IN SERIE C 15 NUOVI AMBASCIATORI

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Firenze, 28 novembre 2024. Il “Club dei 100” e il “Club dei 300”, nati dalla collaborazione tra l’Associazione Italiana Calciatori e la Serie C per celebrare i legami tra calciatori, club e campionato, accolgono 15 nuovi Ambassador.

Sono sei i calciatori di Serie C NOW che raggiungono le cento presenze con la propria squadra, entrando ufficialmente a far parte del Club dei 100. Si tratta di Davide Balestrero (Feralpisalò), Lorenzo Caferri (Giana Erminio), Davide Ferri (Pro Patria), Ariano Marini (Pergolettese), Luca Pagliarulo (Trapani) e Mattia Tascone (Audace Cerignola).

Nove, invece, gli ambasciatori della Serie C che hanno raggiunto il traguardo delle trecento presenze in Lega Pro: Marco Anghileri, Andrea Arrigoni Marocco, Gianluca Barba, Riccardo Calcagni, Alessandro Lambrughi, Gianluca Nicco, Niccolò Romero, Andrea Signorini e Ciro Sirignano sono i nuovi ingressi del Club dei 300.

LEGA PRO

Andrea Zanchetta, la storia dell’allenatore dell’Inter Primavera

I baby nerazzurri sono primi in Youth League con 5 vittorie su 5 e il miglior attacco con 18 gol. Alla guida c’è l’ex fantasista delle giovanili. A 16 anni ha rischiato di essere scartato

Lo chiamavano “Zanchettino”. Due “piedoni grandi grandi” su due gambe snelle e fini, come raccontavano i primi articoli su di lui. Il sogno di vestire nerazzurro e la paura di guardare gli altri dal basso verso l’alto, per sempre. Andrea Zanchetta ha rischiato di non diventare mai un professionista: a 16 anni stavano per farlo fuori dal settore giovanile dell’Inter perché era troppo basso e troppo magro. In un’intervista realizzata a inizio carriera raccontò di quel giorno in cui gli dissero che la sua storia nerazzurra sarebbe finita prima del previsto. “Non volevo saperne di crescere”.

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COPPA ITALIA SERIE C, DEFINITI GLI ABBINAMENTI DEI QUARTI

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Firenze, 28 novembre 2024. Gli ottavi di Finale di Coppa Italia Serie C si chiudono con sette vittorie esterne.

Nelle gare del martedì staccano il pass qualificazione Avellino, Team Altamura e Trapani – rispettivamente sui campi di Giugliano, Potenza e Catania (campione in carica) – raggiunte, dopo le gare di ieri, dalle altre cinque squadre che completano il quadro dei quarti di finale.

Nelle partite delle 18, il Caldiero Terme all’Euganeo provoca la prima sconfitta stagionale del Padova – decisive le reti di Lanzi e Gattoni e il Milan Futuro elimina la Torres con una vittoria di misura al Vanni Sanna; unico successo casalingo, invece, quello della Giana Erminio, che batte tre a zero la Pro Vercelli grazie ai gol di Montipò, Caferri e Alborghetti.

Chiudono gli ottavi, poi, le vittorie di Rimini e Arezzo: i romagnoli espugnano il Menti di Vicenza nei tempi supplementari – due a uno il finale – mentre gli amaranto, con lo stesso risultato nei novanta minuti, strappano la qualificazione al Curi di Perugia (protagonista del match Ogunseye, autore di una doppietta).

Gli abbinamenti dei Quarti di Finale (18 dicembre 2024)

Giana Erminio – Avellino

Milan Futuro – Caldiero Terme

Arezzo – Trapani

Team Altamura – Rimini

(Foto: S.S. Arezzo)

LEGA PRO

Mercato Juve, chi arriva se partono Fagioli e Douglas Luiz

Il dt cerca acquirenti in Premier League per i centrocampisti. Con il loro tesoretto sarà caccia ai rinforzi

dalla nostra inviata Fabiana Della Valle

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Pavlovic uomo dei miracoli per il Milan, ma non con Tomori

A Bratislava un altro salvataggio in extremis del serbo, uno specialista delle deviazioni all’ultimo secondo. I numeri però dicono che ha fatto bene solo vicino a Gabbia o Thiaw: questione di caratteristiche

