Coppa Italia, l’Inter giocherà a Monza i quarti di finale contro Roma o Torino

Le Olimpiadi invernali (dal 6 al 22 febbraio) inibiscono l’utilizzo di San Siro e i nerazzurri si spostano nell’impianto che già ospita l’Under23

Lo stadio di Monza è pronto a diventare il palcoscenico del quarto di finale di Coppa Italia che l’Inter giocherà contro la vincente di Roma-Torino. L’U-Power Stadium diventerà dunque la “casa” della squadra di Chivu in occasione di questa partita – in programma il 4 o l’11 febbraio – se non si potrà giocare a San Siro a causa della sovrapposizione col periodo delle Olimpiadi di Milano-Cortina. 

il calcio a milano e i giochi

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Circa 25 chilometri più a nord, insomma, per esigenze olimpiche. Da venerdì 6 febbraio a domenica 22 febbraio infatti Milano sarà città ospitante, coinvolta e punto nevralgico dei Giochi invernali del prossimo anno. Ne sa qualcosa anche il Milan, con gli stranoti discorsi legati alla sede della…

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Atletico Acquaviva, prestazione maiuscola dei rossoblù

L’Atletico Acquaviva prosegue la sua marcia in campionato e conquista una vittoria preziosa tra le mura amiche del “Giammaria”. I rossoblù di Andrea Solidoro piegano 2-0 il Foggia Incedit con una prova di carattere e qualità, mettendo in mostra un calcio propositivo che ha tenuto gli ospiti sulla difensiva per gran parte dei novanta minuti.

Schierati in completo arancione, i padroni di casa partono subito a testa bassa. Bastano quattro minuti per vedere la prima fiammata: Lenoci inventa un lancio millimetrico che taglia a metà il campo, Guglielmi controlla e innesca Pucinelli, il pallone scorre fino a Carucci che crossa forte al centro, Sciretta blocca in due tempi. È il segnale delle intenzioni rossoblù.

Il Foggia prova a rispondere al 6′ con una punizione insidiosa di Siclari, ma la barriera rossoblù devia in corner. L’Atletico insiste e al 10′ sfiora il vantaggio: Guglielmi, sempre nel vivo del gioco, serve all’indietro Carucci che scarica un destro al volo che sibila alto, sfiorando l’incrocio dei pali. Due minuti dopo è Girardi a impensierire Sciretta con una punizione dai trenta metri che accarezza la traversa.

Gli ospiti provano a farsi vedere in avanti: al 20′ Dembele libera Rubino in area, ma la retroguardia rossoblù respinge con autorità. Un minuto dopo ci riprova Suriano, ma la deviazione di Colaci agevola l’intervento di Bozzi.

Al 29′ arriva il lampo che sblocca la partita ed è una gemma di rara bellezza. Ferrante dai quaranta metri cambia gioco con un lancio chirurgico per Guglielmi che sulla sinistra addomestica il pallone, si accentra puntando l’avversario e al momento giusto restituisce il favore servendo l’inserimento centrale dello stesso Ferrante: conclusione precisa, 1-0 e “Giammaria” in delirio.

Il capitano Lenoci al 33′ finisce nel taccuino del direttore di gara per un intervento in ritardo su Rubino, ma l’Atletico non perde la bussola. Al 36′ Carucci recupera palla e lancia Guglielmi, vero trascinatore della manovra rossoblù, che tenta di premiare Garcia tra le linee, ma Sciretta è attento. Nel finale di tempo Colaci va vicinissimo al raddoppio con uno stacco imperioso su corner di Girardi, la sfera vola sopra la traversa. Si va al riposo con i rossoblù meritatamente avanti.

La ripresa si apre con l’Atletico ancora in modalità offensiva. Al 46′ Carucci recupera, Pucinelli verticalizza per Ferrante che conclude di poco a lato. Tre minuti dopo episodio dubbio in area ospite: Daniele Fortunato imbuca per Guglielmi che viene atterrato da Forziati, ma l’arbitro Dicorato lascia proseguire tra le vibranti proteste del pubblico di casa. Sul ribaltamento di fronte, Suriano prova a punire i rossoblù ma Taal si immola salvando la porta difesa da Bozzi.

