Ds Cerignola: “Contenti di Capomaggio, Parigini ragazzo straordinario”


Lunga intervista ai microfoni di TMW per Elio Di Toro, il direttore sportivo del Cerignola ha parlato così dell’avvio di campionato. “L’inizio del campionato è stato positivo. Sono arrivati risultati che ci hanno dato fiducia e autostima. Soprattutto dopo due trasferte importanti contro Juventus e Avellino”.

Capomaggio era al centro del mercato. Alla fine ha rinnovato con voi. Che estate è stata per lui?
“Il ragazzo voleva un salto di categoria. Noi non gli abbiamo mai tarpato le alii. A parte le richieste di Avellino e Catania, anche in virtù della volontà del ragazzo e di tutti noi, si sono create le condizioni affinché potessimo rinnovare. Siamo contenti”.

Ha piazzato il colpo Parigini. Come è nata l’idea?
“Una situazione nata perché cercavo caratteristiche specifiche. Non avrei mai pensato di poter portare Parigini a Cerignola. Invece ho visto grande entusiasmo. È un ragazzo eccezionale, straordinario. E ci darà qualità”.

Il vostro pareggio contro l’Avellino ha complicato ancora di più la posizione di Pazienza.
“Probabilmente l’Avellino si aspettava un inizio diverso. Ma questo allarmismo mi sembra eccessivo. Pazienza ha raggiunto un risultato importante l’anno scorso. La squadra è stata costruita in base alle sue richieste. Ed è giusto che qualche risultato venga fuori. Se così non dovesse essere però, valuteranno loro. Io ovviamente guardo ai fatti di casa nostra”.

Pronti per il Giugliano?
“Affrontiamo una squadra ostica e ben allenata. Sarà difficile. Ma in questo campionato è tutto sempre molto complicato”.

Fonte:TuttoC.com

12 SETTEMBRE 2024 SERIE D DUE DERBY PUGLIESI E DUE APPULO LUCANI

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Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Taranto, Ardizzone: “Adesso ci tocca rifarci contro il Trapani”


Un gol che non è bastato ad evitare la sconfitta con il Messina, ai microfoni di Antenna Sud ha parlato il centrocampista del Taranto Francesco Ardizzone. “Abbiamo fatto una grande settimana di lavoro e non ci aspettavamo il risultato di Messina, nel secondo tempo abbiamo avuto questo calo di tensione che ci è costato caro. Era una partita importante, ci tocca rifarci subito contro il Trapani. Quando prendi due gol dopo neanche un minuto dall’inizio della ripresa è un fattore mentale, dobbiamo migliorare. Non è un caso, dobbiamo lavorare perché non si può prendere un gol così che condiziona la gara”.

“Ho trovato un’ottima squadra con grande voglia di lavorare, ci sono anche esperti che hanno fatto questa categoria. Ci sono tutti i presupposti per fare un campionato giusto per raggiungere il nostro obiettivo. Bisogna lavorare su tanti aspetti tra cui quello mentale”.

Fonte:TuttoC.com

𝑮𝒊𝒖𝒔𝒆𝒑𝒑𝒆 𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒊𝒏𝒊 continua la sua avventura nel 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑶𝒕𝒓𝒂𝒏𝒕𝒐.

Esterno di corsa e qualità tecniche, il classe 2004 è un frutto importante della “Cantera d’Idrusa” e nonostante la giovane età ha già una buona esperienza, che di certo tornerà utile a mister 𝙑𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙯𝙤 𝙈𝙖𝙯𝙯𝙚𝙤 nel corso della stagione.

Completata la trafila nel settore giovanile, Giuseppe è reduce da due tornei di Eccellenza nei quali è riuscito a ritagliarsi molto spazio.

Domenica scorsa è partito in panchina, entrando in campo nell’ultimo quarto di partita e dimostrando le specialità della casa, corsa e capacità di arrivare al cross.

«Sono contento di essere rimasto in squadra. Il nuovo corso dirigenziale sta gettando le basi per progetti importanti, noi dobbiamo soltanto pensare a lavorare sul campo e fare quanti più risultati possibili. Alla fine si tireranno le somme. Da parte mia darò il massimo sempre, ho voglia di fare bene a livello personale e aiutare la squadra in un campionato di livello che sarà tirato e combattuto. Cercherò di mettere in difficoltà mister Mazzeo al momento delle scelte e affronterò ogni impegno con la massima carica».

Fonte: Facebook official page

𝗦𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶ù 𝗹’𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗺𝗻𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆

𝗦𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶u’ 𝗹’𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗺𝗻𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆: 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗙𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘁𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗘𝘀𝗼𝗿𝗱𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶.

