𝑮𝒊𝒖𝒔𝒆𝒑𝒑𝒆 𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒊𝒏𝒊 continua la sua avventura nel 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑶𝒕𝒓𝒂𝒏𝒕𝒐.

Esterno di corsa e qualità tecniche, il classe 2004 è un frutto importante della “Cantera d’Idrusa” e nonostante la giovane età ha già una buona esperienza, che di certo tornerà utile a mister 𝙑𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙯𝙤 𝙈𝙖𝙯𝙯𝙚𝙤 nel corso della stagione.

Completata la trafila nel settore giovanile, Giuseppe è reduce da due tornei di Eccellenza nei quali è riuscito a ritagliarsi molto spazio.

Domenica scorsa è partito in panchina, entrando in campo nell’ultimo quarto di partita e dimostrando le specialità della casa, corsa e capacità di arrivare al cross.

«Sono contento di essere rimasto in squadra. Il nuovo corso dirigenziale sta gettando le basi per progetti importanti, noi dobbiamo soltanto pensare a lavorare sul campo e fare quanti più risultati possibili. Alla fine si tireranno le somme. Da parte mia darò il massimo sempre, ho voglia di fare bene a livello personale e aiutare la squadra in un campionato di livello che sarà tirato e combattuto. Cercherò di mettere in difficoltà mister Mazzeo al momento delle scelte e affronterò ogni impegno con la massima carica».

Fonte: Facebook official page

𝗦𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶ù 𝗹’𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗺𝗻𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆

𝗦𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶u’ 𝗹’𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗺𝗻𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆: 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗙𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘁𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗘𝘀𝗼𝗿𝗱𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶.

Conversanese, 27 anni, è laureato in Management dello Sport ed alla prima esperienza nel settore giovanile. Da calciatore ha vestito anche la maglia della Polimnia, facendo la trafila dagli Allievi sino all’esordio in prima squadra. Sino alla scorsa stagione ha giocato con la Kids Club Conversano.

“Sono contento di essere tornato a Polignano anche se non più da calciatore – dice – e di dare il mio contributo per lo sviluppo del vivaio rossoverde. Sarà anche per me un’occasione di crescita professionale e per questo ringrazio la società”.

𝗕𝗲𝗻𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼!

Fonte: Facebook official page

Il parco portieri del Fasano si arricchisce di un nuovo elemento


Il Fasano ha comunicato – attraverso una nota – di aver tesserato il portiere classe 2004 Giandomenico Iurino, cresciuto nelle giovanili di Bari e Monopoli, per poi indossare le divise di Afragolese, Gravina e Pianese. 

L’estremo difensore under dichiara: «Sono giunto al Curlo con tanto entusiasmo e sono pienamente a disposizione del mister. Ringrazio il direttore Fernandez e la proprietà per la fiducia riposta nei miei confronti. Forza Fasano!».

Intanto la rosa a disposizione di mister Iannini è al lavoro preparare la prima trasferta stagionale, in programma domenica alle 16.30 al Miramare di Manfredonia.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

la clamorosa statistica che porta in Serie D


Lo scorso 7 Settembre la Gazzetta dello Sport ha pubblicato un interessante approfondimento sull’utilizzo in campo dei giovani italiani nelle prime quattro giornate del Campionato Serie B.

Dai dati raccolti dalla rosea è emerso che le società della serie cadetta sono state decisamente virtuose: l’utilizzo degli italiani in campo (presenze) è stato il 75,30% del totale. Un’ottima notizia per tutto il calcio italiano. Le prime quattro società che hanno puntato decisamente sui giovani italiani sono Mantova (100%), Cittadella 95,65%, Carrarese 95,65% e Juve Stabia (95%).

La notizia che potrebbe migliorare il buonumore del calcio italiano è un’altra: gran parte dei calciatori che hanno permesso ai club virtuosi della B di esaltare il calcio giovanile italiano hanno giocato almeno una stagione in Serie D o in un campionato Regionale di Eccellenza. Non stiamo parlando di meteore ma di ragazzi che tra i 17 e i 19 anni sono partiti dalla quarta Serie o di calciatori più maturi che dopo una carriera vissuta sulle montagne russe sono ripartiti dalla D rientrando tra i professionisti senza più guardarsi indietro. Ci sono anche casi folgoranti di ragazzi che da una stagione all’altra hanno compiuto il triplo salto da una prima squadra in D ad una di B. Un andamento che fa bene al calcio italiano e ci ricorda, come il buonsenso e la matematica insegnano, che senza base non può esistere l’altezza.