La gara entra in una fase più spezzettata, con continue ripartenze da una parte e dall’altra ma senza particolari sussulti. Al 65′ Suriano prova a sorprendere la difesa con un traversone pericoloso che Daniele Fortunato manda in corner. Cinque minuti dopo è Pucinelli a scatenarsi: recupero palla da manuale, assist per Garcia che in area prova la conclusione ma, sbilanciato da Forziati, spara alto.

Al 78′ l’Atletico costruisce un’azione corale di grande intensità: Cosmo dalla destra appoggia per Ferrante che prova il tiro, il pallone carambola su Garcia e finisce sui piedi di Fucci, subentrato al posto di Lenoci. Il centrocampista controlla il pallone e lascia partire un destro a giro che lambisce l’incrocio, a Sciretta battuto.

Ma è solo questione di tempo. All’80’ arriva il meritato raddoppio che chiude definitivamente i conti. Fallo su Ferrante al limite, l’arbitro concede la punizione. Sul pallone si presenta Pucinelli che calibra una traiettoria velenosa: la sfera si stampa sulla traversa, Garcia è il più lesto di tutti a buttarsi sul tap-in vincente. 2-0 e partita in cassaforte.

Il Foggia prova un ultimo sussulto all’84’ con Rubino che salta un paio di avversari e serve Dembele, ma il direttore di gara sventola la bandierina del fuorigioco. Nel recupero ci prova ancora Suriano per Dembele, ma Colaci chiude con il tempo giusto.

Triplice fischio e “Giammaria” in festa. L’Atletico Acquaviva conquista tre punti d’oro con una prestazione maiuscola, fatta di intensità, organizzazione e qualità negli ultimi sedici metri. La squadra di Solidoro cresce partita dopo partita, dimostrando una mentalità vincente e un gioco che convince. I rossoblù salgono in classifica e ora si preparano per la sfida più difficile: domenica prossima trasferta sul campo della capolista Bisceglie. Un banco di prova importante per misurare le ambizioni di questa squadra che continua a regalare emozioni.

📋 Tabellino

🔴🔵 Atletico Acquaviva:
Bozzi; Fortunato D. (85′ Angelini), Carucci (75′ Cosmo), Lenoci (56′ Fucci), Taal, Guglielmi, Ferrante, Garcia (85′ Fortunato A.), Girardi (75′ Asselti), Pucinelli

A disposizione: Ditoma, Angelini, Assetti, Fortunato, Patronelli, Patruno, Fucci, Cosmo, Rucci
Allenatore: Andrea Solidoro

🟨 Ammoniti: Lenoci

🔵🔴 Foggia Incedit:
Sciretta; Rubino, Delle Noci, Stele, Forziati, Joof, Coco, Ambrosino (79′ Kamara), Suriano, Dembele, Siclari

A disposizione: Distasio, Cateniello, Cortopasso, Delli Carri, Kamara, Senatore, Lasalandra
Allenatore: Enrico La Salandra

🟨 Ammoniti: Stele, Dembele, Coco, Delle Noci, Lasalandra

📋 Arbitro:Savino Dicorato di Barletta
Assistenti: Luca De Gaetanis di Brindisi e Samuele Calamo di Brindisi

Fonte: Facebook official page

Pareggio interno per il Bitonto contro il Gallipoli.


