Come funziona la nuova regola under quest’anno in Serie D


Svolta epocale nel prossimo Campionato di Serie D: per la prima volta nella storia della Serie D il numero degli under obbligatori da schierare in campo passa da quattro a tre per le stagioni 2024/2025 e 2025/2026. Una decisione presa in condivisione con le società a seguito del cambiamento della norma sul vincolo e delle variazioni regolamentari dei campionati giovanili professionistici.

Il calcio è in continua evoluzione e la Serie D, ha dichiarato l’avvocato Barbiero, è il laboratorio ideale, grazie al dialogo costante con le società, per anticipare i cambiamenti globali: ”Gli effetti delle nuove norme sul vincolo dei calciatori e le scelte dei professionisti riguardo i Campionati Primavera avranno delle ricadute inevitabili anche sulla Serie D.

Il Dipartimento Interregionale, prima di prendere un provvedimento, ha coinvolto tutte le società. E’ emersa la necessità di non creare un’annualità doppia riguardo l’utilizzo dei giovani per non sovrapporci con i club professionisti. Così nelle stagioni 2024/2025 e 2025/2026 saranno tre gli under obbligatori da schierare in campo, un 2004, 2005 e 2006 per il prossimo Campionato ed un 2005, 2006 e 2007 per quello successivo”.

Dunque una variazione rispetto agli anni passati, quando gli under obbligatori erano quattro. Lo scorso anno, ricordiamolo, dovevano essere obbligatoriamente schierati un classe ’03, due classe ’04 e un classe ’05.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Seconde squadra anche in Serie D: dall’anno prossimo sarà possibile


C’è una clamorosa novità in vista della prossima stagione di Serie C 2024-2025 che riguarda anche la Serie D: da quest’anno, infatti, anche le seconde squadre (Milan Futuro, Juventus Next Gen e Atalanta U23) potranno retrocedere.

La decisione è stata presa dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, che ha spiegato: “È stato approvato il principio della possibilità di retrocessione. E’ stato rimodellato per evitare alcune situazioni distorsive. Ora dobbiamo disciplinare la fattispecie concreta, organizzeremo un tavolo apposito”.

La novità riguarda le seconde squadre dei club di Serie A, che fino ad oggi non potevano retrocedere dalla Serie C. Da quest’anno, invece, anche loro saranno soggette alla retrocessione, in base ai risultati ottenuti sul campo.

La decisione è stata presa per evitare situazioni distorsive e per rendere il campionato di Serie C più equilibrato e competitivo. Le novità non finisco qui. Ce ne sono altre due da sottolineare.

Di seguito le modifiche apportate dalla Figc:

I. Passaggi di categorie
La Seconda squadra potrà al termine del Campionato di Serie C 2024/2025 essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore.

Qualora al termine del Campionato di competenza, si verifichi un’ipotesi di compresenza della prima e della seconda squadra nella medesima categoria, la seconda squadra dovrà partecipare al campionato professionistico della categoria inferiore.

In caso di retrocessione della Seconda squadra al Campionato Nazionale di Serie D, la stessa potrà iscriversi al Campionato Dilettantistico 2025/2026, ferma restando le possibilità di ripescaggio in Serie C secondo le procedure previste per le Seconde Squadre.

II. Calciatori seconda squadra
La seconda squadra potrà inserire nella distinta di gara fino a 26 calciatori. Nella distinta di gara potranno essere inseriti soltanto 4 calciatori nati prima del 1° gennaio 2002; tutti gli altri calciatori della distinta di gara dovranno essere nati dopo il 31 dicembre 2001.

Nella distinta di gara, nel rispetto dei limiti numerici e di età sopra individuati, potranno essere inseriti fino ad un massimo di 7 calciatori che siano stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per meno di sette stagioni sportive. Tutti gli altri calciatori della distinta di gara dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni sportive.

