Fiocco azzurro per Gollini, il portiere diventerà papà: “Quello che ho sempre sognato”

Pierluigi Gollini ha annunciato che diventerà papà. “La vita, a volte, ti regala ciò che hai sempre sognato, noi siamo stati molto fortunati”, ha scritto sui social il portiere giallorosso. Fiocco azzurro per lui e la compagna Ariel Serra, nel post anche le foto delle scarpe Nike già comparate per il bambino. La coppia si era sposata a maggio del 2025. Tanti i commenti dei compagni di squadra: da Pisilli a Ziolkowski e l’ex Tsimikas. Spunta anche quello di Chiara Nasti, moglie di Zaccagni, ed ex cognata di Gollini

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Roma con Rodrigo Mora: il piano di Gasperini. L’opinione di Vocalelli sulla Gazzetta

L’acquisto del portoghese e quello probabile di Malick Fofana regalano al tecnico della Roma una rosa in grado di affrontare il doppio binario Serie A-Champions senza eccessivi scossoni. Sullo sfondo, però, c’è sempre il rischio di una cessione eccellente

P er Giacomo Leopardi, addirittura, la pazienza era la più eroica delle virtù. Chissà se anche il silenzio di Gasperini, in attesa di chiudere il cerchio dei rinforzi, abbia avuto qualcosa di eroico. Di sicuro è stato premiato nelle ultime ore, con il via libera per Rodrigo Mora, il trequartista – forse non l’unico – che andrà ad aggiungersi ad una rosa che si sta via via completando. Già, perché sembra proprio che non sia finita qui: l’idea è anche quella di capire se si può arrivare a un altro giovane di straordinarie qualità, Malick Fofana, che non era una pista alternativa al portoghese, ma un’operazione parallela per rinforzare il reparto più importante…

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Juve, Zirkzee, Kessie, Fofana e Tomori obiettivi di mercato

Nelle ultime settimane di trattative, Carnevali e Massara vorrebbero rifinire la rosa a disposizione di Spalletti: per l’attacco tutto o quasi dipende dal futuro del canadese

Sei colpi non possono bastare… Il mercato della Juventus non finisce all’uno-due Lucumi-Vicario delle ultime ore. Il difensore (ex Bologna, ufficializzato ieri) e il portiere azzurro (ex Tottenham) si aggiungono ai primi quattro rinforzi dell’estate bianconera: Ekhator (ex Genoa), Celik (svincolato, ex Roma), Kolo Muani (Psg) e Alajbegovic (Bayer Leverkusen). Alla Continassa vorrebbero rifinire ulteriormente la rosa nelle ultime settimane di trattative. Antenne dritte in attacco. Tutto (o quasi) dipenderà dal futuro di Jonathan David. In caso di partenza del canadese, Carnevali e Massara affonderanno per Joshua Zirkzee del Manchester United. L’ex Bologna non ha giocato nemmeno un minuto nell’amichevole del weekend contro il Milan e potrebbe lasciare Old Trafford in prestito entro il primo settembre. I dirigenti bianconeri si sono messi in fila per il 25enne olandese. La Juventus non corre da sola e dipende da David, sul quale stanno prendendo informazioni diversi club inglesi. 

juve, mirino su ex e attuali milanisti

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Luciano Spalletti spera di rinfrescare anche il centrocampo: per esaudire il desiderio, servirà qualche cessione in mezzo. Il primo nome della lista resta lo svincolato Franck Kessie, che per ora continua ad aspettare la Signora (tra le alternative c’è Fofana, in uscita dal Milan). Ultimi giorni decisivi anche per un nuovo colpo difensivo: radar puntati sui terzini sinistri. O sulle occasioni: come potrebbe essere Tomori, ai margini nel Milan e storico pallino del dt juventino Ricky Massara.

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Trepy, le condizioni dell’attaccante del Cagliari: oggi tentativo di risveglio?

L’attaccante francese ha accusato un malore domenica pomeriggio nella piscina di una villa di Baja Sardinia e adesso è ricoverato e intubato all’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari. Stretto riserbo sulla dinamica dell’incidente

Un figlio della banlieu. Yael Trepy a soli 20 anni di battaglie ne aveva già combattute tante. Per emergere, farsi largo in quella che per tanti ragazzi che partono dai quei sobborghi parigini è la svolta: il calcio. Ce l’ha fatta: l’8 gennaio scorso il numero 19 del Cagliari era entrato a sei minuti dalla fine a Cremona e dopo appena quattro minuti aveva regalato il pareggio (2-2) alla squadra di Fabio Pisacane, l’uomo che lo ha accudito come un figlio da quando lo ha portato in Primavera. Domenica notte Pisacane ha vissuto il dramma di Yael che aveva schierato titolare venerdì in Coppa Italia contro l’Arezzo. Un messaggio tremendo: in una villa di Baja Sardinia, dove l’attaccante francese aveva trascorso i due giorni di Ferragosto concessi dopo la vittoria in coppa, un malore ha colto in piscina Yael che non sa nuotare. Sarebbe finito nella parte della piscina in cui l’acqua è più alta e si è trovato in difficoltà. E ora lotta tra la vita e la morte in coma farmacologico all’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari dove domenica intorno alle 18.30 è stato trasportato in elicottero. Proprio il pronto intervento del velivolo ha dato una speranza al ventenne francese. Che è intubato, con una brutta polmonite, perché ha “imbarcato” tanta acqua. Il responsabile sanitario rossoblù Gabriele Cirillo si è precipitato a Sassari per tenere sotto controllo la situazione prima di rientrare a Cagliari per l’allenamento. Fino a ieri notte è filtrato un cauto ottimismo. Anche se la prognosi non è stata sciolta. Questa mattina potrebbe essere effettuato un tentativo di “risveglio”. 

