Aleksandar Stankovic e il ritorno all’Inter: con Chivu allenatore e Pio Esposito punta

Il riacquisto di Aleksandar da parte del club nerazzurro permette ai due classe 2005 di ritrovarsi in prima squadra: una rincorsa partita dall’Under 17, quando il figlio di Dejan giocava difensore e Pio segnava a raffica (anche un poker in un 7-4 da cinema). Sempre sotto gli occhi di Cristian allenatore

Corsi, ricorsi, ritorni e la stessa identica formazione che potrebbe riproporsi. Letta così potrebbe sembrare una filastrocca, invece è semplicemente la realtà. Cristian Chivu in panchina, Aleksandar Stankovic a centrocampo, Pio Esposito in attacco. I “Chivu boys” con Cristian a fare da allenatore, da guida, da figura a metà tra un secondo padre e uno zio di quelli molto vicini. Il tecnico dell’Inter aveva affermato in tempi non sospetti di conoscere Esposito “come le sue tasche” e di considerare Aleks “come un figlio”. Tutto vero, grazie al lungo periodo tra il 2018 ed il 2024 trascorso da Chivu come mister delle…

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L’Austria avvisa il Milan: “Vogliamo tenere Rangnick fino all’Europeo”

Josef Pröll, presidente della federcalcio austriaca, ha parlato del futuro del dirigente tedesco: “Conosce le nostre risorse, deve prendere una decisione”. E i rossoneri aspettano

Se da una parte il Milan pressa, dall’altra la federcalcio austriaca mette un freno e fa la sua parte. Uno tira da una parte, uno dall’altra. E Ralf Rangnick, è in mezzo. Aspetta, osserva, riflette. Intanto allena e fa riferimento solo alla federazione, dribblando ogni riferimento al futuro e al mercato. Così una mossa è arrivata da Josef Pröll, presidente della ÖFB, la federazione calcistica dell’Austria. “Abbiamo avuto vari incontri, vogliamo trattenerlo fino all’Europeo 2028. Conosce le nostre risorse, spetta a lui prendere una decisione”, ha spiegato all’intervallo della partita di qualificazione ai Mondiali femminili della nazionale austriaca contro la Slovenia.

palla a rr

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Maradona e i quarant’anni del gol più bello della storia

Nel cuore pop degli Anni Ottanta, El Pibe de Oro riscrive le regole del calcio e della fisica all’Azteca di Città del Messico. Dalla beffarda “Mano de Dios” alla rete magica contro l’Inghilterra: tre minuti di follia, vendetta e pura estasi sportiva che resero Diego immortale

Gli Anni Ottanta. Gli analisti e gli storici osservano e si interrogano: il Novecento è stato il secolo breve? Ok, gli Anni Ottanta sono stati a buon diritto il decennio lungo. Nasce tutto lì. O quasi. Il cubo di Rubik, il Napoli di Maradona, la cultura pop, Michael Jackson. L’era digitale, il Macintosh di Apple, il computer Commodore 64, il Game Boy. La prima versione di Windows, la versione completa di Maradona, gli hacker, il telefonino Motorola: primo prezzo 4mila dollari. E poi la cultura dell’immagine, i graffiti di Maradona, il fitness, la ginnastica aerobica, fuseaux colorati, scaldamuscoli e fasce antisudore a tinte sgargianti, le diete,…

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