Francesco Albanesi

Chissà come sarebbe andata se David Strelec avesse pensato più a segnare che a gioire dentro di sé prima che la palla entrasse, quando si è ritrovato a calciare senza portiere. Il minuto 14.23 di Slovan Bratislava-Milan è emblematico: l’ex attaccante dello Spezia sfrutta l’ennesima amnesia difensiva rossonera presentandosi a tu per tu con Maignan, saltandolo e concludendo verso lo specchio sguarnito. Sembra tutto fatto per il vantaggio degli slovacchi. E invece arriva Strahinja Pavlovic, l’uomo dei miracoli, che con una scivolata perentoria toglie la palla dalla porta, salvando il Milan da uno svantaggio che cambierebbe completamente l’andamento della partita, sbloccata poi al 21’ da Pulisic. Non è la prima volta che il difensore serbo si rende protagonista di interventi simili. Quest’anno è già successo contro Parma e Lazio.

la media con tomori

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Strahinja Pavlovic è un individualista. Un giocatore che si esalta massimizzando le proprie qualità: velocità, aggressività, recuperi a tutto campo e gioco aereo. Componenti che però non si amalgamano con il modo di difendere di Fonseca, che in molte situazioni chiede di tenere la linea alta. Acquistato per fare il titolare, Pavlovic si è ritrovato in pochi mesi a essere l’ultima scelta di Fonseca. Assieme a Tomori forma la peggiore coppia di centrali per media gol subiti in una singola partita (2,25). A Bratislava, Fonseca li ha riaccoppiati per la quarta volta in stagione. L’ultima apparizione di entrambi da titolari era stata contro il Liverpool a metà settembre. Su 360 minuti hanno subito ben 9 gol. Tradotto: con loro dietro il Milan fa acqua da tutte le parti.

l’uomo dei salvataggi

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Nonostante le mille difficoltà di adattamento al calcio italiano, Pavlovic si è fatto apprezzare in questa stagione per alcuni interventi individuali clamorosi. A Roma contro la Lazio ha salvato un gol già fatto di Dia con una scivolata sulla linea. Contro il Parma ha svirgolato una chiusura ma, nella stessa azione, si è rifatto con un intervento da dietro su Man diretto verso la porta. A Bratislava ha negato il gol del vantaggio a Strelec. Tre indizi che fanno una prova: Pavlovic è l’uomo dei salvataggi. 

anche al salisburgo su frattesi

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Andando a ritroso nella sua carriera troviamo altri episodi analoghi. L’anno scorso a San Siro contro l’Inter, con la maglia del Salisburgo, ha anticipato Frattesi di testa negandogli un tap-in facile. Sempre nello stesso girone della Champions 2023-24, contro il Benfica, Pavlovic ha stoppato una conclusione a botta sicura di Tengstedt. Nel 2022, nel pareggio di Stamford Bridge contro il Chelsea, si è immolato su Aubameyang che già pregustava la rete. Lo scorso febbraio, contro lo Sturm Graz, ha tolto la palla dai piedi di Boving che stava per depositare in porta dopo aver saltato il portiere. Stessa dinamica di Strelec. In un Serbia-Giamaica del 2021 ha salvato in scivolata una progressione in solitaria di Gray.

meglio con gabbia o tomori

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Il miglior compagno di reparto per Pavlovic è Malick Thiaw. Insieme quattro volte per una media di 1,25 gol subiti a partita. Senza contare Gabbia: con lui il serbo ha giocato solo nel 4-0 di San Siro contro il Venezia. L’italiano è il miglior centrale del Milan per affidabilità e rendimento. Non è un caso che al suo fianco renda di più anche Tomori (1 gol subito di media ogni 90’ in cinque partite). Un centrale che, al contrario, giocando insieme a Pavlovic va più in difficoltà. La vittoria (sofferta) di Bratislava non ha fatto altro che confermare la teoria e ora Pavlovic dovrà riconquistare la fiducia di Fonseca. Le scivolate salva-risultato non bastano più.

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Chierico: “Nella Roma non vedo figure di calcio. Serie B? Non con Ranieri” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Così l’ex centrocampista della Roma del secondo scudetto, che ha vestito la maglia giallorossa tra il 1981 e il 1985, oggi allenatore

Odoacre Chierico, ex centrocampista della Roma del secondo scudetto che ha vestito la maglia giallorossa tra il 1981 e il 1985, oggi allenatore, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TeleRadioStereo 92.7. Sull’attuale situazione in casa giallorossa ha detto: “E’ difficile capire da fuori queste cose. Oggi in giro non vedo più grandi maestri, solo allenatori e rampolli che vogliono scalare la montagna per i propri interessi. Poi succede quello che sta succedendo alla Roma: una serie di catastrofi e di errori non certo fatti da chi è navigato nel calcio. Nella Roma da qualche tempo non vedo figure legate al mondo del calcio, non dico solo gente di campo ma anche figure di grandi direttori sportivi come poteva essere Sabatini. A quel punto arrivano giocatori onestamente opinabili”. Sul rischio Serie B, invece, Chierico ha affermato: “Non…

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