Artem Dovbyk alla Roma. Da Shevchenko a Malinovskyi, i top 10 ucraini in Italia

Il centravanti appena preso dalla Roma è solo l’ultimo di una galleria di calciatori che hanno lasciato il segno, ciascuno a modo suo

L’arrivo di Artem Dovbyk alla Roma dà una verniciata di freschezza – e si spera di qualità – alla storia dei calciatori ucraini che hanno giocato nella nostra Serie A. Da campioni leggendari come Sheva a fuoriclasse che si incepparono come Zavarov, da chi ha vinto lo scudetto come Mychajlyčenko a chi ha perso tutto come Suprjaha, abbiamo scelto le 10 storie più belle. 

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Calvano spiega l’addio al Taranto: “Non c’erano più i presupposti”


Il centrocampista Simone Calvano ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, edizione Puglia, spiegando i motivi del suo addio al Taranto: “Lo scorso anno, dopo la penalizzazione di quattro punti, il sentore che qualcosa non andasse c’era. All’inizio di questa stagione, invece, avvisaglie particolari non se n’erano registrate, anzi: erano tornati Miceli e Fabbro, senza dimenticare gli arrivi di Pierozzi e Schenetti. Poi, però, giovedì non ci è stato corrisposto lo stipendio di giugno ed è stata l’enesima batosta: personalmente, non potevo più continuare questo percorso lavorativo. In questo momento provo estremo dispiacere, qualche mese fa ho ricevuto diverse proposte ma ho sempre anteposto il Taranto: in ballo c’erano il mio prolungamento e la fascia di capitano in una piazza della quale mi sono innamorato. Ripeto, però, che i presupposti per andare avanti non c’erano più: mi delude dirlo, ma la mia priorità era rescindere perché non avvertivo la giusta serenità. Siamo tutti sulla stessa barca: nelle vesti di professionisti, senza retribuzione è impossibile svolgere la nostra attività lavorativa.

C’è tanta preoccupazione tra i miei compagni e penso anche nel mister: non so quali saranno le loro scelte, io ritengo di aver fatto quella migliore. Monopoli? Da poche ore sono svincolato, vedremo cosa accadrà: al momento ho voglia soltanto di recuperare tutte le energie mentali. Avrei voluto salutare la città anche tramite social. Mando un forte abbraccio a tutti quanti, lo scorso anno è stato meraviglioso ed è un grandissimo dispiacere, per me, che sia finita così. Taranto merita palcoscenici differenti e spero che, presto, ci si possa incontrare nuovamente. Adesso serve rialzarsi: la gente ionica saprà farlo, lo ha già dimostrato in tante circostanze e lo farà anche questa volta”.

Fonte:TuttoC.com

Napoli-Girona 0-2, gol e highlights dell'amichevole

Brutta sconfitta per il Napoli in amichevole a Castel di Sangro: il Girona, rivelazione dello scorso campionato spagnolo, vince 2-0 con gol dell’ex Ajax e Manchester United Van de Beek e di Villa. Guarda gli highlights [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Taranto, obiettivo salvare la Serie C


Sono ore davvero frenetiche in casa Taranto. Le ultime vicissitudini societarie stanno creando non poche preoccupazioni tra i tifosi rossoblù. Il presidente Massimo Giove, confermando il suo disimpegno dal club, ha messo in atto un primo importante passaggio vale a dire la formalizzazione della vendita della società. Chiunque interessato al pacchetto azionario della società jonica può inviare la propria offerta. Secondo alcune indiscrezioni, Giove sarebbe già in contatto con alcuni imprenditori disposti a subentrare. Di mosse concrete, però, ancora non se ne vedono. Intanto, la scelta del massimo dirigente rossoblù di affidare la guida tecnico-amministrativa a Fabrizio Lucchesi andrebbe nella direzione di salvare la categoria. Quella Serie C che oggi è la vera ancora a cui aggrapparsi. Ma come? Cercando nel più breve tempo possibile di allestire una squadra in grado di competere per la permanenza in questa categoria.

Il tutto considerando la mannaia della penalizzazione in arrivo per via dei mancati pagamenti degli emolumenti di giugno. In tutto ciò saranno da valutare le questioni legate al campo. Dal destino di Capuano ai giocatori attualmente ancora in rosa ma con concrete possibilità di addio. L’ultimo in ordine di tempo potrebbe essere il neo portiere Tommaso Nobile che potrebbe seguire le altre partenze di Schenetti, Pierozzi e Calvano. Un momento, pertanto, di grande preoccupazione in tutto l’ambiente rossoblù. Il tempo corre. I tifosi attendono novità nelle prossime ore.

Fonte:TuttoC.com

IL TABELLINO DI COSENZA-FOGGIA – Calcio Foggia 1920

Termina 2-0 l’amichevole tra Cosenza e Foggia, primo vero test stagionale per la formazione guidata da mister Brambilla. Fase di studio dei rossoneri nel primo tempo che termina a reti inviolate. Decisivi gli interventi di De Lucia che, a più riprese, salva la porta dei Satanelli. Al 41’ Millico prova a calciare dalla distanza ma Micai si oppone.

Nella ripresa, al 48’ Mazzocchi sblocca il match in favore dei padroni di casa. Due minuti dopo Silvestro compie una prodezza sulla linea della porta rossonera ed evita il raddoppio avversario. All’80’ Zunno prova a sorprendere Vettorel che non si fa trovare impreparato. All’87’ Zilli raddoppia. Finisce 2-0 al “San Vito Marulla” di Cosenza.

Di seguito il tabellino del match:

COSENZA – FOGGIA 2-0

COSENZA (3-5-2): Micai (77’ Vettorel); Hristov, Camporese (66’ Dalle Mura), Caporale (83’ Begheldo), Mazzocchi (66’ Novello), D’Orazio (57’ Martino), Fumagalli (66’ Zilli), Kouan (57’ Rizzo Pinna), Ciervo (77’ Barone), Florenzi (77’ Contiero), Charlys (57’ Kourfalidis). A disposizione: Vettorel, Baldi, Martino, Dalle Mura, Zilli, Kourfalidis, Novello, Begheldo, Rizzo Pinna, Barone, Contiero. All.: Alvini.

FOGGIA (4-2-3-1): De Lucia (46’ Perina); Salines, Ercolani (76’ Castaldi), Camigliano (52’ Papazov), Silvestro (68’ Felicioli); Tascone, Danzi (76’ Pazienza); Zunno, Emmausso (46’ Orlando), Millico; Sarr (46’ Santaniello). A disposizione: Perina, De Simone, De Lucia, Felicioli, Conte, Parodi, Pazienza, Agnelli, Santaniello, Orlando, Castaldi, Colao, Carrozza, Papazov. All.: Brambilla.

Arbitro: Sig. Cosso della Sezione di Reggio Calabria

Marcatori: Mazzocchi, Zilli (C)

Note: nessun recupero

Fonte: Foggia Calcio Official Site