Mantova (100% giocatori italiani)

È il club che ha battuto tutti i record di giocatori italiani schierati in campo nelle prime quattro giornate. Una società che ha nel proprio organico ben quindici calciatori provenienti dai dilettanti. Alcuni di loro hanno vestito anche le maglie delle Rappresentative giovanili LND e Serie D, altri hanno partecipato al Torneo delle Regioni. Marco Festa, cresciuto nella Castellana, dal 2009 al 2011 ha giocato due stagioni in D. Stefano Cella a 19 anni, nel 20/21, è stato titolare nella quarta Serie con il Gozzano. Matteo Solini nella stagione 18/19, dopo un Campionato con la Reggina in D, ha spiccato il volo. L’Interregionale ha ridato vigore alla carriera di Erik Panizzi (Siena 19/20). A Nicolò Radaelli sono bastati tre anni per passare dal Villa Valle alla Serie B. Tommaso Maggioni e Cristiano Bani a 18 e 19 anni vestivano le maglie di Real Forte Querceta e Chieri. Bani nel 2022/2023 ha riassaggiato la D con il Catania. Salvatore Burrai fino ai 19 anni è cresciuto con le società dilettantistiche di Fanum Orosei e Forti Nuoro. Folgorante il triplo salto di Giacomo Fedel che la scorsa estate ha festeggiato l’approdo in B dopo una lunga esperienza in D con Altamura, Molfetta e Nardò. Francesco Ruocco, Antonio Fiori e Alessandro Debenedetti con tempistiche diverse dal 2021 al 2023 hanno sfruttato al meglio le esperienze con Torres, Vastogirardi e Finale Ligure (Campionato Regionale) ed ora con il Mantova stanno raccogliendo i frutti del lavoro. Più lungo il percorso di crescita di Francesco Galuppini, in D dal 2015 al 2017 con Piacenza e Ciliverghe. Davide Mensah deve tanto al Castelnuovosandrà ed alla Virtus Vecomp Verona. Chiudiamo con la storia più iconica. Leonardo Mancuso a 19 anni era fuori dai radar dei professionisti, in D nella stagione 2011/2012 con il Pizzighettone protagonista anche nella Viareggio Cup con la Rappresentativa Serie D. Il calcio italiano l’ha scoperto e da quel momento Leonardo ha giocato vent’anni nei professionisti togliendosi anche la soddisfazione di calcare i campi della Serie A.

Cittadella (95,65% giocatori italiani)

Chi conosce profondamente il calcio italiano non si stupirà più di tanto. Il club padovano è da almeno quindici anni che perlustra i campionati dilettantistici valorizzando il made in Italy snobbato dal calcio mainstream. Risultato? Serie B vissuta da protagonista a costi contenuti. Forse questa è la stagione in cui il Cittadella ha attinto meno dalla Serie D che Lorenzo Carissoni, Simone Tronchin e Francesco Amatucci hanno vissuto da titolari a 17 anni con le maglie rispettivamente di Pontisola, Montebelluna e Montevarchi. Alla stessa età Alessandro Salvi giocava addirittura nei Campionati Regionali con Alzano Virescit e Trealbe. Sempre dalla quarta Serie è iniziata la carriera di Nicola Pavan (Trissino Valdagno). Luca Pandolfi e Andrea Magrassi prima di respirare il profumo della Serie B si sono fatti le ossa con ARCI Scampia, Altovicentino, Portici, Castrovillari, Ostiamare, Calvi Noale e Matelica. L’italianissimo Ahmed Sanogo è stato formato a 16 anni dal Fanfulla che fino al 2021 l’ha fatto giocare in prima squadra per quasi due stagioni in Serie D.