Conversanese, 27 anni, è laureato in Management dello Sport ed alla prima esperienza nel settore giovanile. Da calciatore ha vestito anche la maglia della Polimnia, facendo la trafila dagli Allievi sino all’esordio in prima squadra. Sino alla scorsa stagione ha giocato con la Kids Club Conversano.

“Sono contento di essere tornato a Polignano anche se non più da calciatore – dice – e di dare il mio contributo per lo sviluppo del vivaio rossoverde. Sarà anche per me un’occasione di crescita professionale e per questo ringrazio la società”.

𝗕𝗲𝗻𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼!

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Il parco portieri del Fasano si arricchisce di un nuovo elemento


Il Fasano ha comunicato – attraverso una nota – di aver tesserato il portiere classe 2004 Giandomenico Iurino, cresciuto nelle giovanili di Bari e Monopoli, per poi indossare le divise di Afragolese, Gravina e Pianese. 

L’estremo difensore under dichiara: «Sono giunto al Curlo con tanto entusiasmo e sono pienamente a disposizione del mister. Ringrazio il direttore Fernandez e la proprietà per la fiducia riposta nei miei confronti. Forza Fasano!».

Intanto la rosa a disposizione di mister Iannini è al lavoro preparare la prima trasferta stagionale, in programma domenica alle 16.30 al Miramare di Manfredonia.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

la clamorosa statistica che porta in Serie D


Lo scorso 7 Settembre la Gazzetta dello Sport ha pubblicato un interessante approfondimento sull’utilizzo in campo dei giovani italiani nelle prime quattro giornate del Campionato Serie B.

Dai dati raccolti dalla rosea è emerso che le società della serie cadetta sono state decisamente virtuose: l’utilizzo degli italiani in campo (presenze) è stato il 75,30% del totale. Un’ottima notizia per tutto il calcio italiano. Le prime quattro società che hanno puntato decisamente sui giovani italiani sono Mantova (100%), Cittadella 95,65%, Carrarese 95,65% e Juve Stabia (95%).

La notizia che potrebbe migliorare il buonumore del calcio italiano è un’altra: gran parte dei calciatori che hanno permesso ai club virtuosi della B di esaltare il calcio giovanile italiano hanno giocato almeno una stagione in Serie D o in un campionato Regionale di Eccellenza. Non stiamo parlando di meteore ma di ragazzi che tra i 17 e i 19 anni sono partiti dalla quarta Serie o di calciatori più maturi che dopo una carriera vissuta sulle montagne russe sono ripartiti dalla D rientrando tra i professionisti senza più guardarsi indietro. Ci sono anche casi folgoranti di ragazzi che da una stagione all’altra hanno compiuto il triplo salto da una prima squadra in D ad una di B. Un andamento che fa bene al calcio italiano e ci ricorda, come il buonsenso e la matematica insegnano, che senza base non può esistere l’altezza.

Mantova (100% giocatori italiani)

È il club che ha battuto tutti i record di giocatori italiani schierati in campo nelle prime quattro giornate. Una società che ha nel proprio organico ben quindici calciatori provenienti dai dilettanti. Alcuni di loro hanno vestito anche le maglie delle Rappresentative giovanili LND e Serie D, altri hanno partecipato al Torneo delle Regioni. Marco Festa, cresciuto nella Castellana, dal 2009 al 2011 ha giocato due stagioni in D. Stefano Cella a 19 anni, nel 20/21, è stato titolare nella quarta Serie con il Gozzano. Matteo Solini nella stagione 18/19, dopo un Campionato con la Reggina in D, ha spiccato il volo. L’Interregionale ha ridato vigore alla carriera di Erik Panizzi (Siena 19/20). A Nicolò Radaelli sono bastati tre anni per passare dal Villa Valle alla Serie B. Tommaso Maggioni e Cristiano Bani a 18 e 19 anni vestivano le maglie di Real Forte Querceta e Chieri. Bani nel 2022/2023 ha riassaggiato la D con il Catania. Salvatore Burrai fino ai 19 anni è cresciuto con le società dilettantistiche di Fanum Orosei e Forti Nuoro. Folgorante il triplo salto di Giacomo Fedel che la scorsa estate ha festeggiato l’approdo in B dopo una lunga esperienza in D con Altamura, Molfetta e Nardò. Francesco Ruocco, Antonio Fiori e Alessandro Debenedetti con tempistiche diverse dal 2021 al 2023 hanno sfruttato al meglio le esperienze con Torres, Vastogirardi e Finale Ligure (Campionato Regionale) ed ora con il Mantova stanno raccogliendo i frutti del lavoro. Più lungo il percorso di crescita di Francesco Galuppini, in D dal 2015 al 2017 con Piacenza e Ciliverghe. Davide Mensah deve tanto al Castelnuovosandrà ed alla Virtus Vecomp Verona. Chiudiamo con la storia più iconica. Leonardo Mancuso a 19 anni era fuori dai radar dei professionisti, in D nella stagione 2011/2012 con il Pizzighettone protagonista anche nella Viareggio Cup con la Rappresentativa Serie D. Il calcio italiano l’ha scoperto e da quel momento Leonardo ha giocato vent’anni nei professionisti togliendosi anche la soddisfazione di calcare i campi della Serie A.

