Nardò e Casarano si dividono la posta in palio in un derby infuocato


Lo stadio Giovanni Paolo II ha ospitato un derby salentino dai toni accesi, conclusosi con un pareggio per 1-1. Nardò e Casarano si sono affrontate in una partita ricca di emozioni e di colpi di scena, dimostrando di essere due squadre di grande qualità.

Un primo tempo equilibrato – La partita è iniziata con un ritmo alto e un grande equilibrio in campo. Entrambe le squadre hanno cercato di imporre il proprio gioco, ma le difese sono state attente a limitare gli spazi agli avversari. Le occasioni da gol sono state poche e ben controllate dai portieri. Al 34’, il Nardò ha trovato il vantaggio con un gol di De Crescenzo, che ha capitalizzato un’azione corale.

La ripresa all’insegna dell’equilibrio – Nella ripresa, il Casarano è entrato in campo con un piglio diverso, cercando di riequilibrare la partita. Al 13′, Perez ha trovato il pareggio, sfruttando un cross perfetto di Loiodice. Da quel momento in poi, le due squadre si sono affrontate a viso aperto, creando diverse occasioni da gol.

Le chiavi del pareggio – Il pareggio è stato il risultato più giusto per una partita molto equilibrata e combattuta. Entrambe le squadre hanno dimostrato di avere una grande capacità di gioco di squadra e una grande determinazione nel raggiungere l’obiettivo. Fondamentale è stata la prestazione dei portieri, che hanno compiuto diverse parate decisive.

Un punto che vale oro – Il pareggio ottenuto è un risultato positivo per entrambe le squadre. Il Nardò ha rallentato la corsa del Casarano, mentre gli ospiti hanno dimostrato di essere una squadra competitiva e di poter lottare fino alla fine per le prime posizioni.

In sintesi – Il derby tra Nardò e Casarano è stato un vero e proprio spettacolo per gli appassionati. Le due squadre si sono affrontate alla pari, dando vita a una partita ricca di emozioni e colpi di scena. Il pareggio finale lascia tutto in sospeso, con entrambe le squadre che continueranno a lottare per raggiungere i propri obiettivi.

NARDÒ-CASARANO 1-1

MARCATORI: 34’pt De Crescenzo (N), 13’st Perez (C).

NARDÒ (3-5-2): De Luca; Calderoni, Davì, Fornasier; Munoz, Milli (13’st Addae), Vrdoljak, Correnti (43’st Pinto), De Crescenzo (36’st Montagna); D’Anna (51’st Delvino, Maletic. A disp.: Galli, Gatto, Orlando, Piazza, Gemma. All.: De Sanzo.

CASARANO (4-3-3): Fernandes; Martinenko, Rizzo, Legittimo, Versienti (20’st Ganfornina); Cerutti (7’st Perez, 30’st Cajazzo), Teijo, Logoluso; Opoola (7’st Valentino), Saraniti, Loiodice. A disp.: Alloj, D’Alena, Milicevic, Guastamacchia, Morales. All.: Laterza.

ARBITRO: Eremitaggio di Ancona. ASSISTENTI: Veli di Pisa-Giannetti di Firenze.

AMMONITI: Munoz (N), Legittimo (C), Davì (N), Addae (N), Logoluso (C).

ESPULSI: Calderoni (N) per doppia ammonizione.

NOTE – Angoli: 6-5. Recupero: 1’ pt, 5’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Uno Spinazzola che tiene testa alla capolista senza troppi affanni

Uno Spinazzola che tiene testa alla capolista senza troppi affanni grazie alla giusta dose di determinazione e la voglia di proseguire sulla doppia scia del post Bisceglie-Canosa. Bianco blu che si son dovuti ‘piegare’ al funambolico sinistro strambelliano che ha portato alla tredicesima vittoria di questa stagione biancorossa che vale il 40 in classifica.

