Unione Calcio Bisceglie – 𝐋’𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐛𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐑𝐮𝐦𝐦𝐚

𝐺𝑙𝑖 𝑎𝑧𝑧𝑢𝑟𝑟𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑟𝑒𝑐𝑒𝑛𝑡𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑔𝑢𝑖𝑑𝑎 𝑡𝑒𝑐𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑚𝑎𝑡𝑐ℎ 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖𝑙 𝐶𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜.

Arriva la prima partita post-avvicendamento in panchina per l’Unione Calcio, che alle 15:00 di domenica ospiterà al Di Liddo il Corato in un match dall’importante peso specifico per la classifica e dunque subito un test importante per il neo-tecnico azzurro Rumma.
Archiviata la sconfitta di Manduria e l’esonero di mister Monopoli, gli azzurri devono adesso concentrarsi su un match delicatissimo come quello della 32^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese contro il Corato, in cui i ragazzi di mister Rumma saranno chiamati ad invertire la rotta e tornare a muovere la classifica dopo le quattro sconfitte consecutive che hanno affossato la stagione azzurra. L’auspicio è che il cambio in panchina possa portare nuova verve a tutto l’ambiente e possa dare la spinta necessaria a risalire la graduatoria in un campionato comunque molto aperto e dalle dinamiche mutevoli, pur a sole sette giornate dal termine; perciò sarà importante vincere già in uno scontro diretto come quello di domenica, nonostante le assenze importanti: oltre a Zinetti e Ngom infortunati, mister Luca Rumma dovrà rinunciare anche agli squalificati Paolillo e Saani, con quest’ultimo che salterà addirittura quattro turni di campionato.
Quello con gli ospiti è un vero e proprio scontro diretto come sopracitato, perché il Corato si trova al 17° posto in classifica con 34 punti e condivide con l’Unione l’obiettivo salvezza. I neroverdi vengono da una vittoria casalinga per 2-1 contro il Ginosa e hanno dunque accorciato sugli azzurri, che dovranno adesso ristabilire le distanze; cercando di ripetere la prestazione della gara di andata, quando l’Unione Calcio si impose con un netto 0-2.
Ha parlato del suo match d’esordio e, più in generale, dei suoi primi giorni dal terzo rientro nel mondo Unione il mister Luca Rumma, che ha parlato così: “Le sensazioni sono state subito positive, la squadra si è messa a disposizione da subito al mio arrivo e questa è un’ottima base di partenza; la squadra vuole mettersi alle spalle questo periodo negativo. Della partita di domenica conosciamo le difficoltà, affrontiamo una squadra forte che si è sempre giocata le sue partite, a dispetto della classifica, ed è sempre ben messa in campo e con l’atteggiamento giusto; con anche delle buone individualità. Perciò dovremo approcciare bene la partita e sfruttare al meglio le nostre caratteristiche per cercare di fare risultato pieno, perché sappiamo l’importanza che avrebbero questi tre punti”.
Arbitro del match il sig. Giorgio Carmelo De Benedictis, della sezione di Bari, coadiuvato dai sigg. Niccolò Gugliotta, anch’egli della sezione di Bari, e Francesco Sifo, della sezione di Molfetta.

Foto di Marcello Papagni

Alessandro Pappolla – M.P.
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Unione Calcio Bisceglie

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Cosmano Sport Foggia – Simone Ricucci ai microfoni di Tiziana Cuttano

Simone Ricucci ai microfoni di Tiziana Cuttano

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Mercato, il figlio di Adriano sbarca in Europa: dove giocherà Adrianinho

A 18 anni, Adrianinho lascia il Serrano, di Petrópolis, dove ha giocato dal 2022 nelle categorie giovanili

Adriano Carvalho Ribeiro, figlio dell’ex attaccante dell’Inter Adriano, ha firmato un contratto con l’Acadêmica de Coimbra e avrà la sua prima esperienza nel calcio europeo. A 18 anni, Adrianinho lascia il Serrano, di Petrópolis, dove ha giocato dal 2022 nelle categorie giovanili.

Proprio come il padre, Adrianinho gioca come centravanti e ha una notevole struttura fisica. Prima della squadra della Região Serrana di Rio de Janeiro, ha militato nelle formazioni giovanili di Boavista e Grêmio.