Cittadella (95,65% giocatori italiani)

Chi conosce profondamente il calcio italiano non si stupirà più di tanto. Il club padovano è da almeno quindici anni che perlustra i campionati dilettantistici valorizzando il made in Italy snobbato dal calcio mainstream. Risultato? Serie B vissuta da protagonista a costi contenuti. Forse questa è la stagione in cui il Cittadella ha attinto meno dalla Serie D che Lorenzo Carissoni, Simone Tronchin e Francesco Amatucci hanno vissuto da titolari a 17 anni con le maglie rispettivamente di Pontisola, Montebelluna e Montevarchi. Alla stessa età Alessandro Salvi giocava addirittura nei Campionati Regionali con Alzano Virescit e Trealbe. Sempre dalla quarta Serie è iniziata la carriera di Nicola Pavan (Trissino Valdagno). Luca Pandolfi e Andrea Magrassi prima di respirare il profumo della Serie B si sono fatti le ossa con ARCI Scampia, Altovicentino, Portici, Castrovillari, Ostiamare, Calvi Noale e Matelica. L’italianissimo Ahmed Sanogo è stato formato a 16 anni dal Fanfulla che fino al 2021 l’ha fatto giocare in prima squadra per quasi due stagioni in Serie D.

Carrarese (95,65% giocatori italiani)

Il club toscano dopo tanti anni è ritornato in Serie B senza farsi prendere da facili trionfalismi per armonizzare il rapporto tra risultati sportivi ed investimenti. Solo una squadra che ha coraggio e competenza porta in B due calciatori che due stagioni fa erano in D. Si tratta di Raffaele Cartano (Tau Altopascio) e dell’italo argentino Julian Illanes (Novara). Riccardo Palmieri prima di godersi la B ne ha fatta tanta di gavetta per cinque anni in D con Fidenza, Olginatese e Fanfulla. Giovani ed appena ventenni, Simone Zanon e Filippo Oliana erano in quarta Serie (Seregno, Sangiuliano, Nuova Florida e Sestri Levante). Mattia Finotto ha compiuto un percorso ancora più tortuoso ma ce l’ha fatta. A 18 anni Mattia giocava nel Campionato di Eccellenza Veneto con l’Ardita QDP. Manuel Cicconi dopo le due stagioni in D con il Como ha spiccato il volo. Il più celebre di tutti Leonardo Cerri a 14 anni s’impegnava nel futsal!

Juve Stabia (95% giocatori italiani)

Anche la società campana ha festeggiato il ritorno in B grazie all’investimento sui giovani italiani. Non è un caso se la Juve Stabia ha iniziato la stagione con dieci calciatori che in passato hanno calcato i campi dilettantistici. Cinque giocatori quando avevano dai 16 ai 21 anni hanno vestito le maglie dei club dilettantistici di Delta Porto Tolle, Tuttocuoio, Luparense, Pianese, Pontisola, Feltre e Valdinievole Montecatini. Si tratta di Marco Ruggiero, Francesco Folino, Cristian Andreoni, Christian Pierobon e Kevin Piscopo. Mattia Baldi ha fatto meglio, a 17 anni in Eccellenza con il Marina, dopo quattro stagioni è in B.  Quanta Serie D (Giaveno, Nola, San Giorgio, e Real Aversa) hanno giocato Alberto Gerbo e Gennaro Ruggiero prima di compiere la risalita. Gerbo ha vestito anche la maglia della Rappresentativa Serie D. L’Albignasego e l’Union Vigontina hanno cresciuto Enrico Piovanello che a 15 anni è sbarcato nel professionismo e non è più tornato indietro. Romano Floriani Mussolini ha beneficiato della professionalità di uno dei vivai più prolifici del calcio dilettantistico, la Vigor Perconti.

Fonte:NotiziarioCalcio.com