Giorgio Rumignani morto il mago della Serie C

L’ex allenatore, friulano d’origine, si è spento a Lignano Sabbiadoro. Guidò – tra le altre – Piacenza, Andria, Pisa, Ravenna, Monza, Pescara, Foggia e Palermo

Si è spento nella sua abitazione di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, all’età di 86 anni, Giorgio Rumignani. Da calciatore, nel ruolo di mezzala, si è distinto per intelligenza tattica, affidabilità e senso della posizione, qualità che hanno poi caratterizzato anche la sua successiva carriera da tecnico. Da allenatore ha guidato numerose piazze storiche, tra cui Piacenza, Andria, Pisa, Ravenna, Monza e Palermo, lasciando ovunque un’impronta fatta di lavoro, rigore e attenzione alla crescita del gruppo, soprattutto a Pescara. L’ultima esperienza a Treviso nel 2009-10.

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Juve, calendario in discesa dopo la vittoria sulla Roma: l’analisi

I bianconeri avranno 5 sfide abbordabili da qui a fine gennaio, mentre le prime quattro si dovranno confrontare in alcuni scontri diretti. E il lavoro di Spalletti si comincia finalmente a vedere…

Giornalista

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+++LIVE POMPEI-FIDELIS ANDRIA: IN DIRETTA DALLO STADIO “VITTORIO BELLUCCI”+++



+++LIVE POMPEI-FIDELIS ANDRIA: IN DIRETTA DALLO STADIO “VITTORIO BELLUCCI” – SERIE D – GIRONE H – DICIASSETTESIMA GIORNATA+++ #semprefuoriperilcalcio Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Napoli-Bologna, Sartori nel 2004 doveva diventare ds con De Laurentiis

Il presidente azzurro, nel settembre 2004, fece un sondaggio con l’attuale responsabile dell’area tecnica del Bologna, che all’epoca era legato al Chievo, ma il dirigente non volle abbandonare la squadra dei miracoli che aveva contribuito a creare

Settembre 2004, i primi giorni, andò più o meno così. Mentre Aurelio De Laurentiis s’aggirava per Castel Capuano, l’angolo cupo in cui il Napoli era confinato alla Fallimentare, bisognava studiare il futuro: e nel suo digiuno (autocit.), sfogliando i brogliacci del calcio, Adl scoprì che Giovanni Sartori, l’architetto del Chievo, faceva miracoli, friggendo pesci (e pani) con l’acqua. Telefonatina esplorativa, chiacchierata amicale, tentativo e tentazione: accadde tutto in fretta e quando il 4 settembre, a un passo dalla firma per l’acquisizione del club, venne il momento di sentirsi per capire se fosse possibile unirsi per vivere felici e…

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Guarin: "Provai a suicidarmi tre volte. All'Inter iniziai a bere, una sera ho aggredito mio padre…"

L’ex centrocampista dell’Inter: “Dio mi ha salvato, una sera dopo aver bevuto ho iniziato a chiamare le persone attorno a me ma nessuno mi ha risposto. Ho rivisto i miei figli dopo quattro anni” [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]