I calciatori inseriti nella distinta di gara non dovranno essere presenti nell’elenco dei 25 calciatori per il Campionato di Serie A, né dovranno aver disputato più di 50 gare nel Campionato di Serie A. Nel rispetto di quanto previsto nei capoversi precedenti saranno sempre consentiti i passaggi fra la prima e la seconda squadra. Potranno essere utilizzati nelle eventuali gare di Play-Off o Play- Out solamente quei calciatori che abbiano raggiunto nel corso della regular season le 25 presenze negli elenchi di gara della Seconda squadra, ovvero le 12 presenze qualora il calciatore sia stato tesserato dalla Società di Serie A solo a partire dal 1° gennaio 2025.

In deroga a quanto previsto nel capoverso precedente, potranno essere sempre utilizzati nelle eventuali gare di Play-Off o Play-Out quei calciatori che non abbiano raggiunto le predette presenze minime negli elenchi di gara della Seconda squadra, a condizione che gli stessi non abbiano disputato alcuna gara nel Campionato di Serie A nel corso della stagione sportiva. La violazione di qualsiasi disposizione di cui ai capoversi precedenti, comporterà a carico della seconda squadra la perdita della gara con il punteggio di 0-3. La presente disposizione integra ad ogni effetto le prescrizioni disciplinari del Codice di Giustizia Sportiva.

III. Rapporti tra società di serie A e Lega Professionistica di Categoria inferiore
La società di Serie A che partecipa con la Seconda squadra ad un Campionato professionistico di categoria inferiore non acquisisce diritti economici, né il diritto di voto, pur essendo rappresentata, nell’ambito di detta categoria. La seconda squadra della società di Serie A non potrà partecipare alla Coppa Italia Serie A, mentre parteciperà alla Coppa Italia Serie C.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

SSD Manduria – Convocati da Mr Marsili

Convocati da Mr Marsili per la trasferta di domenica contro Incedit Foggia

Fonte: Facebook official page

Cerignola, Raffaele: “Noi primi? Le pressioni le hanno Avellino, Catania, Benevento e Trapani”


Giuseppe Raffaele, tecnico dell’Audace Cerignola, dopo il successo sul Messina si è così espresso in sala stampa: “Abbiamo fatto mezz’ora bene, rifiatando nella parte finale del primo tempo. Nella ripresa, lasciando poco, abbiamo perso un po’ il controllo del gioco, riprendendolo alla fine. Abbiamo incontrato un Messina che in questo momento è molto brillante e dinamico, un’ottima squadra, con idee, quindi la partita si è un po’ complicata, anche perché prima del raddoppio avevamo avuto tre o quattro occasioni per chiuderla. Se devo muovere qualche appunto ai ragazzi è che abbiamo sbagliato tecnicamente delle situazioni che ci hanno messo in difficoltà, su questo dovremo lavorare per migliorare, però siamo ad agosto e capita che si perda lucidità. Allo stesso tempo affrontavamo una squadra che fino al 95′ aveva una velocità importante.

Due vittorie su due? Le pressioni ce l’hanno Avellino, Catania, Benevento e Trapani perché sono state costruite per vincere il campionato, avendo 25-26 giocatori più tutti gli esuberi. Noi dobbiamo lavorare con l’umiltà che non deve mancare mai, la ferocia e il nostro gioco. Non andremo né ad Avellino né da altre parti a cercare il pareggio, ma cercheremo di fare in tutte le partite quello che vogliamo. Si tratta di un girone altamente competitivo, dove se non mettiamo i nostri valori, come dinamicità e aggressività, possiamo fare fatica. Tutte le gare sono difficili come questa con il Messina. Ci sono tutte le condizioni per divertirci, andando a giocarci le partite per vincere, giocando il calcio che vogliamo, poi non è un dramma se le cose non dovessero andare come vorremmo”, le parole riportate dai colleghi di MessinaSportiva.it.

Fonte:TuttoC.com

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