Carrarese (95,65% giocatori italiani)

Il club toscano dopo tanti anni è ritornato in Serie B senza farsi prendere da facili trionfalismi per armonizzare il rapporto tra risultati sportivi ed investimenti. Solo una squadra che ha coraggio e competenza porta in B due calciatori che due stagioni fa erano in D. Si tratta di Raffaele Cartano (Tau Altopascio) e dell’italo argentino Julian Illanes (Novara). Riccardo Palmieri prima di godersi la B ne ha fatta tanta di gavetta per cinque anni in D con Fidenza, Olginatese e Fanfulla. Giovani ed appena ventenni, Simone Zanon e Filippo Oliana erano in quarta Serie (Seregno, Sangiuliano, Nuova Florida e Sestri Levante). Mattia Finotto ha compiuto un percorso ancora più tortuoso ma ce l’ha fatta. A 18 anni Mattia giocava nel Campionato di Eccellenza Veneto con l’Ardita QDP. Manuel Cicconi dopo le due stagioni in D con il Como ha spiccato il volo. Il più celebre di tutti Leonardo Cerri a 14 anni s’impegnava nel futsal!

Juve Stabia (95% giocatori italiani)

Anche la società campana ha festeggiato il ritorno in B grazie all’investimento sui giovani italiani. Non è un caso se la Juve Stabia ha iniziato la stagione con dieci calciatori che in passato hanno calcato i campi dilettantistici. Cinque giocatori quando avevano dai 16 ai 21 anni hanno vestito le maglie dei club dilettantistici di Delta Porto Tolle, Tuttocuoio, Luparense, Pianese, Pontisola, Feltre e Valdinievole Montecatini. Si tratta di Marco Ruggiero, Francesco Folino, Cristian Andreoni, Christian Pierobon e Kevin Piscopo. Mattia Baldi ha fatto meglio, a 17 anni in Eccellenza con il Marina, dopo quattro stagioni è in B.  Quanta Serie D (Giaveno, Nola, San Giorgio, e Real Aversa) hanno giocato Alberto Gerbo e Gennaro Ruggiero prima di compiere la risalita. Gerbo ha vestito anche la maglia della Rappresentativa Serie D. L’Albignasego e l’Union Vigontina hanno cresciuto Enrico Piovanello che a 15 anni è sbarcato nel professionismo e non è più tornato indietro. Romano Floriani Mussolini ha beneficiato della professionalità di uno dei vivai più prolifici del calcio dilettantistico, la Vigor Perconti.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

𝗚𝗜𝗢𝗩𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗠𝗔𝗜𝗢𝗥𝗜𝗡𝗢 𝗘’ 𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗔𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔.𝗦. 𝗚𝗜𝗡𝗢𝗦𝗔!

L’A.S. Ginosa è lieta di annunciare l’ingaggio del 𝘾𝙚𝙣𝙩𝙧𝙤𝙘𝙖𝙢𝙥𝙞𝙨𝙩𝙖 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙚 𝟮𝟬𝟬𝟯 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙈𝙖𝙞𝙤𝙧𝙞𝙣𝙤.

Cresciuto nelle 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙞𝙡𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙏𝙖𝙧𝙖𝙣𝙩𝙤 (𝙘𝙤𝙣 𝙞𝙡 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙚 𝙝𝙖 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙚𝙨𝙤𝙧𝙙𝙞𝙩𝙤 𝙞𝙣 𝙎𝙚𝙧𝙞𝙚 𝘾), Giovanni 𝐬𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐃 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐓𝐞𝐫𝐦𝐨𝐥𝐢, dove ha militato fino alla scorsa stagione 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗼𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 e ottenendo una buona salvezza, risultato mai scontato in un girone difficilissimo.

Tutta la Società desidera dare a Maiorino un caloroso benvenuto, convinti che 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙞𝙗𝙪𝙩𝙤 𝙨𝙖𝙧à 𝙛𝙤𝙣𝙙𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙖𝙛𝙛𝙧𝙤𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙖𝙢𝙗𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙜𝙞𝙤𝙣𝙚 e puntare sempre più in alto!

𝘽𝙚𝙣𝙫𝙚𝙣𝙪𝙩𝙤 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞!



