Roma-Juve, per Kessie è testa a testa: la situazione

I giallorossi si sono inseriti nella corsa al centrocampista ivoriano, svincolato, che da settimane sta attendendo i bianconeri. Per Gasperini, c’è pure l’alternativa Rios

Una settimana di fuoco per regalare a Gasperini ulteriori pezzi in una macchina che sembra già da scudetto. La Roma è al lavoro su più fronti, uno a sorpresa si è aperto a centrocampo dove Tony D’Amico cerca il colpo che potrebbe sistemare ma non reparti e conti. Il ds, infatti, si è inserito nella corsa a Frank Kessie, svincolato e nel mirino della Juventus da diverse settimane. Un tentativo che nasce da una strategia ben precisa e che porterebbe alla cessione di El Aynaoui. Il marocchino, mai entrato davvero nelle grazie di Gasperini, è stato sondato dal Crystal Palace oltre che da due club arabi. 

conteso

—  

Kessie andrebbe quindi a rimpiazzare El Aynaoui, ma non solo. Perché la Roma conta di incassare 30-35 milioni dalla cessione dell’ex Lens nonostante i tempi stretti. Soldi che andrebbero poi girati sull’esterno offensivo e che combaciano quasi integralmente con la richiesta fatta dal Lione per Fofana impegnato stasera nel preliminare Champions contro il Fenerbahce. Ovviamente un triplo affare non facile che però andrebbe a completare la rosa in attesa della fumata bianca per le visite mediche di Oosterwolde. Anche perché su Kessié è forte anche la pressione della Juve, che ha il gradimento netto del giocatore da ormai diverso tempo, ma che deve liberare ancora spazio salariale per affondare sull’ivoriano. La dirigenza sta provando a piazzare Koopmeiners in Arabia, ma è una corsa contro il tempo aggravata dall’inserimento della Roma ancora scottata dallo “scippo” Celik di metà luglio. 

LE ALTERNATIVE

—  

Si annunciano dunque ore decisive per il futuro di Kessié, con Roma e Juventus pronte a contendersi il centrocampista ivoriano. La Juve offre all’ex rossonero due anni di contratto più opzione a 4/4,5 più bonus. Una cifra molto simile a quella che potrebbe presentare la Roma. E Kessié in giallorosso ritroverebbe Gasperini che lo lanciò nel grande calcio dieci anni fa. Erano i tempi dell’Atalanta e dopo un’annata decisamente sopra le righe, il centrocampista passerà poi al Milan per 28 milioni. Ma l’ivoriano non è l’unico obiettivo in caso di cessione di El Aynaoui. Nelle scorse settimane si registra un sondaggio per Richard Rios, pallino di Gasperini e già vicino alla Roma la scorsa estate. In questo caso però ci vorrebbero 30 milioni e quindi l’intero budget derivante dall’eventuale partenza del marocchino. Sul taccuino ci sono anche Ayari del Brighton e Diarra del Sunderland (stesso agente di Fofana), ma il costo per entrambi sarebbe superiore.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Calciomercato Juventus, Sorloth o Zirkzee per Spalletti: l’incastro con Nico Gonzalez

Luciano Spalletti continua a chiedere alla Juventus un centravanti fisico da aggiungere al reparto offensivo. Kolo Muani è arrivato, ma può rendere al meglio accanto a un vero numero 9, mentre la situazione di David continua a bloccare il mercato. Zirkzee resta una pista percorribile in prestito, ma attenzione a Sorloth: la volontà di Nico Gonzalez di tornare all’Atletico Madrid può creare l’incastro giusto per portare a Torino il centravanti richiesto dall’allenatore.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, Atletico su David: la situazione Sorloth

I Colchoneros, alle prese con il caso Julian Alvarez, hanno chiesto la disponibilità a cedere l’attaccante alla Juve, che a sua volta tratta il norvegese dell’Atletico. Sempre viva la pista Zirkzee

…
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, Leao al Galatasaray? La trattativa

La cessione di Rafa anima il finale del mercato rossonero: Cardinale fermo nella richiesta di 50 milioni, cifra a cui i turchi non arrivano. E poi c’è l’ingaggio…

…
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Seba Esposito e Alvarez, mal di pancia e mercato. La sveglia di Garlando

Due attaccanti col muso lungo. Eppure i contratti non li hanno firmati con la pistola alla tempia…

In comune, il ruolo (centravanti) e la scadenza contrattuale: 30 giugno 2030. Si assomigliano, addirittura, per quei baffetti accennati e la peluria sul mento. Ma a renderli sovrapponibili è soprattutto il muso lungo: Sebastiano Esposito e Julian Alvarez. Il mancato ritocco contrattuale ha sprofondato l’italiano in una crisi di “ansia e stress”, certificata dal medico; il trasferimento negato al Barcellona ha cipressato l’argentino, che siede imbronciato in panchina come un bimbo in castigo. 

Uno crocifisso sui social dai tifosi del Cagliari, cui aveva appena promesso di diventare bandiera; l’altro massacrato dai fischi del Metropolitano. Uno guadagna 800 mila euro all’anno (ha chiesto il doppio); l’altro 240.000 lordi a settimana. I soldi non danno la felicità? Vero, ma se fai il mestiere che ami, se puoi permetterti una vita agiata, se sei un giovane sano, un minimo sindacale di soddisfazione e di gratitudine ti tocca. È un dovere. Basta un’occhiata fuori dalla finestra per convincersene. Non tutti hanno diritto alla disperazione. Insegniamo ai ragazzi che si cresce attraverso il rispetto delle responsabilità. Bello se i campioni, che sono punti di riferimento, offrissero l’esempio. Seba e Julian hanno firmato contratti senza pistole alla tempia. Tutti noi conviviamo con le conseguenze delle nostre scelte, senza la possibilità di evadere grazie a un certificato medico. Pistolotto retorico? Fate voi. Certo, accanto ai sorrisi gioiosi dei “dilettanti” (cit. Gravina) di nuoto e atletica, che hanno illuminato la nostra estate, i mal di pancia dei due bamboli del pallone risultano ancora più stonati.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]