Da un lato Liso dall’altro Starapoli tra i pali delle rispettive non hanno gran che da annotare tra le pieghe dei loro guantoni dopo i 97 minuti totali giocati al Coppi di Ruvo pieno in tutti i suoi posti disponibili. Il gol da applausi che sblocca lo 0-0 arriva proprio in apertura di ripresa con il sinistro potente e preciso sotto il set del numero 10 barlettano che non lascia scampo a Liso.

Sconfitta che purtroppo ci lascia in zona play-out, ma che comunque duole solo per non aver potuto muovere la classifica visto la prova convincente mostrata da capitan Cappellari e compagni.

Fonte: Facebook official page

A Mola passa la Polimnia: Bisceglie sconfitto 2-0

Si chiude con un ko per due reti a zero la gara giocata dal Bisceglie contro la Polimnia al “Caduti di Superga” di Mola di Bari. A realizzare la prima rete del match è Falciano, bravo ad anticipare l’uscita di Baietti al 14’, ma i nerazzurri non demeritano e, soprattutto nella ripresa, si producono in un lungo assalto alla porta avversaria, con la conclusione di Aceto al 76’ neutralizzata da Rizopoulos che, al triplice fischio, si rivela il rimpianto più grande. Nell’ultimo dei cinque minuti di recupero uno sfortunatissimo autogol di Carullo chiude definitivamente i giochi.

La battuta d’arresto dovrà essere archiviata il prima possibile: già da stasera bisognerà pensare al prossimo match, in programma domenica prossima contro l’Atletico Acquaviva.

TABELLINO

POLIMNIA CALCIO-BISCEGLIE 2-0

POLIMNIA CALCIO (3-5-2): Rizopoulos; Gernone, Rapio, Divittorio; Prekducaj, Conteh, Zaccaria, Ramos (40’ st Galano), Avantaggiati; Manzari (33’ st Camara), Santos. A disp. Pellegrini, Bruno, Formica, Zizzi, Romanazzi, Toccarelli, Galano, Strippoli. All. Anaclerio.

BISCEGLIE (3-5-2): Baietti; Colella (23’ st Carullo), Aceto, Visani (35’ st Forbes); Taccogna, Pulpito (23’ st Ricchiuti) , Stefanini, Pedrini (28’ Martinez), Carlucci; Koné (12’ st Palazzo), Latorre. A disp. Della Pina, Lella, Beniti, Muciaccia. All. Loseto.

ARBITRO: Piciucco di Campobasso.

ASSISTENTI: Loconte di Bari e Biagi di Taranto.

RETI: pt 14’ Falciano; st 95’ Carullo (aut.)

NOTE: angoli 3-4 Recupero: pt 2’; st 5’.

AMMONITI: Koné, Conteh, Zaccaria, Colella, Carullo.


Fonte: Facebook official page

𝐂𝐈𝐍𝐐𝐔𝐄 𝐑𝐄𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍 𝐂𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐄𝐋𝐋𝐀𝐑𝐄 𝐀 𝐌𝐎𝐋𝐅𝐄𝐓𝐓𝐀

È con una goleada che il Corato conquista una vittoria importantissima per il futuro del proprio Campionato: al “Paolo Poli” i neroverdi si impongono per 0-5 sul Molfetta, che incassa così una terza pesante sconfitta consecutiva. Superata l’emergenza infortuni per mister Doudou: tornano in campo dal primo minuto Rantucho, Joof, Volpe e Fanelli, mentre la difesa della porta è affidata a Zinfollino che, chiamato in causa per la terza volta in stagione, ha risposto con un’ottima prestazione.

Per gran parte del primo tempo, la formazione più pericolosa è quella ospite. Al 10’ si accende Frappampina, il più ispirato tra i neroverdi: il suo destro al volo si spegne però alto. Il gol non si fa attendere: il Corato costruisce, e Joof serve proprio Frappampina che si accentra e, dal limite, trova una bella conclusione che porta in vantaggio i neroverdi. Ancora una buona costruzione del Corato al 25’, ma Joof non riesce a trasformare. Si affaccia in avanti il Molfetta al 28’: Moccia conduce e trova Triarico, ma Zinfollino c’è. Al 38’ il cross di La Pietra trova la deviazione di Bozzi: Zinfollino blocca in due tempi. Ancora La Pietra protagonista al 44’: porta avanti un contropiede in solitaria, ma fallisce da buona posizione. Tensioni al rientro negli spogliatoi, con l’arbitro Matera che sventola un cartellino rosso nei confronti del mister biancorosso Martino Traversa e di un membro della panchina coratina.