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𝑵𝒊𝒄𝒐𝒍𝒐̀ 𝑪𝒐𝒏𝒕𝒆 è un nuovo calciatore del 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑶𝒕𝒓𝒂𝒏𝒕𝒐

Difensore centrale di piede sinistro educato e fisico imponente, il 23enne si è messo a disposizione di mister 𝙑𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙯𝙤 𝙈𝙖𝙯𝙯𝙚𝙤 con impegno e abnegazione.

Cresciuto tra il settore giovanile della Fabrizio Miccoli e quello idruntino, Nicolò è reduce dalle esperienze in maglia Melendugno che hanno preceduto il ritorno in casa biancazzurra,

Schierato al centro della difesa nel primo match stagionale, Conte ha dato prova delle sue qualità migliori. Nella ripresa ha colpito traversa con una botta da lontano.

«Era importante rompere il ghiaccio, domenica scorsa contro il Putignano ci siamo riusciti. Non c’è tempo per festeggiare, bisogna pensare subito avanti e puntare l’impegno di Coppa Italia.
Nel corso della preparazione abbiamo lavorato tanto col mister e lo staff, il campionato sarà complicato e cercheremo di recitare un ruolo da protagonisti. Ho voglia di fare bene e di mettermi al servizio dei compagni».

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Bisceglie Calcio, Valeriano Loseto suona la carica – INTERVISTA

Le parole di mister Valeriano Loseto in vista del suo debutto ufficiale sulla panchina del Bisceglie ai microfoni di BisceglieViva

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Calcio, Serie A: 40 anni fa il primo e unico sorteggio arbitrale

Voluto per tacitare i sospetti sulla sudditanza psicologica dei fischietti, l’esperimento – peraltro pilotato – naufragò tra le polemiche e durò soltanto un anno

Quarant’anni fa il calcio italiano provava a fare la rivoluzione, introducendo il sorteggio arbitrale. Non fu affatto semplice, molte furono le polemiche, i distinguo e i mugugni. Fu un tentativo messo in atto dalla Lega all’inizio di settembre con un obiettivo dichiarato: tacitare i tanti sospetti che aleggiavano su certi arbitri, sulla sudditanza psicologica (sì, se ne parlava già allora) e sui loro favoritismi alle grandi squadre dell’asse Milano-Torino. Il primo sorteggio – salutato come un evento storico – si tenne a Trieste, dove era in corso l’annuale raduno degli arbitri, mercoledì 12 settembre 1984, nell’imminenza dell’avvio del campionato. A pescare dai bussolotti le palline fu, nel salone rosso dell’Hotel Adriatico di Grignano, una…

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Monopoli, Bruschi: “Catania favorita per il mister insieme a Trapani, Benevento, Avellino e Foggia”


NIcolò Bruschi, attaccante del Monopoli, nel corso dell’intervista odierna a TuttoC.com ha fatto le carte del Girone C: “A livello di calore dei tifosi vivono più per il calcio al Sud dai tifosi alle società. Quando vai a giocare in stadi come Foggia, Benevento, Catania, Avellino lo percepisci più come calcio vero rispetto a piazze come al Nord ma non hai la stessa sensazione. C’è meno gente allo stadio, al Sud ti senti molto più giocatore. E’ un campionato molto equilibrato, puoi vincere e perdere con chiunque.

Di favorita non riesco a dare un nome, Trapani, Catania, Benevento, Avellino e Foggia possono giocarsela. I cavalli però si vedono alla lunga, dopo tre partite è presto giudicare. Catania può essere la favorita anche per l’allenatore che ha scelto”.

Fonte:TuttoC.com

DS Giugliano: “Cerignola candidata alla vittoria finale. Vogliamo dar fastidio”


Domenico Fracchiolla, direttore sportivo del Giugliano, nel corso dell’intervista a TMW Radio ha analizzato la prossima sfida dei campani contro l’Audace Cerignola: ““È un match difficile. Loro sono candidati alla vittoria finale. Andiamo ad affrontare una squadra importante e con grande esperienza. Noi faremo il Giugliano e vogliamo dare fastidio”.

Fonte:TuttoC.com