cambiare eventualmente la partita in corsa. Insomma, l’allenatore intende dosare la fisicità a disposizione e, se serve, concentrarla quando deve fare la differenza. 

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Contro la Lazio tornerà in panchina Boga, pronto per fare l’ultima mezz’ora. Spalletti potrà contarci per ridurre il minutaggio previsto per Alajbegovic, in quella zona che teoricamente sarebbe stato di Yildiz. La staffetta propone due giocatori abili a creare scompiglio in avanti, ma che danno meno garanzie quando c’è da fare la fase difensiva. Gli uomini a disposizione per la fascia destra hanno uno status simile: da Nico Gonzalez a Conceiçao passando per Zhegrova, nessuno di loro sarebbe una proposta credibile per spezzare il gioco avversario una volta perso la palla. L’unico che potrebbe dare una mano in questa idea è McKennie, che non può sdoppiarsi ed è in quota centrocampisti che sono già pochi per via degli infortuni di Locatelli e Thuram. In sostanza, due centravanti come Kolo Muani e Woltemade la Juve può sfruttarli in momenti della partita in cui le linee sono meno rigide e magari gli avversari più stanchi. Un’arma importante, che può rivelarsi letale per gli avversari, da utilizzare quando si può, quando si deve.

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