Il Bitonto nella penultima giornata del girone d’andata si deve accontentare di un pareggio anche se avrebbe meritato di ottenere l’ intera posta in palio . Nella prima frazione al minuto 15 gli ospiti sono riusciti a passare in vantaggio grazie ad una azione personale imbastita e conclusa da Sabate’ Gonzalez, che da posizione defilata è riuscito a trafiggere Vincenzo Cozzella . Una rete quasi a freddo che avrebbe potuto annichilire qualsiasi avversario,ma il Bitonto no . I padroni di casa infatti provano ad imbastire manovre ficcanti sulle corsie laterali e sugli sviluppi di una di queste offensive neroverdi al minuto 35 capita dalle parti di Samuele Napoli, appostato sul secondo palo,la palla del pareggio. Incredibilmente però l’esterno bitontino non riesce a spingere la sfera in fondo al sacco . Si va al riposo dunque con il vantaggio di misura da parte dei ragazzi di mister Andrea Salvadore . Nell’ intervallo il tecnico del Bitonto Zinfollino riesce a caricare nella maniera giusta i suoi e nella ripresa si osserva tutta un ‘ altra gara . Palazzo e compagni hanno letteralmente dominato la scena creando costantemente situazioni offensive interessanti con un Gallipoli che non riusciva quasi ad uscire dalla propria metà campo o davvero sporadicamente provava a creare qualche ripartenza assolutamente non pericolosa . Al minuto 70 è il nuovo acquisto Giuseppe Bozzi ,servito ottimamente da Palazzo, a riportare in equilibrio la contesa con una conclusione precisissima e bellissima che non lascia scampo al portiere salentino. Sulle ali dell’entusiasmo i leoncelli costruiscono tre occasioni formidabili per il vantaggio : ancora Bozzi fallisce l’appuntamento con la doppietta a causa di una conclusione che non centra il bersaglio grosso , poi una conclusione di De Michele si stampa beffardamente sulla traversa e per finire un bolide scagliato da fuori area dal secondo nuovo acquisto di questo mercato invernale ovvero Fracchiolla ,che ha chiamato al grande intervento l’estremo difensore del Gallipoli,bravo a mandare in calcio d’ angolo un pallone che sembrava destinato a gonfiare la rete . Come dicevamo dunque,il Bitonto per quanto prodotto soprattutto nella seconda frazione avrebbe meritato senza dubbio i tre punti . Comunque un pareggio prezioso da accogliere positivamente che permette alla squadra di allungare in classifica dopo tre sconfitte interne consecutive. Ora gli uomini di Gino Zinfollino sono chiamati a preparare nel migliore dei modi l’ultima partita del girone d’andata in programma domenica 14 Dicembre sul campo del Taurisano. Obiettivo comune è chiudere egregiamente la prima parte di stagione magari con una vittoria che porterebbe Cozzella e soci al giro di boa con 25 punti in graduatoria e trenta invece totalizzati sul campo . Clemente Calabrese ufficio stampa Bitonto calcio

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Virtus Mola – postgara, Raffaele Natuzzi

Il nostro numero 5, Raffaele Natuzzi, ai nostri microfoni al termine della gara. Come tutti gli altri della squadra autore di una prestazione orgogliosa che ci permesso di pareggiare una partita essenziale per il nostro percorso.

