IL SALOTTO DEL CALCIO – 30 OTTOBRE 2024

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Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Foggia-Cerignola, derby di fuoco per i rossoneri. Le probabili formazioni


La partita tra Foggia e Cerignola non è mai banale. E’ un derby caldo. Il derby della Daunia. Una sfida tra due squadre caratterizzate dalla passione dei propri tifosi e con tanti temi sempre in campo. Quest’anno come non mai la partita tra rossoneri e gialloblù è una di quelle che promette tanto sia a livello di punti sia a livello di prospettive. Chi arriva più carico è indubbiamente il Cerignola che sta vivendo una stagione ad ottimi livelli. Una stagione partita con l’handicap dell’infortunio di Cuppone che avrebbe potuto cambiare le sorti della stagione gialloblù. Invece, la compagine di Raffaele non si è disunita giocando al meglio le proprie partite. Solo la scoppola di Trapani è stato il classico incidente di percorso. Infatti la squadra ha prontamente reagito contro il Picerno dando l’impressione di una certa solidità mentale. Ora Salvemini e compagni non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Sono pronti a giocare al meglio delle proprie possibilità convinti di approfittare di un momento davvero duro del Foggia. Obiettivo vincere per continuare a coltivare un certo sogno, con l’ambizione di rimanere nelle alte sfere della classifica. D’altro canto il Foggia arriva a questa partita nelle peggiori condizioni possibili. E’ già finita in maniera traumatica l’era Capuano. Dimissioni irrevocabili con conseguente nuovo ribaltone in panchina. Non certo un biglietto da visita confortante per presentarsi ad un derby cosi. Ad oggi si sta convincendo Brambilla a tornare ma non sono esclusi colpi di scena. Di sicuro la partita contro il Cerignola rappresenta un crocevia quasi decisivo per il campionato del Foggia. La situazione ambientale non aiuta. I giocatori sono stati messi davanti alle proprie responsabilità. Capuano, con quel gesto, ha confermato le difficoltà di allenare un gruppo di giocatori, evidentemente, non del tutto coeso. Solo questa sera vedremo se ci sarà una reazione della squadra. Il presidente Canonico vorrà sicuramente un segnale chiaro. In caso contrario non si fa fatica a pensare ad un clamoroso repulisti anche all’interno della rosa. 

QUI FOGGIA. Non c’è Emmausso per squalifica nella formazione titolare dei rossoneri. Si torna alla difesa a quattro con Camigliano e Carillo che saranno i difensori centrali. In mezzo al campo dovrebbero giostrare Mazzocco, Danzi e Tascone. In avanti torna titolare Millico con Orlando come esterno d’attacco destro e Murano punta centrale. L’atmosfera non è delle migliori a Foggia dopo le dimissioni di Capuano e l’onda emotiva ancora presente per la tragedia dei tre tifosi morti nell’incidente stradale di Potenza. In panchina andrà Cosimo Zangla in attesa di notizie sul futuro allenatore dei rossoneri.

QUI CERIGNOLA. Assente Coccia, Raffaele punta sul 3-5-2 con Jallow e Salvemini che dovrebbero comporre il duo d’attacco. A centrocampo sempre Capomaggio perno centrale con Tentardini che proverà a sfondare sulla fascia sinistra. In difesa c’è Martinelli che torna titolare al centro del pacchetto arretrato. Grande attesa in casa ofantina per questo derby con i tifosi che si aspettano una prova di maturità importante da parte dei calciatori di Raffaele.

Ecco le probabili formazioni della partita che TuttoC.com vi racconterà a partire dalle ore 20.20:

FOGGIA ( 4-3-3): De Lucia; Salines, Camigliano, Carillo, Felicioli; Mazzocco, Danzi, S. Tascone; Orlando, Murano, Millico. All. Cosimo Zangla

CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Visentin, Gonnelli, Martinelli; Russo, M. Tascone, Capomaggio, Paolucci, Tentardini; Jallow, Salvemini. All. Giuseppe Raffaele

Arbitro: sig. Leonardo Mastrodomenico di Matera; assistenti Pelosi/De Vito. Quarto ufficiale sig. Riccardo Tropiano di Bari

Fonte:TuttoC.com

Inter, Lautaro: “Parole di Messi un onore. Vincere la Champions da capitano…”

«Per me è un onore che il più grande giocatore di tutti tempi pensi questo. Sono molto felice per essere tra i canditati. Penso che sia il riconoscimento a una grande stagione con la mia Nazionale, avendo vinto la Coppa America, e con il club, avendo conquistato lo scudetto della seconda stella e la Supercoppa italiana con l’Inter. E anche dal punto di vista personale: sono stato il miglior marcatore di entrambe le competizioni, eletto Mvp (miglior giocatore, ndr) della serie A».

Dal tuo arrivo in Italia, nel 2018, come senti di essere cambiato come calciatore e come persona?

«Sono maturato come uomo e come calciatore di pari passo. Sono arrivato in Italia che ero un ragazzo di vent’anni e in questi sei anni sono diventato padre e marito. Questo mi ha permesso di crescere anche come calciatore, arrivando ad essere con grande orgoglio capitano dell’Inter».

Il gol che porti più nel cuore tra i tanti che hai fatto?

«Ne sceglierei due: quello dell’ultima finale di Coppa America e quello nel derby contro il Milan nella semifinale di Champions, la scorsa stagione».

Che rapporto hai con la moda? Come definiresti il tuo look personale e hai brand o stilisti preferiti che ami indossare?

«Vivendo a Milano ormai da sei anni, non puoi non appassionarti alla moda. Penso di avere il mio stile, lo definirei casual ma mi piace cambiare di tanto in tanto e optare anche per l’alta sartoria. Cerco sempre nuovi spunti camminando per la città».

Il calcio assorbe gran parte della tua vita ma… cosa ti piace fare nel tempo libero?

«Il poco tempo libero che ho lo passo godendomi la famiglia. Con mia moglie Agustina condivido la passione per il buon vino, che ci ha portato alla scelta di produrre il nostro vino in Argentina. Quando poi tutti dormono, spulcio online le ultime novità sull’automotive e sull’orologeria, le altre mie passioni».

Hai già in bacheca due scudetti con l’Inter, diverse Supercoppe italiane e Coppe Italia, due Coppe America, il Mondiale con l’Argentina… Che obiettivi e sogni hai ancora da realizzare?

«Dico sempre che la bacheca dei trofei non è mai troppo piena e lo spazio per nuovi trofei si trova sempre con piacere. È vero che ho avuto la fortuna di vincere già tanto con la mia Nazionale e con il mio club, ma bisogna sempre puntare a vincere il prossimo trofeo. Sicuramente vincere la Champions e farlo da capitano sarebbe una bella ciliegina».

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