Nonostante la sconfitta di misura subita contro il Catania, il Monopoli può ritenersi soddisfatto di questo inizio di campionato. Alberto Colombo è tornato in panchina, terzo posto e ben nove punti in più rispetto alla settima giornata dello scorso campionato. Lo scorso anno erano quattro i punti conquistati in sette giornate, anche il dato dei gol subiti sorride alla squadra pugliese che ne ha subite tre rispetto alle dodici dello scorso campionato.
Fonte:TuttoC.comAltamura, Grammatica: “Dobbiamo lottare per salvarci all’ultimo minuto”
Andrea Grammatica, direttore sportivo dell’Altamura, è intervenuto ai microfoni di Tmw Radio, durante la trasmissione ‘A Tutta C’.
Innanzitutto come ha reagito al gol di D’Amico?
“Vi dico la verità, io di solito non esulto perché aspetto sempre la fine della gara. In quel momento la gara stava quasi per terminare, anche se stavamo per combinare una frittata proprio all’ultimo secondo. È stata una soddisfazione soprattutto per i ragazzi, perché hanno sofferto tanto. Si meritavano un blitz di questo tipo contro un avversario secondo me molto forte, che aveva battuto Catania e Foggia. I ragazzi hanno raccolto qualcosa di meritato al di là della gara, perché nelle ultime due sconfitte con Benevento e Sorrento avevano fatto delle ottime prestazioni”.
Ora siete fuori dalla zona play-out, quanto è importante aver ribadito la fiducia a Di Donato dopo le difficoltà dell’inizio?
“La classifica non la guardavamo prima e non va guardata adesso perché ha poco senso. Secondo me bisogna valutare le prestazioni e il lavoro dello staff. Se cambi un allenatore dopo quattro partite vuol dire che hai sbagliato la scelta due mesi prima. Capisco che le sconfitte sicuramente destabilizzino, ma per cambiare un allenatore, al di là dei risultati, secondo me servono altri parametri. Se però perdi delle partite o contro avversari più forti o per degli episodi, le analisi secondo me vanno fatte in profondità. A volte i cambi in panchina sono improduttivi se ti fai prendere esclusivamente dall’impulso. lo credo che se un addetto ai lavori ragiona da tifoso non non può fare questo mestiere, questo è il mio pensiero”.
Finalmente si è sbloccato Leonetti in campionato. Lui e i nuovi come si stanno inserendo?
“Noi abbiamo avuto delle difficoltà a inizio anno perché siamo una neopromossa che non ha lo stadio di casa e questo, oltre ad aver minato l’entusiasmo di poter giocare nel proprio fortino, ha comportato un sforzo economico, enorme da parte dei soci.
In più convincere certi giocatori a venire ad Altamura non è stato assolutamente facile, perché non puoi avere l’appeal delle società più consolidate, pur essendo una realtà che ha, secondo me, una grande solidità potenziale. Sappiamo che dobbiamo lottare per salvarci, probabilmente all’ultimo minuto. I vecchi giocatori come Leonetti sono elementi che questa categoria la conoscono bene. Lui si è si è inserito molto bene, doveva sbloccarsi, e ora ha fatto un gol decisivo, molto importante per la squadra ma anche per lui stesso. Questo per lui può essere l’anno del riscatto, noi puntiamo un po’ su quello, su di lui come su altri. Ora ci vuole pazienza perché è normale che una squadra che deve crescere e amalgamarsi deve trovare lo spirito di gruppo, ma per fare tutto questo ci vogliono almeno quattro o cinque mesi. Non a caso nelle prime posizioni ci sono squadre che hanno almeno sette undicesimi dell’anno prima, oppure che hanno l’allenatore che ha già iniziato a lavorare dall’anno precedente. Stanno avendo un po’ di alti e bassi squadre o che hanno grandi pressioni, come Avellino o Foggia, o squadre che hanno rivoluzionato un po’ la rosa”.
Come ha vissuto in generale questo inizio di avventura all’Altamura?
“Innanzitutto questo è un campionato che ho fatto per dodici anni e l’ho vinto tre volte, quindi è chiaro che c’era la la volontà di rimisurarmi con una categoria che conoscevo meglio. Io però avevo fatto il girone A ed il girone B e non c’è paragone.
Il gruppo C è un girone che come budget, forza economica ed imprenditoriale, è un girone di altissimo livello. La nostra è una realtà che ha quindici soci appassionati, di cui almeno la metà segue quotidianamente le sorti della squadra. È una di quelle realtà che ha la possibilità di sviluppare un progetto sportivo importante”.
In rosa ci sono anche molti ragazzi interessanti che stanno crescendo.