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Crotone-Monopoli, sfida di altissimo livello con uno sguardo al primato. Le probabili formazioni


Sfida dal sapore di altissima classifica quella tra Crotone e Monopoli in programma oggi pomeriggio allo stadio Ezio Scida della città calabrese. Fonte:TuttoC.com

Milan, la difesa dello scudetto si è sgretolata in meno di tre anni

Calabria, Kalulu, Tomori, Theo: tra chi se n’è andato e chi è regredito, la linea difensiva su cui il Diavolo aveva costruito il titolo non c’è più. Ed è successo in tempi rapidissimi

Giornalista

La messa a punto vera e propria deve ancora vedere la luce (chissà se succederà mai entro la fine della stagione) e quindi, nel frattempo, la difesa rossonera – intesa strettamente come reparto: la fase difensiva è un’altra cosa – sta cercando faticosamente di darsi una sistemata in vista degli ultimi tre mesi. Di base, Thiaw, Pavlovic, Tomori e Gabbia sono quattro centrali  – chi più, chi meno – mediamente affidabili, e Walker è stato un arrivo di spessore. Però fa un certo effetto pensare che dallo scudetto non sono passati nemmeno tre anni. Eppure di quella linea difensiva – tra chi ha salutato e chi è regredito – non c’è praticamente più traccia.

disgregazione

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Il caso è abbastanza clamoroso perché il tempo trascorso è breve e, in pratica, è stato disperso un patrimonio tecnico. Quello che era un fiore all’occhiello della squadra. Perché giova ricordare che lo scudetto numero 19 è planato su Milanello soprattutto grazie alla difesa. Per dire: nella volata finale che ha permesso di mettere le mani sul titolo, il Diavolo in undici partite (da Napoli in poi) aveva incassato la miseria di due gol. E ha concluso il campionato con la miglior difesa (assieme al Napoli): 31 reti subite, ovvero 0,8 a partita. La linea difensiva era composta da Calabria, Kalulu, Tomori e Hernandez. Era impossibile pensare a una disgregazione così rapida di quel reparto. Kalulu e Tomori parevano una coppia di centrali destinata a un matrimonio lungo, Calabria giocava con la sicurezza del veterano e l’orgoglio del ragazzo cresciuto al Vismara e Theo, beh, era semplicemente “quel” Theo, e non questo.

fischi e infermeria

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In due hanno salutato. La parabola di Calabria a un certo punto ha iniziato una fase calante lenta ma costante, appesantita anche da diverse problematiche fisiche, fino al punto in cui si è addirittura ritrovato fischiato da San Siro, relegato in panchina, scavalcato dai nuovi acquisti, in rotta di collisione con l’allenatore e degradato da capitano a soldato semplice. Fino a quando è stato impossibile proseguire anche soltanto per un ultimo semestre e Davide si è trasferito a Bologna. Kalulu invece ha scelto la Juve. Cioè, mica tanto scelto: fosse stato per lui, in realtà, non si sarebbe mosso da Milanello, ma la scorsa stagione è stata particolarmente avara di sorrisi, trascorsa per lo più in infermeria, e al di sotto dei suoi standard di rendimento quando è stato messo in campo. Una cessione (diritto di riscatto) peraltro criticata dalla maggior parte dei tifosi, sia perché Pierre è finito in una diretta concorrente per l’Europa, sia perché il francese può giocare esterno e centrale, sia perché il suo successore – Emerson Royal – ha avuto un rendimento tutt’altro che soddisfacente. Tanto che il club ha dovuto ulteriormente correre ai ripari a gennaio con Walker.

evoluzione

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La stagione di Hernandez invece è il più grande mistero del Milan ’24-25. La peggiore da quando il francese è in rossonero, per molti versi l’involuzione è inspiegabile e la pietra tombale è arrivata con la follia in Champions. Quello che era uno dei migliori terzini sinistri al mondo, e studiava per piazzarsi in cima al podio, non esiste più. L’evoluzione della sua vita in rossonero lo sta portando lontano dal Milan, presumibilmente già in estate. Infine, Tomori. Fra tutti e quattro, è quello che in fondo ha resistito meglio. Ma, appunto, parliamo di resistenza, non del muro sereno con cui gestiva le situazioni tre anni fa. L’inglese ha alternato prestazioni di livello ad amnesie importanti e peraltro non riesce a trovare continuità di impiego nemmeno con Conceiçao. Per la cronaca, la scorsa estate era anche lui sul mercato.

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22 FEBBRAIO 2025 CALCIO A 5 JUST MOLA – VEGLIE 10 – 4

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Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Team Altamura, Di Donato: “Da ex Palermo affrontare il Catania è sempre speciale”


Daniele Di Donato, allenatore del Team Altamura, ha presentato in conferenza stampa la sfida al Catania, come riportato da Antenna Sud: “L’obiettivo è portare a casa il bottino pieno. Fonte:TuttoC.com