Inter-Napoli, le probabili formazioni: da Bisseck e Zielinski a Thuram, i dubbi di Chivu

Il primo big match della stagione è ormai alle porte e il tecnico nerazzurro studia la miglior formazione a cui affidarsi per superare per la prima volta Allegri

Di buoni motivi per fare un figurone contro il Napoli sabato a San Siro ce ne sono parecchi: fare tre su tre in campionato per conservare il bottino pieno, staccare proprio gli azzurri dopo il ko del Maradona contro il Como, e poi sconfiggere Allegri per la prima volta. Un’impresa ancora non riuscita a Cristian Chivu, che nella scorsa stagione venne incartato in entrambi i derby di Milano con lo stesso copione: un Milan prettamente “allegriano”, all’andata 1-0 firmato Pulisic in avvio di ripresa, al ritorno ancora 1-0 con gol di Estupinan in chiusura di primo tempo. E poi difesa ad oltranza in entrambi i casi. Inter-Napoli offre a Chivu la possibilità di prendersi la prima rivincita, ecco perché l’allenatore nerazzurro sta cercando di…

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Vlahovic: “Io, la Juve, il rinnovo, Spalletti e il Besiktas”

Dusan si confessa a un portale serbo: “Tra me e il club nessuna trattativa concreta per il rinnovo, e questo sui tifosi ha influito: non è piacevole essere fischiato anche in amichevole”

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Ricardo Rodriguez torna al Torino: contratto di un anno con opzione per il successivo

Lo svizzero torna a vestire la maglia granata dopo averla indossata per 4 stagioni dal settembre 2020. Nell’estate del 2024 era poi passato al Real Betis Siviglia

Il Toro riabbraccia Ricardo Rodriguez, l’esterno sinistro di 34 anni (compiuti lo scorso 25 agosto) che aveva già vestito la maglia granata dal settembre 2020, restandoci per quattro stagioni, con 129 presenze tra Serie A e Coppa Italia, realizzando una rete e servendo 3 assist. Nell’estate 2024 era poi passato al Real Betis Siviglia. Lo svizzero ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027 con opzione per la stagione successiva.

4 mondiali

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L’ex milanista vanta anche 144 presenze e 9 reti con la nazionale elvetica con cui ha preso parte a quattro edizioni dei Mondiali, tra cui quella del 2026 dove è sceso in campo nelle gare della fase a gironi contro Qatar, Bosnia e Canada e nelle successive sfide contro Algeria, Colombia e Argentina, servendo anche un assist nella sfida contro l’Argentina.

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Ariel Ortega, El Burrito tra alcol, Parma e Samp

“El Burrito” Ortega ha iniziato a bere a vent’anni e non è mai riuscito a liberarsi dei demoni in fondo alla bottiglia. Nel frattempo però ha dispensato magie, anche in Italia

Il soprannome che gli era toccato in sorte – El Burrito, l’Asinello – rimandava ad un’allegria da bambini, una gioia esibita in risate come ragli, quella provocata da chi tira calci alla vita in maniera scomposta e disarticolata, ma non violenta. Era una maschera, una delle tante indossate suo malgrado da Ariel Ortega, che all’abbrivio della sua carriera venne addirittura paragonato a Maradona e che poi si perse in una serie di dribbling non riusciti, scivolando nell’abisso dell’alcol e della depressione. Non senza quella perfidia che accompagna la misura a distanza delle sventure altrui, venne bollato come il “trequartista gin tonic” della sua generazione, quella che negli Anni 90 ancora si ostinava a pensare che il gesto tecnico – quello e solo quello – marcasse una differenza in un mondo del calcio che, invece, si stava consegnando in ostaggio alla dittatura dei muscoli. 

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ECCELLENZA | OSTUNI-CANOSA 1-0



Fonte: Telesveva Official Youtube channel