Spinge il Molfetta all’inizio della ripresa: Moccia mette in area un cross insidioso a rientrare, La Pietra manca però la deviazione da due passi. Al 60’ ci riprova Moccia col traversone: Zinfollino esce, nella confusione che si viene a creare il pallone viene deviato verso la porta e D’Alba salva miracolosamente sulla linea. Doppia grande occasione per il Corato poco dopo. Prima è Rantucho a pescare Ingredda col lancio lungo: l’attaccante coratino mette in mezzo per Sidibe, che da ottima posizione non inquadra la porta; dopodiché è Fanelli a pescare sempre lo scatto di Ingredda in contropiede, che a tu per tu con Del Rosso è però impreciso. La svolta del finale di partita arriva al 79’: Dargenio rientra sul mancino dai 16 metri e buca Del Rosso sul primo palo per il raddoppio ospite. Due minuti dopo, errore di valutazione di Colangione in uscita: Ingredda ne approfitta, salta l’estremo difensore e a porta vuota fa 0-3. Il Molfetta sembra cedere e il Corato continua a spingere con due assist di Dargenio per altrettante reti di Sidibe: al 90’ con un’imbucata alle spalle della difesa, al quarto minuto di recupero invece su calcio d’angolo. Finisce così dunque: Molfetta 0, Corato 5.

Restituita la goleada subita all’inizio della scorsa stagione, per giunta con un gol in più, il Corato può sorridere soprattutto guardando la classifica: cinque reti che significano altrettanti punti di distacco dal terzultimo posto, che vorrebbe dire retrocessione diretta, occupato momentaneamente proprio dal Molfetta. La terza vittoria consecutiva in trasferta, dunque, lascia aperta solo una questione per mister Doudou: bisogna tornare a fare punti in casa, per dare una soddisfazione al pubblico neroverde il cui supporto non è mai mancato.

𝐓𝐀𝐁𝐄𝐋𝐋𝐈𝐍𝐈

𝐌𝐎𝐋𝐅𝐄𝐓𝐓𝐀: Del Rosso, De Palma, Colangione (dal 85’ Vino), Morra (dal 67’ Mastrorilli), Bozzi, La Pietra, Triarico (dal 57’ Colamesta), Esposito, Leuzzi, Moccia, Ruggiero. All. Traversa

𝐂𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎: Zinfollino, Colaci (dal 85’ Gueye), Rantucho, Dispoto, Fanelli (dal 82’ Ivanov), D’Alba, Volpe, Joof (dal 46’ Dargenio), Ingredda (dal 82’ Mastrapasqua), Frappampina (dal 75’ Caradonna G.), Sidibe. All. Doudou

𝐑𝐄𝐓𝐈: 13′ Frappampina; 79′ Dargenio; 81′ Ingredda; 90′,90’+4′ Sidibe

𝐀𝐌𝐌𝐎𝐍𝐈𝐓𝐈: 9’ Colangione (M); 11’ Esposito (M); 20’ Fanelli (C); 31’ Volpe (C); 45’+1’ Ingredda (C); 55’ Colaci (C)

𝐄𝐒𝐏𝐔𝐋𝐒𝐈: Traversa (M)

🖋 Vito Lotito

Fonte: Facebook official page

OTTAVI DI FINALE – GARA DIRETTA RAI

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COMUNICATO UFFICIALE N. 13/CIT del 11 Novembre 2024

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AGGIORNAMENTO PROGRAMMA GARE OTTAVI DI FINALE

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COMUNICATO UFFICIALE N. 12/CIT del 11 Novembre 2024

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POSTICIPO GARE 15^ GIORNATA DI ANDATA

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COMUNICATO UFFICIALE N. 58/DIV del 11 Novembre  2024

