Torna "Tribuna Centrale" su Radio Centrale. Start ore 19:00

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Nardò 12 novembre 2024Torna “Tribuna Centrale” su Radio Centrale. Start questa sera alle ore 19:00.Conduce Michele Climaco con Fernando Pero. Ospite Marko Maletic.Clicca QUI per collegarti al… Fonte: Nardò Official site

Taranto, Fabbro: “Cazzarò ha portato una ventata d’aria fresca”


Un gol che ha deciso la sfida contro il Cerignola, ai microfoni di Antenna Sud ha parlato l’attaccante del Taranto Michael Fabbro. “Il gol deriva da tanti pensieri, anche negativi. Spesso mi assumo anche colpe non mie, ero reduce da un periodo in cui non stavo bene fisicamente e tutt’ora non sono al massimo. Questo gol mi da la serenità giusta per un attaccante. Spero di continuare così, sono felice per la squadra. Abbiamo sofferto tanto, la vittoria di oggi ci permette di raccogliere quanto sperato. I tre punti ci danno una consapevolezza diversa ma il campionato è ancora lungo. Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo. Il mister ha portato una ventata di aria fresca, lo spogliatoio era un po’ giù di morale per l’assenza dei risultati.

Abbiamo seguito Cazzarò, sappiamo di dover soffrire e lottare con la consapevolezza di non essere una squadra scarsa. Possiamo vincere contro chiunque, ora dobbiamo continuare su questo trend. Io sono qui dallo scorso anno e conosco il legame tra la squadra e la città. Il calcio è un gioco di squadra e non si possono risolvere le partite da soli. Ho scelto di rimanere a Taranto, pur avendo la possibilità di andare via dopo il ritiro. Mi trovo bene qui, mi piace vivere il calcio in questo modo. Sono abituato a dare sempre il massimo, umanamente non è stato facile perché ho ricevuto delle critiche ma darò sempre tutto per questa maglia”. 

Fonte:TuttoC.com

12 NOVEMBRE 2024 SERIE C TURRIS-TEAM ALTAMURA 1-1

Fonte: TeleRegione Color Official Youtube channel

CROTONE, PRIMO TEMPO DA FAVOLA. PADOVA ANCORA IMBATTUTO

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Firenze, 12 novembre 2024. La quattordicesima giornata di Serie C NOW, dedicata all’iniziativa #ioleggoperché, si chiude, nel girone A, con la vittoria del Padova all’Euganeo contro il Novara per due a uno. I patavini restano gli unici imbattuti in Serie C NOW. Quinto centro stagionale per il bomber Bortolussi.

Gli altri posticipi del lunedì sera sono tutti nel girone C, dove si registrano un successo casalingo e un pareggio: vanno al Taranto i tre punti nella gara con l’Audace Cerignola – decisivo il numero dieci rossoblù Fabbro – mentre termina uno a uno tra Turris e Team Altamura.

Pareggio spettacolare, due a due, anche nella partita del girone B Milan Futuro-Arezzo. I rossoneri vanno in vantaggio a riposo dopo la prima frazione di gioco – da segnalare al minuto 38 il bellissimo gol di Jimenez dopo una discesa dalla propria metà campo – ma si fanno raggiungere sul finale da un colpo di testa di Gucci.

Trova i tre punti la SPAL, che rimonta lo svantaggio iniziale contro il Pineto. Nel due a uno finale il gol degli abruzzesi porta il nome del giovanissimo classe 2007 Nebuloso, mentre sulla vittoria degli Estensi c’è la firma dello storico capitano Antenucci. Vince di misura, uno a zero, l’altra squadra d’Abruzzo, il Pescara. Di Tunjiov la rete decisiva che permette ai biancazzurri di guadagnare due punti sulla Torres seconda e reduce dall’uno a uno di Rimini – da segnalare la pregevole realizzazione al volo di Parigi.  

