Milan-Juve, Kalulu è un rimpianto rossonero

Per portarlo in rossonero furono decisive le parole del grande ex dirigente, poi il francese ha bruciato le tappe, ma se n’è andato altrettanto rapidamente. Ora torna a San Siro da avversario come fedelissimo di Spalletti

A Milano ha trascorso quattro anni, ma la sua carriera al Milan ha avuto le sembianze di una meteora: massima velocità nel bruciare le tappe, luminosità estrema nell’anno dello scudetto di Pioli in panchina e un lento spegnersi, prima della cessione (forse affrettata) alla Juve. Di certo, per i tifosi rossoneri, Pierre Kalulu, adesso uno dei fedelissimi di Spalletti e stakanovista juventino con 3.931′ giocati in stagione, fa rima con rimpianto.

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Portieri che parano i rigori: da Duckadam a Motta

A fine partita l’adrenalina è scesa di colpo ed Edoardo Motta, ventuno anni, è scoppiato a piangere: come dargli torto, se quattro mesi fa giocava in Serie B e ora si ritrova uomo-copertina di una semifinale di Coppa Italia. Con un’impresa storica: quattro rigori parati (su cinque) nella sequenza finale contro l’Atalanta, una galleria di opere d’arte che vale alla Lazio il biglietto per l’ultimo atto dell’Olimpico. Non solo: Motta si è appena unito a un club ristrettissimo. Dal celeberrimo Duckadam all’eroe del Psg, Safonov, dai miracoli di Ronwen Wiliams ai segreti dell’irlandese Ciaran Kelly, ecco chi ha parato quattro rigori in una serie finale. Bonus track: in questa edizione di Coppa Italia era già successo, ma ad agosto.

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