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Taranto-Cerignola, derby dai diversi obiettivi. Le probabili formazioni


Ci sono diversi obiettivi che inseguono Taranto e Cerignola nel derby fratricida di questa sera. Da una parte il desiderio dei rossoblù jonici di dare continuità all’impresa di Avellino al netto della mazzata psicologica della prima penalizzazione ricevuta in settimana. Dall’altra la voglia degli ofantini di consolidare la propria prestigiosa posizione in classifica insieme alle grandi e avere la certezza di poter stare stabilmente tra le più blasonate di questo campionato. Gli spunti di interesse, dunque, non mancano per questa sfida. Il Taranto è ad un bivio. La presenza di Mark Campbell in riva allo Jonio induce all’ottimismo per l’esito del tanto atteso closing che segnerebbe una svolta epocale nella storia del club jonico. Sarebbe la prima proprietà straniera a guidare il sodalizio rossoblù. Una proprietà che non ha nascosto ambizioni importanti alla luce della prossima ristrutturazione dello stadio Iacovone in funzione dei Giochi del Mediterraneo che si terranno nel 2026. Si sa che per i primi tempi bisognerà emigrare in altra struttura ma la Apex Capital Group è pronta con un piano di investimenti di una certa rilevanza per garantire non solo stabilità economica alla società ma anche una certa ambizione sportiva. D’altro canto il Cerignola della famiglia Grieco è oramai una realtà consolidata del calcio pugliese e nazionale. Il professionismo ottenuto dopo tantissimo tempo ha ringalluzzito la società ofantina che ora mira a crescere sempre di più. Oggi il Cerignola vuole essere una compagine all’altezza delle sfide del professionismo e lavora ogni giorno per ottenere risultati rilevanti. Tornando alla partita, il tecnico Raffaele non ha nascosto le difficoltà della partita contro il Taranto ma mira a provare a prendersi l’intera posta con i suoi ragazzi. Il Taranto vuole ancora stupire dopo la grande vittoria di Avellino e confida in un gruppo ritrovato nella determinazione e nella concentrazione giusta. Nei precedenti allo stadio Iacovone tra le due squadre vi sono sette vittorie per il Taranto, tre pareggi e una vittoria per il Cerignola.

QUI TARANTO. Cazzarò dovrebbe riproporre il 3-5-2 con Papazov che dovrebbe rientrare dal primo minuto titolare al fianco di Shiba e De Santis. In mezzo al campo Matera ancora out e, dunque, spazio a Fiorani e Schirru con Speranza in posizione di mezz’ala. Sulle fasce i soliti Mastromonaco e Contessa. In avanti Cazzarò non dovrebbe cambiare e, quindi, coppia d’attacco composta da Giovinco e Battimelli.

QUI CERIGNOLA. La squadra di Raffaele dovrebbe schierarsi con un 3-5-2 con Jallow e Salvemini che saranno gli attaccanti. In mezzo al campo sarà Bianchini insieme a Paolucci a far gioco con Russo e Tentardini che agiranno sulle fasce laterali. In difesa spazio a Martinelli centrale con Visentin e Velasquez ai suoi lati. Nel gruppo c’è tanta fiducia nel voler far bene e nel tentare l’impresa della vittoria per avvicinarsi al Benevento sconfitto nella trasferta di Picerno.

Ecco le probabili formazioni della partita che TuttoC.com vi racconterà a partire dalle ore 20.20:

TARANTO (3-5-2): Del Favero; De Santis, Shiba, Papazov; Mastromonaco, Speranza, Fiorani, Schirru, Contessa; Giovinco, Battimelli. All.: Michele Cazzarò

CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Visentin, Martinelli, Velasquez; Russo, Tascone, Bianchini, Paolucci, Tentardini; Jallow, Salvemini. All.: Giuseppe Raffaele

Arbitro: sig. Gianluca Grasso di Ariano Irpino; assistenti Boggiani/Merciari. Quarto ufficiale sig. Domenico Mascolo di Castellammare di Stabia

Fonte:TuttoC.com