Tanti gol, poi, nella sfida ad alta quota del girone A Trento-Feralpisalò. Al Briamasco prevalgono i padroni di casa dopo un’altalena di emozioni: aprono le marcature gli ospiti, prima raggiunti dalla magia di Giannotti e poi superati dal gol di Di Carmine, che si ritrovano sul parziale di due a due sino al minuto 87, quando un rigore di Anastasia regala al Trento vittoria e terzo posto in classifica. Appena dietro il Lumezzane, che allo scadere del tempo di recupero conquista il successo contro l’Albinoleffe grazie al mancino di Malotti.

In testa al girone C c’è sempre il Benevento che, però, si ferma al Donato Curcio di Picerno. In terra lucana è uno a zero per i padroni di casa, decisiva la rete di Bernadotto che trasforma al termine di un’azione corale. Zero a zero per Monopoli e Avellino rispettivamente a Caserta e Potenza.

Tante emozioni, infine, allo Scida di Crotone, dove i pitagorici regolano col punteggio di tre a due il Catania: tutte nel primo tempo le reti dei calabresi – a segno anche il capitano Gomez, quinto centro stagionale per lui – non bastano agli ospiti due gol in sei minuti tra il settantaduesimo e il settantanovesimo.

(Foto: F.C. Crotone) 

LEGA PRO

Uno scatto lungo un secolo.

Uno scatto lungo un secolo.

Nardò 12 novembre 2024

Photo credit Piero Cardone.

Cent’anni di storia granata racchiusi in un unico scatto. È un’immagine potente, che racconta di generazioni, di sacrifici e di speranze, di giorni in cui si gioiva e altri in cui si soffriva, ma sempre con lo stesso cuore, sempre con lo stesso inno al cielo. In questa foto ci sono tre bambini che, con gli occhi luminosi e il cuore palpitante, esortano i loro beniamini a vincere. E non è solo una vittoria sportiva quella che chiedono, ma qualcosa di più: è la vittoria della memoria, della tradizione, della fede incrollabile per una squadra che da quasi un secolo porta in alto il nome di Nardò.

Dietro quegli occhi giovani si cela un mondo antico. Loro non hanno visto le partite con i nostri avi, non sanno cosa significhi calcare il vecchio campo polveroso di allora, eppure, in qualche modo, ne portano l’eredità. Ogni urlo, ogni battito di mani, ogni sguardo, rivolto dalla tribuna al campo di gioco, sono un ponte tra passato e presente, tra il sogno di un tempo e quello di oggi. È un’emozione indescrivibile: quei bambini incitano i loro campioni, sì, ma forse, inconsapevolmente, stanno parlando a un Nardò di un secolo fa, a quelle squadre granata che hanno scritto la storia del club, che hanno resistito agli anni e alle difficoltà, lasciando un’eredità intatta.

L’immagine cattura l’anima di un’intera città, quella passione che scorre nelle vene dei suoi abitanti da generazioni, tramandata come un bene prezioso da non disperdere, da custodire nel cuore. È come se la fiamma della fede granata non si fosse mai spenta: da nonno a padre, da padre a figlio, un legame che si rinnova, che si rafforza, che rivive in ogni partita, in ogni gesto. E proprio in quel gesto di tre piccoli tifosi c’è il segno che, anche tra altri cento anni, questa passione non conoscerà declino.

Sì, i nostri avi sarebbero orgogliosi. In questo scatto vedrebbero riflessa la stessa fierezza che li accompagnava nei giorni di gloria, la stessa dedizione che li faceva camminare fianco a fianco anche nelle giornate più difficili. La storia del Nardò calcio non è solo fatta di campioni e di trofei, ma di persone, di emozioni vissute e condivise, di una città intera che ha trovato, e troverà sempre, nella sua squadra un motivo per sentirsi unita e fiera.

Tra quei bambini, si riconosce la promessa che il prossimo secolo sarà ancora granata.

Fonte: Nardò Official site