Juventus, le scelte di Spalletti verso il Milan: Nico Gonzalez verso la titolarità
COPPA ITALIA SERIE C | ALTAMURA-SAMBENEDETTESE 10-9 (2-2) D.C.R.
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Conferenza stampa di presentazione di Marco Bleve e Amar Fatah
3 SETTEMBRE 2026 SERIE C – IL MONOPOLI TRA COPPA E CHIUSURA DI MERCATO
3 SETTEMBRE 2026 SERIE C – CERIGNOLA, PER GAMBALE PROVA DI FORZA MERCATO CON BOTTI FINALI
Modric tra Milan e Real Madrid: “La Champions, il futuro e…”
Il croato si confessa in un’intervista a Marca: “Lasciare Madrid e il Real è stata dura. Ma qui mi hanno accolto aperte sin dal primo momento, e si respira la storia. Anche per questo motivo ho deciso di restare”
…Juventus, tutti i giocatori africani della storia bianconera: da Appiah e Asamoah a Sarr
Arriva Pape Sarr a centrocampo, e si apre un libro: quasi trent’anni di storie e aneddoti legano i bianconeri al calcio africano
Quando nell’agosto del 2003 il giovane Stephen Appiah arrivò alla Juventus, aveva già smesso da tempo di mangiare chili e chili di gelato, come se nel menù della vita non vi fosse altro. Battuta: questione di gusti. Aveva ventitré anni, un fisico esplosivo che per sua sventura si rivelò molto fragile, l’allegria di chi ogni giorno scopre un mondo nuovo. Ghanese di Accra, primo di quattro fratelli, Appiah aveva esordito nel massimo campionato ghanese a sedici anni, aveva passato un mese in prova al Galatasaray – bocciato – e subito dopo era sbarcato in Italia. Tre anni di formazione a Udine – lì aveva conosciuto le gioie del gelato: cono o coppetta? Cono, senza esitazioni – con il debutto in Serie A, due a Parma e uno a Brescia, a fare da cavalier servente al divino Baggio, rivelandosi uno dei migliori centrocampisti del campionato. Ad alzare il sipario sul suo passaggio alla Juventus era stato Lilian Thuram, ex compagno a Parma, che un giorno gli aveva telefonato, annunciandogli che il ds Luciano Moggi lo avrebbe contattato. “Ma ci pensi Stephen? – disse Thuram – L’anno prossimo giocherai nella Juventus”.
Serie A, calciomercato da 1 miliardo: Inter e Milan più forti, ma attenzione a Roma e Como
Spese da record ma il Napoli resta uguale. La Juventus si mostra invece competitiva
A mercato chiuso ogni squadra, agli occhi del proprio architetto, sembra bellissima e in grado di raggiungere gli obiettivi. Poi la palla passa al campo e lì si apre uno scenario più realistico. Due giornate di campionato rappresentano un metro di valutazione poco realistico, si rischia inevitabilmente di dare giudizi troppo frettolosi se non del tutto errati. Per tanti club questa estate è iniziato un percorso del tutto nuovo che va valutato nel tempo, e per altri c’è stato un consolidamento delle ambizioni anche attraverso un mercato importante con investimenti pesanti. I primi 180 minuti, e alla vigilia di un terzo turno interessantissimo, hanno comunque lasciato delle sensazioni. E così a uscire da questa sessione sicuramente rafforzate sono le milanesi.