Dinamica

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Bocche cucite. Su cosa sia accaduto e come si sia consumato il dramma nella villa della costa Smeralda non trapela praticamente nulla. Le forze dell’ordine sono state sul posto, ma è emerso soltanto un malore del calciatore in piscina. Chi c’era con lui? Erano presenti dei compagni ? Cosa è successo? Chi lo ha soccorso? Niente. Riserbo assoluto. Solo preghiera e speranza che per il club ha espresso, innanzitutto il presidente Tommaso Giulini, legatissimo al ragazzo, assistito da Edoardo Oggianu: “Siamo tutti con te, Yael. La vita ti ha già messo davanti a situazioni complicate e tu hai sempre trovato la forza per affrontarle. La tua famiglia rossoblù prega di poterti riabbracciare al più presto”. 

La famiglia

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Yael, un ragazzone di 191 centimetri, di Villenueve-Saint Geroges, a sud di Parigi, è il quarto di quattro figli maschi, nati da papà Fritz e mamma Nelly, la persona a cui l’attaccante francese è più legato e che si sarebbe già messa in viaggio per raggiungere Sassari. I fratelli sono Yanis, Alexy e Hyoan. Trepy è arrivato a Cagliari nel gennaio del 2023. Lo ha scovato il dirigente del settore giovanile Pierluigi Carta nell’autunno del 2022 al Creteil Lusitanos durante una partita di Under 17. In rossoblù lo hanno allenato in avvio Roberto Concas e Claudio Bellucci nell’Under 18, ma poi è finito sotto “le cure” di Fabio Pisacane che lo ha condotto in Primavera dove Yael ha segnato il terzo e decisivo gol nella finale di Coppa Italia vinta all’Arena di Milano contro il Milan. Da lì, con fiducia e l’attenzione che si deve a un talento in cui credere, l’approdo in prima squadra e l’esordio vincente, che sembrava un azzardo, a Cremona con gol, quello dell’insperato 2-2 perché i sardi erano partiti con due gol di svantaggio. Trepy ha toccato il cielo con un dito. Allora il numero 37 (oggi ha il 19) stava con una ragazza sarda con cui ha condiviso sui social quella gioia indimenticabile del primo gol in A e la consapevolezza di avercela fatta. Non era proprio così. Subito dopo di lui è esploso il senegalese Paul Mendy con la doppietta all’Atalanta e Yael (8 presenze nella scorsa stagione) ha avuto un ridimensionamento e una piccola crisi. Ma quest’estate, dal ritiro di Temù, è ripartito di slancio, con tanta fame. E Pisacane gli ha dato la maglia da titolare venerdì. Ieri gli ha rivolto un messaggio: “Da 4 anni ti vedo crescere, lottare superare ogni ostacolo, oggi affronti la partita più importante: continua a combattere Yael. Sono come sempre accanto a te. Ti aspetto”. Nel gruppo (che ieri pomeriggio, immaginate con quale stato d’animo, ha ripreso ad allenarsi ad Assemini per preparare l’esordio in campionato di sabato sera a Parma) è integrato, i compagni gli vogliono bene. Parla bene l’italiano e anche qualche parola di sardo. Ha personalità e disponibilità, dicono abbia un cuore d’oro. I suoi amici sono i ragazzi con i quali ha condiviso le esperienze in Primavera: Liteta, Mendy, Sulev, Cogoni. Sono i “fratelli” che ora insieme a tutta la squadra pregano, stretti in un unico abbraccio, in ansia per Yael. La prognosi non è sciolta. C’è da soffrire. Ma Trepy è abituato a lottare. Anche se questa è la partita più difficile da vincere. Perché in ballo c’è la vita.

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L’AC NARDO’- SOULEYMANE COULIBALY E’ UN CALCIATORE DEL TORO.


Nardò 17 agosto 2026

L’AC Nardò comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive dell’attaccante francese Souleymane Coulibaly per la stagione 2026-2027.

Qualità e freschezza per il reparto avanzato Granata, pronto a dare nuova linfa e imprevedibilità alle manovre offensive della squadra.

Mancino naturale, classe 2004, abile nell’uno contro uno, rapido e dotato di grande agilità.

Cresciuto nel settore giovanile del Pisa, Coulibaly ha già maturato un’importante esperienza in Serie D  indossando le maglie di Manfredonia, Orvietana e Valmontone 1921.

Capacità di rientrare sul suo piede preferito (il sinistro) per calciare o servire i compagni le sue armi migliori.

È un profilo duttile, capace di ricoprire più ruoli sul fronte d’attacco.

L’ingaggio del giovane talento transalpino risponde alla volontà della società di rafforzare la rosa con profili di prospettiva ma già pronti per impattare con determinazione nel campionato di Serie D.

Benvenuto a Nardò, Souleymane!

Fonte: official page