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Don Uva – Virtus Palese 1-0

Don Uva – Virtus Palese 1-0 BISCEGLIE – Una vittoria che vale doppio, forse triplo. Contro una Virtus Palese arrivata al “Francesco di Liddo” da seconda forza del campionato, attrezzata, temibile e reduce da risultati importantissimi, il Don Uva ha messo in campo quella che possiamo definire senza esitazioni la prestazione perfetta. I bianco-gialli sono stati impeccabili in ogni reparto: difesa solida, centrocampo ordinato e lucido, attacco capace di creare pericoli. Una squadra compatta, concentrata, totalmente dentro la partita. Già nei primi minuti il Don Uva ha dato segnali chiarissimi. Al 7’ Caldarulo, lanciato da Conte, si accentra e lascia partire un destro che sbatte sulla traversa, rimbalza sulla linea e esce: un episodio che avrebbe potuto indirizzare subito il match. L’unico guizzo ospite arriva al 25’, quando su calcio d’angolo Scarimbolo incorna largo. Per il resto è un monologo Don Uva. Al 35’ Amoruso crossa teso dalla destra, ma Caldarulo manca l’impatto decisivo di un soffio. Al 42’ splendida ripartenza con Di Leo che serve in profondità Petrignani, bravo a saltare l’uomo e calciare sul primo palo, trovando la deviazione del portiere in angolo. Nella ripresa la musica non cambia. Al 19’ Petrignani recupera palla e calcia alto. Il gol arriva però al 22’ ed è un gioiello: Petrignani vede il taglio di Conte, lo serve con un diagonale perfetto, e il numero 11 infila un destro rasoterra chirurgico sul secondo palo. 1-0 e meritato vantaggio. I bianco-gialli continuano a spingere: al 27’ Caldarulo sfiora il palo da fuori; al 31’ Bruno ci prova dalla distanza, palla a lato. Al 39’ Conte vicino alla doppietta su punizione. Nel recupero, al 47’, ospiti in 10 a causa del rosso diretto a Scarimbolo. Ultima azione al 49’: ancora Caldarulo impegna Addario con un destro potente ma centrale. Una partita dominata, gestita con maturità, vinta con convinzione contro una delle squadre più forti del torneo. Per il Don Uva è la quarta vittoria consecutiva, un filotto che pesa e che racconta meglio di qualsiasi parola il momento straordinario dei ragazzi di Mister Carlucci. Il prossimo appuntamento sarà ancora tra le mura amiche del “Francesco di Liddo”, domenica, contro un’altra corazzata: il Cosmano, attuale terza forza del campionato. Un’altra battaglia da affrontare con la consapevolezza ritrovata. Marcatore: Conte al 22’ st. ASD DON UVA CALCIO 1971 Napoletano, Amoruso, Franklin, Cepele, Preziosa, Binetti, Caldarulo, D’Addato (Bruno dal 30’ st), Petrignani, Di Leo (Manzo dal 25’ st), Conte (Troilo D. dal 44’ st). A disposizione: Cassanelli, Murolo, Lorusso, Messina, Muciaccia, Camporeale. All. Carlucci. VIRTUS PALESE Addario, Terrevoli, Spinelli, Antro (Beroshvili dal 20’ st), Loconsole, Scarimbolo, Lanave, Diagne, Ventura, Petitti (Caputi dal 20’), Roncone (Ascenzio dal 28’ st). A disposizione: Farella, Cannito, Ernesto, Milella, Schio, Marisco, De Giosa. All. Maurelli. Arbitro: Spluga di Brindisi. Assistenti: Quarante e Centonze di Lecce.

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Corato Calcio – COMUNICATO UFFICIALE



Il Corato Calcio intende mettere fine, una volta per tutte, al continuo chiacchiericcio che da settimane alimenta voci prive di fondamento. Sentiamo parlare di presunti investitori, di fantomatici acquirenti pronti a “rilevare il titolo”, di personaggi che si vantano in giro di avere le risorse per guidare il progetto neroverde.
Bene: se queste persone esistono davvero, si facciano avanti. Le porte del dialogo sono aperte. Ma basta con le favole raccontate nei corridoi e nelle chat: il Corato Calcio non è un argomento da bar.

È necessario ribadirlo con fermezza: la passione di centinaia di tifosi, volontari, dirigenti e famiglie non sarà mai strumentalizzata dalla politica. Il Corato Calcio non diventerà una macchina di consenso per nessuno, né oggi né in futuro. Chi pensa di utilizzare questa maglia come trampolino elettorale ha sbagliato indirizzo.

E a chi, tra sponsor e “benefattori”, continua a millantare promesse e disponibilità economiche senza che nulla sia mai realmente arrivato, poniamo una domanda semplice: dove sono i vostri soldi? Di chiacchiere è piena la città, ma i fatti – quelli veri – non li abbiamo ancora visti.

Il Corato Calcio va avanti con trasparenza, sacrificio e rispetto. Tutto il resto è rumore.

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Intervista post gara Bitonto – Gallipoli con Mister Zinfollino


Intervista post gara Bitonto – Gallipoli con Mister Zinfollino #bitontocalcio #bitontogallipoli #postmatchinterview

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Fasano ko nel derby, Ghilardi apre alla riflessione sull’area tecnica


Il Fasano esce sconfitto dal derby della quindicesima giornata del campionato di Serie D-Girone H. Al “Tursi” è il Martina a conquistare i tre punti con un successo per 3-2 che consegna agli ospiti una vittoria prestigiosa e fa perdere alla formazione di casa la leadership della classifica.

Una gara combattuta e ricca di emozioni, nella quale i padroni di casa hanno evidenziato anche una buona dose di sfortuna, testimoniata dai due legni colpiti nel corso dei novanta minuti. Le traverse e i pali, però, non sono bastati a cambiare l’inerzia di un match che ha visto prevalere la maggiore concretezza degli avversari nei momenti decisivi.

