Il turnover punisce chi lo fa: Amorim e Spalletti steccano, Chivu ha la rosa migliore

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Il portoghese pensa troppo al derby e paga le sue scelte. Luciano mette Kolo e non Woltemade e crolla con il Genoa. Chi ha una panchina forte, invece, vince e si salva…

Il turnover è un animale imbizzarrito, cavalcarlo è pericoloso, se non si è attenti, lucidi e moderati si rischia di essere sbalzati via. In questo mercoledì di campionato, per esempio, tutt’e tre gli allenatori delle nostre squadre più titolate hanno rischiato di volare dalla sella perché ci sono saltati sopra in modo evidentemente sbagliato, esagerato, inopportuno. Alla fine è rimasto su soltanto Chivu, un po’ per fortuna (l’Inter ha beneficiato di due autogol) e soprattutto perché ha un organico di qualità superiore; Amorim e Spalletti sono invece finiti a terra portandosi dietro Milan e Juve. Le loro cadute sono state fragorose, le prospettive cominciano a diventare fosche: i rossoneri sono a sette punti dalla vetta, i bianconeri addirittura a undici e sono stati raggiunti dal tanto bistrattato Napoli allegriano.

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