“Secondo me ci sono almeno quattro o cinque giovani che potranno giocare almeno nella categoria superiore. Devono continuare a lavorare, devono continuare a crescere e a migliorare. Questo secondo me è l’ambiente giusto ed è un po’ quello che vogliamo portare avanti. Mettendo anche in preventivo che può arrivare qualche risultato in meno all’inizio, perché al giovane bisogna dare la possibilità di sbagliare e di risbagliare. Ricordo che quando ho preso Mota Carvalho, le prime partite faceva fatica a stoppare un pallone. Se però al primo errore, come spesso accade in Italia, lo metti fuori perché tutti si sentono in discussione allora è inutile”. Fonte:TuttoC.com
02 OTTOBRE 2024 – SERIE D – FASANO – CASARANO, DERBY DA EX PER CORVINO E NON SOLO
Nuovo arrivo in casa San Severo Calcio 1922, Giovanni Albano!
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COLPO GROSSO DL SAN SEVERO AL CALCIOMERCATO..
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Taranto, prorogata la convenzione stadio. A gennaio ipotesi Francavilla
Rinnovo della convenzione per lo stadio Iacovone (scaduta due giorni fa) e poi possibile trasloco a Francavilla Fontana nel prossimo anno solare. Questa la situazione del Taranto tratteggiata dal Corriere dello Sport, che spiega come i rossoblù dovrebbero scongiurare l’esilio almeno fino alla fine del 2024, per poi trovare una casa temporanea non appena inizieranno i lavori di demolizione e ricostruzione dell’impianto cittadino.
Fonte:TuttoC.com2 OTTOBRE 2024 – SERIE C: UNA FOGGIA DELUSA IN VISTA DEL DERBY “SALVEZZA” CONTRO IL TARANTO
02 OTTOBRE 2024 – SERIE C FOGGIA VOX TIFOSI VERSO IL DERBY CONTRO IL TARANTO
Leonetti: “Altamura mi ha voluto. Di Donato contento di non avermi come avversario”
Vito Leonetti, attaccante del Team Altamura, ha parlato a Il Corriere dello Sport ripercorrendo il suo avvicinamento ai biancorossi: “Senza dubbio, l’Altamura è stata la squadra che mi ha voluto di più. A Di Donato avevo segnato sei reti in carriera da avversario, e nelle ultime volte che ci siamo incrociati, mi ha detto che gli sarebbe piaciuto allenarmi. Dopo Cerignola, ho deciso di restare in Puglia per non allontanarmi di nuovo da casa (è originario di Andria, ndr) e questo progetto era perfetto. Con il ds e la società c’è stato subito feeling. Mister Di Donato? Sicuramente è stato contento di non avermi più dall’altra parte. A novembre 2022, io giocavo nella Turris e lui allenava il Latina. Segnai il 2-2 su punizione all’ultimo minuto e, scherzando, mi ha detto di tutto nel parcheggio dello stadio”.
Parole di stima nei confronti dei compagni: “È una squadra con tanti giovani importanti che possono darci una grande mano. Il gruppo è unito, lavoriamo bene e lo abbiamo fatto anche quando i risultati non arrivavano. Ora dobbiamo sfruttare questo momento positivo”.
Fonte:TuttoC.comil Prefetto di Brindisi blocca la vendita dei biglietti
In un provvedimento che ha suscitato l’attenzione degli appassionati di calcio locali, il Prefetto della provincia di Brindisi ha emesso un decreto che vieta la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Lecce per la partita Fasano-Casarano, in programma domenica 6 ottobre. Questa decisione, basata su una segnalazione dell’Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive, di fatto impedisce ai tifosi del Casarano di assistere alla partita in trasferta.
La misura, volta presumibilmente a prevenire potenziali tensioni o disordini, si inserisce in un contesto più ampio di sicurezza negli eventi sportivi. L’Osservatorio Nazionale, organo preposto alla valutazione dei rischi connessi alle manifestazioni calcistiche, ha evidentemente rilevato elementi di preoccupazione tali da consigliare questa restrizione.
Il derby pugliese tra Fasano e Casarano, due squadre con un seguito appassionato, si giocherà quindi in un’atmosfera insolita, priva del tradizionale confronto tra le tifoserie.
Per il Casarano, squadra della provincia di Lecce, questa restrizione rappresenta un duro colpo. I sostenitori della squadra, abituati a seguire la loro formazione anche in trasferta, si trovano improvvisamente impossibilitati a farlo, con possibili ripercussioni sull’umore e il sostegno alla squadra.
D’altro canto, le autorità sottolineano l’importanza di queste misure preventive per assicurare lo svolgimento pacifico degli eventi sportivi. In passato, purtroppo, alcuni incontri di calcio sono stati teatro di scontri e tensioni, rendendo necessaria una maggiore attenzione alla sicurezza.
Fonte:NotiziarioCalcio.com