Nel post-partita, il presidente del Fasano Ivan Ghilardi non ha nascosto la delusione per un risultato che brucia particolarmente, trattandosi di uno scontro diretto di grande valore emotivo e strategico. Le parole del numero uno biancazzurro lasciano trasparire amarezza ma anche la volontà di non rifugiarsi dietro giustificazioni di comodo.

«Non credo meritavamo di perdere oggi – dichiara il presidente Ivan Ghilardi – Siamo stati un po’ sfortunati, ma non cerchiamo alibi, perché quello che conta sono i tre punti, specialmente in un derby. Ci tenevamo tantissimo a fare risultato, e ci dispiace particolarmente di aver deluso i nostri tifosi. Questo periodo non positivo sul fronte dei risultati apre da parte nostra una riflessione sull’area tecnica, con eventuali decisioni in merito che saranno prese nell’immediatezza».

Le dichiarazioni di Ghilardi assumono un peso specifico importante nel contesto attuale della società. La sconfitta contro il Martina si inserisce infatti in una fase delicata per quanto riguarda i risultati della squadra, e le parole del presidente suonano come un campanello d’allarme che potrebbe preludere a cambiamenti significativi.

Particolarmente significativo appare il riferimento esplicito a una “riflessione sull’area tecnica”, formula che nel linguaggio calcistico rappresenta spesso il preludio a decisioni importanti relative alla guida tecnica della squadra. Il presidente ha inoltre sottolineato che eventuali provvedimenti verranno adottati “nell’immediatezza”, lasciando intendere che i tempi di valutazione potrebbero essere molto stretti.

La perdita della prima posizione in classifica rappresenta un elemento di forte dispiacere per una piazza ambiziosa come quella fasanese, che aveva iniziato il campionato con grandi aspettative. Il derby perduto contro il Martina assume così una valenza ancora più pesante, non solo per il valore dei tre punti sfumati, ma per le ripercussioni psicologiche e ambientali che una sconfitta in uno scontro così sentito può determinare.

Il presidente ha voluto sottolineare anche il dispiacere per aver deluso i propri sostenitori, elemento che evidenzia quanto la società sia consapevole del legame profondo con la tifoseria e dell’importanza di mantenere alto il livello delle prestazioni per rispettare le attese di chi segue la squadra con passione.

La stagione del Fasano era partita con presupposti importanti, e la temporanea conquista della vetta della classifica aveva alimentato entusiasmi e speranze. Ora, con la discesa dalla prima posizione e un periodo di risultati non all’altezza delle aspettative, la dirigenza si trova di fronte a scelte che potrebbero rivelarsi decisive per il prosieguo del campionato.

I prossimi giorni saranno cruciali per comprendere quale direzione prenderà la società. Le parole di Ghilardi non lasciano spazio a interpretazioni ambigue: la riflessione è avviata, e le decisioni potrebbero arrivare in tempi rapidi. La piazza fasanese attende con apprensione di conoscere le mosse della dirigenza in un momento che potrebbe segnare una svolta, in un senso o nell’altro, per le ambizioni stagionali della squadra.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

LIVE Udinese-Genoa 0-0: Ekkelenkamp ci prova con una punizione defilata, Leali respinge sulla linea

I padroni di casa per confermare il buon momento dopo il successo di Parma, il Grifone per allontanarsi dalla zona retrocessione [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Fiorentina, i conti di Commisso: quanto ha speso e la crisi viola

Dal 2019 la proprietà non ha badato a spese per la Fiorentina, in estate investiti sul mercato quasi 90 milioni. Ma nonostante il settimo monte ingaggi della Serie A i viola sono ultimi

Com’è possibile che la squadra che ha speso 89 milioni in acquisti nella sessione estiva di mercato e che ha il settimo monte ingaggi della Serie A sia tristemente ultima in classifica, con zero vittorie come solo il Wolverhampton tra le grandi leghe europee? È la domanda che si pongono in molti. Se la pone soprattutto Rocco Commisso, che quella squadra l’ha foraggiata sin da quando, nel 2019, l’ha acquistata dalla famiglia Della Valle.

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